giovedì 28 aprile 2016

Strategie per salvare una Maratona (quando è iniziata malissimo)


Eccoci sulla linea di partenza!!! Dopo mesi di duri allenamenti, finalmente siamo pronti a prendere il via della nostra 42km…una grande emozione sia per la prima volta sia se siamo già “sperimentati” sulla distanza.
Lo sparo annuncia il via e iniziamo la nostra gara, pronti a seguire il ritmo prefissato ma…ma succede che le gambe non rispondono, magari sono dure, o peggio ancora la testa “ci molla” e la prestazione rischia di andare al diavolo letteralmente, così come la gara nella sua interezza.
Come e cosa possiamo fare per “recuperare” la corsa??

Può senz’altro succedere che, vuoi per il troppo allenamento (o troppo duro), vuoi per fattori esterni indipendenti dalla corsa, vuoi per condizioni meteo avverse o per “necessità” fisiologiche, la maratona tanto sognata rischi di concludersi in maniera, a nostro dire, ingloriosa.

Ecco quindi alcuni consigli volti a fronteggiare questi elementi negativi e aiutare tutti noi a conseguire quella che è sempre la vittoria più grande, ovverossia vedere il traguardo della nostra maratona, possibilmente in buone condizioni.

Ad esempio, se nei primi km ci sentiamo ancora “duri” o “legati”, non mettiamoci fretta ma diamo al fisico il tempo di scaldarsi a dovere; 42km sono tantissimi e con pazienza sarà possibile recuperare quanto perso all’inizio con una piccola progressione nel finale (se abbiamo le energie…) oppure conseguire lo stesso un buon tempo…PAZIENZA è la prima regola.

Oppure se le gambe iniziano ad indurirsi leggermente, diminuiamo l’ampiezza della falcata, corriamo con i piedi quasi rasenti al terreno, permettendo a polpacci e quadricipiti di riposare; se invece il ritmo prefissato per la gara è (almeno per quel giorno) troppo veloce, affidiamoci al respiro e al fisico, cercando un’andatura fluida che allo stesso tempo consenta una respirazione tranquilla, ma potente…lasciamo perdere il GPS!

Se piove o fa troppo caldo, e il tempo desiderato è difficile da conseguire, facciamocene una ragione: è così per tutti i nostri colleghi maratoneti quindi evitiamo il nervoso pregara che ci toglierà energie preziose, ma godiamoci la maratona e adottiamo un ritmo ragionevole; saremo sorpresi dalla buonissima prestazione che otterremo!!!

Altro consiglio: ai rifornimenti, avviciniamoci con calma, segnalando la nostra direzione, prendiamo il bicchiere o la bottiglia, accorciamo il passo e se necessario camminiamo; rifornirsi è importantissimo vediamo di non trascurarlo, ci aiuterà a non finire distrutti e a goderci l’impresa!

Quello che voglio dirvi sarà scontato ma mi sento in dovere di riperterlo: correre una maratona è una stupenda avventura, farlo anche solo una volta nella vita può farci scoprire un lato nascosto che non conoscevamo e renderci pieni di gioia e maggior sicurezza nei nostri mezzi.
Ma come tutte le avventure, può presentare imprevisti o momenti di difficoltà, che vanno affrontati con tranquillità, visto che in caso di rallentamento non viene nessuno a spararci (come nel romanzo di Stephen King “La lunga marcia”).

Pazienza, tranquillità, capacità di accettare il verdetto della gara, essere in grado di avere un piano B o C pronto sono le armi che il maratoneta professionista o amatore avanzato affina in anni di km macinati e di maratone corse: vediamo, con molta umiltà, di farlo anche noi comuni mortali…qualunque sia il responso del cronometro, saremo maratoneti a nostra volta!!!


Fonte: www.unitedrunners.eu

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