martedì 25 aprile 2017

Campionato sociale 2017: classifica al 25/04/2017

Punti 25:
Scaggiante Michele,

Punti 17:
Vanzetto Giorgio,

Punti 16:
Casali Carlo, Favaro Manuel,

Punti 15:
Pizzato Pierluigi, Rusconi Alberto,

Punti 14:
Baldari Daniela, De Toni Marco,

Punti 13:
Baroni Daniele, Cettina Alessandro, Riccato Mauro,

Punti 12:
Minto Martino, Nalesso Monica, Pozzi Viola, Ragazzo Iosanco, Tebaldi Massimiliano,

Punti 11:
Lazzari Emanuela, Massarutto Roberto, Pivetta Andrea, Santello Nadio, Simion Michele,

Punti 10:
De Luca Giacomo, Meneghetti Alessio, Piva Riccardo, Rosada Mauro, Tebaldi Maurizio, Zanetti Nicola,

Punti 09:
Gemin Carla, Pascoli Silvia, Rossi Nicoletta,

Punti 08:
Antonello Walter, Coin Maurizio, De Toni Leonardo, Loconsole Giovanni, Marcon Gianfranco, Panciera Andrea, Temporin Marco, Vedova Gabriele, Zampieri Luciano,

Punti 07:
Barbazza Gianfranco, Campanelli Cesare, Canello Stefano, Marangon Silvano, Ongarato Fabio, Pandiani Alberto, Rossit Maria Grazia,

Punti 06:
Bazzana Andrea, Berto Sergio, Giacomin Valentina, Musmeci Ignazio,

Punti 05:
Crosara Fabio, Demarco GiovanniManiero Mirco, Michielan Erika, Pandiani GiovanniPiccini Monica,

Punti 04:
Agnoletto Walter, Bertoldo Luigi, Besazza Matteo, Furlan Luigino, Mezzalira Ennio, Ongaro Andrea, Tacchetto Daniele, Zampieri Silvia,

Punti 03:
Alemanno Ludovica, Bertoldo Roberto, Biscontin Andrea, Caser Michela, Duso Massimo, Favaro Cristiano, Marini Massimo, Sepe Cristian,

Punti 02:
Cozzolino Felice, Maniero Federico, Pruner Andrea,

Punti 01:
Bortoletto Alessandro, Bruni Antonio, Caceffo ErikaDigeronimo Dario, Ferri Marco, Schiavon Mauro, Trabujo Ivan, Zanchet Andrea,

lunedì 24 aprile 2017

Info sociale #17

2° MINITRAIL FORTE GAZZERA
Stiamo finendo di organizzare tutto per il 2° MiniTrail a Forte Gazzera di Sabato 13 Maggio, alle ore 16:00. Spargete la voce tra i vostri amici e conoscenti e, se volete, QUI trovate il volantino ufficiale. Ricordo che la partecipazione è gratuita e per i primi 250 bambini ci sarà una speciale medaglia prodotta dai ragazzi dei Ceis
Chi volesse DARE UNA MANO durante la manifestazioni me scriva in privato, grazie.

DOVE ABBIAMO CORSO:
Questa settimana menzione d'onore per Leonardo De Toni: 4° di categoria e 30° assoluto alla maratona di Padova

Venerdì 21 Aprile

  1. Breganze (VI) - Lucciolata del torcolato: Giorgio Vanzetto

Sabato 22 Aprile
  1. Mosnigo (TV) - Tre pas e na corseta tra i Palù: Michele Scaggiante
  2. Santa Croce bigolina (PD) - Su e so per il Brenta: Manuel Favaro
Domenica 23 Aprile
  1. Lonigo (VI) - Strapalladio: Michele Scaggiante
  2. Madrid (SPA - Madrid Marathon: Andrea Pruner
  3. Padova - Padova Marathon: Leonardo De Toni, Fabio Ongarato, Marco De Toni, Luciano Zampieri, Monica Piccini
  4. Padova - Padova Half Marathon: Viola Pozzi, Giovanni Demarco, Walter Antonello, Salvatore Crapanzano, Riccardo Piva, 
  5. Padova - Stracittadine: Pierluigi Pizzato, Erika Michielan
  6. San Dona' di Piave (VE) - Vado, vago e torno: Alberto Rusconi, Daniela Baldari
  7. San Pietro di Barbozza (TV) - Quatro pass tra le colline: Marco Temporin, Ennio Mezzalira
  8. San Stino di Livenza (VE) - Camminata dei Fiori: Monica Nalesso, Iosanco Ragazzo, Martino Minto, Valentina Giacomin
  9. Sernaglia della Battaglia (TV) - Corsa podistica Italcementi: Gianfranco Marcon

domenica 23 aprile 2017

Corridori si nasce o si diventa?


Fino a che punto la predisposizione alla corsa è genetica, e fino a che punto invece influiscono l’allenamento e la determinazione?

Domande non da poco conto nell’ambiente sportivo e in quello del running, dove spesso si inizia a correre fulminati dall’entusiasmo contagioso dei genitori o degli amici.
In molti propendono per l’ipotesi che si nasca particolarmente dotati per l’attività sportiva, e che quindi in caso contrario sia possibile migliorarsi ma non certo diventare dei campioni.
Il ricercatore Klissouras nel 1971 ha pubblicato uno studio nel quale prendeva in considerazione l’interazione fra i fattori genetici e i risultati nel mondo dello sport, scoprendo che numerose variabili inerenti all’attività sportiva sono in parte (secondo percentuali diverse) influenziate dalla genetica: ad esempio, il massimo consumo di ossigeno lo è fino al 25%, la capacità di volume allenante fino al 70%, la frequenza cardiaca massima del 50%, e così via.

Le percentuali stanno a significare che, su una popolazione di 100 corridori, i numeri sopra riportati con quelle doti spiccate sono figli di grandi campioni.
In conseguenza ai risultati dello studio di cui sopra, è facile credere all’ipotesi che campioni si debba nascere. Inoltre, con l’evoluzione della scienza, sono state riscontrare almeno 200 varianti genetiche che sono collegate alle capacità atletiche del soggetto.
Quindi nessuna speranza per chi nasce normodotato ma voglia fare strada nella corsa? Non tutto è perduto, logicamente: ci sono poche cose in grado di eguagliare un assiduo allenamento, proporzionato alle proprie capacità fisiche, ed una sana dose di determinazione. Che talora, laddove associata ad una costanza di ferro, può produrre dei risultati davvero sorprendenti.


sabato 22 aprile 2017

Tono muscolare al top il giorno della gara


Molti runner, soprattutto le persone che si avvicinano alla loro prima gara, a causa dell’eccitazione per l’evento commettono errori in grado di compromettere la performance del giorno della competizione, ossia quello di allenarsi eccessivamente la settimana precedente.

Caricare i muscoli prima di una corsa è importante, ma farlo senza il giusto criterio può avere effetti deleteri. A risentirne è soprattutto la freschezza del tono muscolare, la cui mancanza non permette al runner di correre, durante la gara, con un passo che possa definirsi efficace. Nel caso in cui, nella settimana precedente, non sia stato possibile effettuare uno o più degli allenamenti programmati (per motivi di lavoro, oppure per problemi di salute) è sbagliato tentare di recuperare le sedute aumentando l’intensità e la durata di quelle successive.
Allo stesso modo, deve essere ricordato come fermarsi per qualche giorno prima di affrontare una gara è un comportamento altrettanto errato. Alcuni pensano, in questo modo, di preservare la freschezza muscolare; in realtà, il rischio è solamente quello di perdere l’abitudine allo sforzo e, soprattutto, di non riuscire più a respirare in modo corretto in gara. Per poter arrivare con un tono muscolare al top, pertanto, è importante eseguire allenamenti costanti, basati soprattutto su un’attività aerobica che risulti equilibrata e contenuta.

Un suggerimento, ad esempio, è quello di programmare un allenamento “a mezzo carico” circa 3 giorni prima della gara. A tale allenamento dovranno seguire dei richiami consistenti in ripetute effettuate su salite di breve lunghezza e non eccessivamente impervie. Chi lo desidera può anche aggiungere degli esercizi con sovraccarico, facendo attenzione che questi ultimi siano il più possibile mirati, oppure optare per degli esercizi a corpo libero. Sempre per preparare i muscoli allo sforzo, la settimana precedente la gara è importante cercare di rilassarsi il più possibile, dedicando un numero di ore sufficienti al sonno. Questo permetterà di allontanare le tensioni e di evitare infiammazioni. Allo stesso modo, è fondamentale curare al meglio l’alimentazione quotidiana. Da questo punto di vista, devono essere scelti alimenti che permettano di aumentare le riserve di glicogeno muscolare. Pertanto, meglio limitare i carboidrati negli ultimi giorni e preferire quelli a basso indice glicemico (in particolare verdura e frutta). Aumentare, al contempo, la percentuale di proteine. I risultati di tali scelte saranno evidenti fin dai primi chilometri percorsi.
Il giorno stesso della gara sarà importante risvegliare i muscoli prima della partenza. Per tale motivo, il riscaldamento rappresenta un momento indispensabile, che consente di ossigenare in modo ottimale i muscoli, preparandoli ad affrontare la corsa e, soprattutto, facendo in modo che la velocità possa crescere progressivamente man mano che aumenteranno i chilometri.


venerdì 21 aprile 2017

Frutta e verdura: quanta, quando e come…


Un’alimentazione corretta e sana è di fondamentale importanza per rimanere in buona salute e per garantire al corpo l’assunzione di tutti i nutrienti necessari.

Sicuramente in qualsiasi dieta sana che si rispetti la frutta e la verdura la fanno da padrone proprio per gli innumerevoli benefici che sono in grado di apportare all’organismo, grazie all’alto contenuto di vitamine, di minerali essenziali e di fibre. Oltre che sane la frutta e la verdura sono anche buone e gustose e questo è fondamentale per favorirne il consumo regolare anche se, soprattutto tra i giovani e i bambini se ne riscontra ancora un’ assunzione molto bassa.

Per trarre il massimo del beneficio da frutta e verdura, secondo diversi studi scientifici se ne dovrebbero inserire nel proprio piano alimentare cinque porzioni al giorno, sia negli spuntini che nei pasti principali fino a circa 600 grammi al giorno. Sarebbe opportuno far uso giornalmente di tre porzioni di verdura e due di frutta alternandole come meglio si crede ed in base ai propri gusti personali, possibilmente scegliendo tra quelle di stagione che sono più saporite e sicuramente maturate naturalmente senza necessità di pesticidi. Proprio la grande versatilità di questi prodotti permette di utilizzarli in diversi modi ad esempio con spremute e frullati che soprattutto durante il periodo estivo sono ottimi per aiutare il fisico a recuperare i sali minerali e le vitamine persi con il caldo eccessivo. Molto importante è variare spesso la tipologia, anche in base ai colori, poichè molte delle sostanze nutritive variano quantitativamente a seconda del tipo di frutta o verdura prescelto e questo ne garantisce un consumo corretto.


giovedì 20 aprile 2017

Quando ti fan male i piedi


Correre è gioia, libertà, fatica e sudore, ma anche molta molta soddisfazione. Accade però a volte che questa splendida disciplina può risultare difficoltosa e dolorosa quando compare un fastidioso dolore al piede che limita l’efficacia e la durata dell’allenamento.

Quali sono le cause di questo fastidioso dolore?

Innanzitutto è bene ricordare che sul piede e sul suo arco plantare poggia tutto il peso del corpo (intendiamoci, la natura ha previsto in maniera egregia questo fatto) ma un assetto a monte del piede (colonna, anca e ginocchia) può determinare un aumento di pressione e di sovraccarico in una o nell’altra parte del piede.

Spesso infatti l’assetto posturale, inteso come il complesso delle articolazioni che si muovono in base allo spazio, può essere deviato e presentare delle anomalie che, a lungo andare, possono inficiare sulla muscolatura propria del piede e sull’assetto osteo-articolare del piede.

Come sanno bene i runner, un atteggiamento del piede in pronazione o supinazione può portare non solo ad un’usura di un comparto rispetto ad un altro, ma anche a un aumento del rischio di lesioni legamentose e delle capsula. Questo accade perché possono esser presenti alcuni compensi a livello della colonna o del ginocchio che portano in un assetto non fisiologico per la corsa il piede.

Un altro aspetto che incide sulla running e sul piede è anche l’aumento del peso: sebbene l’articolazione che è più sollecitata da un aumento ponderale sia il ginocchio, non mi sento di escludere che anche il piede possa avere difficoltà nel sostenere il peso corporeo, che si trasferisce poi sulla muscolatura intrinseca della pianta del piede che va in spasmo e provoca dolore.

Dolori alla pianta del piede
Un’altra causa molto comune nel dolore al piede è la fascite plantare: alzi la mano chi di voi runner non ha mai sentito parlare di fascite plantare!

La fascite plantare è un processo infiammatorio che coinvolge la fascia plantare, cioè quel tessuto fibroso che è un continuum del tricipite surale (il polpaccio per intenderci) e contribuisce alla stabilità e al retinacolo poi di tutti quei flessori delle dita e del piede. Accade però che questa fascia possa irrigidirsi e infiammarsi, generando un dolore a livello della pianta del piede, soprattutto nella fase di spinta. Anche in questo caso la terapia migliore rimane sicuramente quella conservativa che si ottiene con la fisioterapia trattando tutto il compartimento dal ginocchio in giù e monitorando i tessuti molli, favorendo un ritorno fisiologico alla normalità.

Dolori al collo del piede
Non è raro visitare pazienti (anche sportivi) che lamentano un dolore sul collo del piede: analizzando e palpando le aree trovo generalmente due situazioni che coinvolgono quest’area.

La prima è un disallineamento delle varie ossa del piede, la cui causa può derivare o da un assetto posturale errato o da una iperattivazione muscolare che genera un disallineamento osseo. Un’altra causa è da imputarsi ad alcuni trigger point (fibre muscolari che entrano in disfunzione e generano dolore anche lontano dalla loro sede) che irradiano proprio nella zona del collo piede, come ad esempio i muscoli tibiale anteriore ed estensore comune delle dita.

Che fare?
Qual è allora il mio consiglio? Prima di tutto osservare l’andamento di questo dolore (per esempio se è presente continuamente o solamente durante le sessioni di corsa) e inoltre vedere se c’è una risposta positiva ai farmaci oppure no.

Il consiglio più importante di tutti però rimane quello di non correrci sopra, evitando non solo di aggravare una condizione ma anche di non cronicizzarla. Spesso la risoluzione di questi problemi è semplice e richiede poche sedute dal fisioterapista, il quale saprà affrontare sia con la terapia manuale sia con l’utilizzo di alcuni macchinari il problema e correggere ove possibile la disfunzione.


Fonte: www.runlovers.it

mercoledì 19 aprile 2017

Campionato sociale 2017: classifica al 18/04/2017

Punti 20:
Scaggiante Michele,

Punti 16:
Casali Carlo, Vanzetto Giorgio,

Punti 14:
Favaro Manuel, Pizzato Pierluigi, Rusconi Alberto,

Punti 13:
Baldari Daniela, De Toni Marco, Riccato Mauro,

Punti 12:
Tebaldi Massimiliano,

Punti 11:
Lazzari Emanuela, Massarutto Roberto, Nalesso Monica, Pivetta Andrea, Pozzi Viola, Ragazzo Iosanco, Santello Nadio, Simion Michele,

Punti 10:
Baroni Daniele, Cettina Alessandro, De Luca Giacomo, Meneghetti Alessio, Minto Martino, Rosada Mauro, Tebaldi Maurizio,

Punti 09:
Gemin Carla, Pascoli Silvia, Piva Riccardo, Rossi Nicoletta, Zanetti Nicola,

Punti 08:
Coin Maurizio, Loconsole Giovanni, Panciera Andrea, Vedova Gabriele,

Punti 07:
Antonello Walter, Barbazza Gianfranco, Campanelli Cesare, Canello Stefano, De Toni Leonardo, Marangon Silvano, Marcon Gianfranco, Pandiani Alberto, Rossit Maria Grazia, Temporin Marco, Zampieri Luciano,

Punti 06:
Bazzana Andrea, Berto Sergio, Musmeci Ignazio, Ongarato Fabio,

Punti 05:
Crosara Fabio, Giacomin Valentina, Maniero Mirco,

Punti 04:
Agnoletto Walter, Bertoldo Luigi, Besazza Matteo, Demarco GiovanniFurlan Luigino, Michielan Erika, Ongaro Andrea, Pandiani GiovanniPiccini Monica, Tacchetto Daniele, Zampieri Silvia,

Punti 03:
Alemanno Ludovica, Bertoldo Roberto, Biscontin Andrea, Caser Michela, Duso Massimo, Favaro Cristiano, Marini Massimo, Mezzalira Ennio, Sepe Cristian,

Punti 02:
Cozzolino Felice, Maniero Federico,

Punti 01:
Bortoletto Alessandro, Bruni Antonio, Caceffo ErikaDigeronimo Dario, Ferri Marco, Pruner Andrea, Schiavon Mauro, Trabujo Ivan, Zanchet Andrea,