giovedì 7 aprile 2016

Le 10 regole d’oro del trail runner



Iniziamo dall'orario
L’ideale sarebbe uscire nelle prime ore della mattina o il tardo pomeriggio (verso le 18.30-19), quando si può correre al fresco anche affrontando percorsi piuttosto aperti, con carenza di verde. Se si è in montagna, con l’aria più frizzante, si può uscire un po’ più tardi, così come quando si ha la fortuna di potersi inoltrare in un bosco o quanto meno in una zona con prevalenza di verde e di ombra.


Quali luoghi
Se si è un principiante (l’esperienza da trailer arriverà, ma col tempo e i chilometri...) è bene non lanciarsi subito su percorsi problematici o scegliere situazioni che presentino troppe incognite. La sicurezza innanzitutto: meglio “prendere la gamba” e poi procedere con difficoltà crescenti che portino a mondi sempre più gratificanti, piuttosto che sentirsi subito un trailer navigato e rimediare figure meschine, quando addirittura non esporsi a veri e propri rischi.


Le scarpe da trail
Se, con intenzioni esplorative, vai su sentieri semplici, ben battuti, puoi “azzardare” scarpe da strada, ben sapendo che le sottoporrai a una prova comunque impegnativa considerate le finalità per le quali sono state costruite e, in ogni caso, rischierai di bagnarle e/o di riempirle di polvere. È decisamente consigliato, se intendi proseguire la tua esperienza nel trail running, l’uso di scarpe che garantiscano una migliore aderenza al terreno e una maggiore protezione da urti con sassi, radici e altri ostacoli che inevitabilmente s’incontrano durante la corsa in natura. Scarpe specifiche per il trail, insomma, con caratteristiche che permettano di affrontare l’uscita con maggiore sicurezza e una migliore confidenza con gli appoggi. Soprattutto se le avrai calzate per un po’ e avrai consentito ai tuoi piedi di adattarvisi, avrai modo di garantirti un’uscita di tranquillo divertimento.


L'abbigliamento
Cominciamo con un divieto: non correre mai a torso nudo! Non faresti altro che catturare il calore dato dall’irradiazione solare senza favorire, come si sarebbe portati a pensare, il raffreddamento del corpo. Inoltre si potrebbero rischiare colpi di freddo allo stomaco o alla schiena e scottature della pelle. Meglio usare capi tecnici che favoriscono l’evaporazione del sudore e, soprattutto, dotarsi di un cappello per proteggere la testa dal calore del sole. Se il percorso scelto prevede di raggiungere quote sopra i mille metri è bene, inoltre, mettere nello zainetto o nel marsupio un giubbino antipioggia, anche leggero, in previsione d’improvvisi cambiamenti meteorologi.


Gli accessori
Per gli esordi come trailer è bene avere almeno un marsupio o un porta borraccia dotato di tasche in cui riporre lo stretto indispensabile per le prime esperienze (piccola riserva d’acqua, chiavi dell’auto, cellulare, fazzoletti di carta eccetera). Poi, quando le uscite diventano più lunghe - sia in termini di tempo che di distanza - varrà la pena di procurarsi uno zainetto (ce ne sono di varie misure) da trail, magari anche uno di quelli con all’interno il contenitore per i liquidi (camel back). Dentro potrai riporvi molte cose utili per un’uscita più agevole: degli indumenti protettivi o di ricambio, una borraccia o un bicchiere, un fischietto per segnalare la tua presenza in caso di emergenza, il già citato cellulare e magari qualche pomata (vedi più avanti). Anche un paio d’occhiali specifici per la corsa, magari con le lenti sensibili per i cambi di luminosità, potrebbe essere utile per evitare moscerini o polvere negli occhi. Del GPS si può fare inizialmente a meno, ma vedrai che pian piano ne sentirai la necessità: fuoristrada non è così agevole calcolare i chilometri percorsi.


I percorsi
Quando si corre su percorsi di montagna o di campagna è facile che ci si faccia prendere dall’euforia del bel posto che si sta attraversando e ci si lasci andare senza controllare il chilometraggio e il percorso che si sta facendo, rischiando di perdersi e/o di rimanere a corto di energie per il ritorno. Per ovviare a questi possibili handicap è consigliabile:
  • scegliere un percorso che si conosce, oppure portare con sé una mappa attendibile dei sentieri che si va ad affrontare;
  • dotarsi di un GPS in modo da controllare i chilometri percorsi; in alternativa decidere di tornare indietro regolandosi con i sintomi della stanchezza: appena si avvertono le prime avvisaglie fare subito dietrofront;
  • non lasciare il sentiero da percorrere una volta che lo si è scelto: non farti prendere dalla voglia di fare l’esploratore e aprire nuove vie, perché potresti correre il rischio di trovarti in zone pericolose e dal ritorno problematico;
  • correre possibilmente in compagnia se si va in posti totalmente sconosciuti;
  • portare sempre con sé un cellulare e il fischietto: potrebbero essere molto utili in caso d’incidente o di smarrimento;
  • lasciare detto a un familiare o un amico la zona in cui si va a correre da soli ed evitare di cambiare idea una volta lasciata la comunicazione;
  • evitare di avventurarsi oltre - e di tornare sui propri passi - se sul percorso ti capita di trovarti di fronte a ostacoli, tipo zone esposte, piccoli nevai traversi da oltrepassare eccetera, che non sono alla tua portata.

L’idratazione e l'alimentazione
Se l’uscita sarà breve, o comunque con caratteristiche simili a quelle che sei abituato a fare su strada, non dovrai preoccuparti granché, ma se prevedi tempi dilatati e un certo tipo d’impegno, diventa piuttosto importante sapere se lungo il percorso ci sono punti in cui poter bere: solo in questo modo puoi regolarti sulla quantità d’acqua da portare eventualmente con te. D’estate, comunque, se hai già il portaborracce o lo zainetto camel back, è sempre il caso di essere riforniti di liquidi, tanto più se è previsto un discreto chilometraggio e dunque l’uscita si prolunga anche su orari in cui il caldo si fa sentire. Oltre i 15-20 chilometri è bene portare con sé, oltre all’acqua, anche una bustina di sali minerali e una barretta o un gel energetico.


Occhio agli imprevisti
Un “infortunio” che viene molto spesso sottovalutato, o al quale non si pensa quasi mai, ma che nelle uscite estive capita frequentemente è la puntura di uno o più insetti. Pertanto è bene avere con sé una confezione piccola di antisettico.


Le condizoni meteo
Prima di affrontare l’uscita trail controlla le previsioni meteo e regolati di conseguenza sul percorso da fare, la distanza, l’orario d’inizio dell’uscita e gli indumenti da prevedere in caso di pioggia, vento o calo delle temperature.


Smanetta online
Se la strada non presuppone ricerche particolari, il trail running impone un po’ più di accuratezza. Dunque, soprattutto se ti piace “smanettare” online, non tirarti indietro e vai alla ricerca di tutto quanto ti può agevolare nelle tue uscite: dal meteo di cui si è detto all’attendibilità dei sentieri, dai giudizi di altri trailer alle indicazioni di enti preposti, dagli indirizzi di associazioni (sportive e non) che possono fornire informazioni, alla ricerca di gare alla tua portata. Già, perché dopo un’estate di tentativi, magari ti viene anche la voglia di mettere il numero sul petto...


Fonte: www.runnersworld.it

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