martedì 27 settembre 2016

Dove correre questa settimana (26/08/16 - 02/09/16)

Sabato 1 Ottobre

  • Costozza di Longare (VI): "Podistica dei Funghi pioppini delle Grotte di Costozza"  - FIDAL - ore 16:00 
  • Orzes (BL): "Pedonata di San Michele - A Stroz par Orzes" - km 5,8 - ore 16:00
  • Pederobba (TV): "Camp. prov. individ. Cadetti/e" - FIDAL - ore 14:45
  • Puos d'Alpago (BL): "3 ore in pista a squadre dell'Alpago": 9 atleti in frazioni di 20' - ore 15:00
  • Rovigo: "Memorial Paolo Fantinato” - km 1,250 / 5 / 8 - ore 14:30
  • Schio (VI): "Camminando con Bakhita" - km 32 - ore 8:00
  • Valdagno (VI): "Notturna Valdagnese" - km 9 - ore 19:00
  • Vicenza: "Neon Run" - km 5 - ore 21:00


Domenica 2 Ottobre

  • Albignasego (PD): "Marcia del Donatore di Sangue" - km 6 / 13 / 20 ore 8:00
  • Albignasego (PD): "Fatti 30 femo 31" - km 31 ore 8:00 
  • Albignasego (PD): "Albirun" - km 8 - FIDAL - ore 10:00
  • Caldiero (VR): "Caminada dell'acqua calda" - km 6 / 12 / 16 - ore 8:30
  • Campalto (VE): "Maratonella" - km 6 / 10 / 15 / 30 - ore 9:00
  • Carmignano di Brenta (PD): “Marcia sul Brenta” - km 6 / 8 / 16 / 26 - ore 7:30
  • Casaleone (VR): "Caminada ne le val de Casaleon" - km 5 / 10 / 20 - ore 8:30
  • Cesiomaggiore (BL): "Girovagando per Cesio" - km 4 / 8 - ore 10:00 - (+ Nordic Walking)
  • Cinto Caomaggiore (VE): "Marcia dei Tre Laghi" - km 6 / 12 / 18 - ore 8:30
  • Fane (VR): "Corsa Alpina di Fane"  - ore 9:00
  • Lonigo (VI): "Podistica Città di Lonigo" - ore 16:30
  • Lovadina (TV): "CoriAncaTi" -  km 5 ripetibili - ore 9:30
  • Marostica (VI): "CdS Regionale su pista Ragazzi" - FIDAL - ore 13:15
  • Montebelluna (TV): "Su e zo par e rive de Montebeuna" - km 5 / 11 / 19,6 - ore 9:00
  • Mussolente (VI): "Passeggiamo tra castagni e olivi" - km 4 / 8 / 12 / 20 - ore 7:00
  • Padova: "Sport Training Convention" FIDAL - Assoluti + Cadetti - ore 9:15
  • Padova: "Corri con Ruggero Un Miglio Per Sognare" - ore 18:30
  • Pastrengo (VR): "Passeggiata Carica di Pastrengo" - km 5,5 / 9 / 14 - ore 8:30
  • Pederobba (TV): "Camp. prov. individ. Cadetti/e" - FIDAL - ore 14:45
  • Sagrogna (BL): "4 pas par Levego - Sagrogna" - km 6 / 12 - ore 9:30  (+ Nordic Walking)
  • San Biagio di Callalta (TV): "Rundays" - km 5 - ore 9:30
  • Semonzo del Grappa (TV): "Trail degli Eroi" - km 46 D+2500 - ore 6:00
  • Taggì di Sotto (PD): "Laudato Si" - km 5 / 8 / 13 / 20 - ore 8:00
  • Torbe di Sospirolo (BL): "StraTeresa" - km 5 / 7 - ore 9:30
  • Valmorel (BL): "Corsa bestiale alla solidarietà" - km 4 / 10 - ore 10:00 (+ Nordic Walking)
  • Zanè (VI): "Marcia Verdiana" - km 7 / 13 / 20 - ore 8:00

lunedì 26 settembre 2016

Info sociale #37

MARATONELLA DI CAMPALTO:
Ricordo che il 2 Ottobre si terrà la Maratonella di Campalto. Ho provveduto a fare le iscrizioni, per saldare la quota (20.0€) potete fare un bonifico al solito IBAN IT48 C 05034 36330 000000010000 o darmeli a mano alla prima occasione.
ATTENZIONE: per la 30 km competitiva serve il certificato medico.


VENICE MARATHON
La nostra banca offre la possibilità di avere un pettorale (o un rimborso in caso di pettorale già acquistato) per la Venice Marathon del 23 Ottobre. I pettorali disponibili sono pochi per cui vi consiglio di sbrigarvi, per maggiori informazioni potete chiamare direttamente Cesare Campanelli al 392 100 6143


CERTIFICATI MEDICI:
Vi prego di controllare, rinnovare e consegnare il certificato nuovo a me o Simion appena possibile.
Vi ricordo inoltre che, da nuove disposizioni Fidal, quando ritirate i pettorali o vi iscrivete alle manifestazioni competitive, potrebbe venirvi chiesto di esibire copia del certificato medico valido e vidimato Quindi vi consiglio di portarne sempre una copia con voi.


DOVE ABBIAMO CORSO:
Questa settimana ci siamo ben distribuiti, sforando anche in Francia e Germania. Rimane la certezza del podio di Erika: 3° in staffetta alla 30 Trentina.

Martedì 20 Settembre
  • Perarolo (PD) - Marcia del Cristo Moro: Michele Scaggiante, Michele Nodari
Giovedì 22 Settembre
  • Ramera (TV) - Corri Ramera: Michele Scaggiante
Venerdì 23 Settembre
  • Spinea (VE) - Corri al Graspo: Andrea Pivetta, Michele Scaggiante, Maurizio Coin, Luciano Zampieri, Ignazio Musmeci, Ennio Mezzalira, Michele Nodari, Nadio Santello, Michele Simion, Gabriele Vedova, Cesare Campanelli, Martino Minto, Fabio Ongarato, Puca Michele, Marco DeToni
Sabato 24 Settembre
  • Monastier (TV) - TucoRun: Michele Scaggiante
  • Pocol (BL) - Delicious Trail: Gianfranco Marcon, Stefano Canello, Michele Nodari
Domenica 25 Settembre
  • Berlino (DE) - Berlin Marathon - Monica Piccini
  • Dolo (VE) - Marcia della salute: Roberto dei Rossi, Michele Nodari, Manuel Favaro, Dario Digeronimo, Cristiano Favaro, Valentina Giacomin, Maurizio Coin, Antonio Fiannaca, Monica Nalesso, Iosanco Ragazzo, Silvano Marangon, Puca Michele, Walter Agnoletto
  • Dosson (TV) - Corsa dea Britoea: Andrea Panciera, Michela Caser, Maria Grazia Rossit, Massimiliano Tebaldi, Martino Minto, Luciano Zampieri, Ivan Trabujo
  • Ferrara - 10 Miglia: Michele Scaggiante
  • Levico (TN) - La 30 Trentina: Salvatore Crapanzano, Erika Michiela, Marco Temporin
  • Longarone (BL) - Percorsi della Memoria: Nicoletta Rossi, Carla Gemin
  • Parigi (FR) - Paris Versailles: Anna Vicentini
  • Povegliano (TV) - Podistica Povegliano: Gabriele Vedova, Daniela Baldari, Riccardo Piva, Carlo Casali, Walter Antonello

Correre senza problemi di digestione

Il carburante che il nostro organismo impiega nella corsa è contenuto all’interno di “serbatoi” che sono il fegato e i muscoli.

Nelle condizioni ideali, un runner che svolge attività fisica prolungata dovrebbe avere i propri serbatoi pieni di carburante e allo stesso tempo l’apparato digerente vuoto, cosa che non sempre è possibile. Trovare un giusto equilibrio è indispensabile: essere troppo vuoti significa disporre di poche energie, mentre ritrovarsi troppo pieni può causare disturbi a livello intestinale che possono compromettere la corsa o l’allenamento.

Per avere una fase digestiva corretta si possono seguire diversi accorgimenti su ciò che bisogna mangiare prima e durante una gara o un allenamento. Prima dell’attività fisica sono consigliati alimenti di facile digeribilità e l’ultimo pasto va consumato due-tre ore prima di entrare in azione. Per agevolare la digestione bisogna masticare per bene ed evitare cibi mai mangiati in precedenza (per evitare reazioni inattese da parte dell’organismo). Inoltre non bisogna mai iniziare a correre a stomaco pieno e prima di partire bisognerebbe cercare di svuotare l’intestino.

Durante l’allenamento o la corsa bisogna integrare fin da subito, preferendo i cibi liquidi a quelli solidi in quanto sono più velocemente assimilabili. Una regola fondamentale è quella di non aspettare il senso di fame prima di alimentarsi: solitamente è un campanello d’allarme che segnala che i nostri serbatoi sono in riserva e quando si sente fame è già troppo tardi e mangiare potrebbe non essere sufficiente per scongiurare la perdita di prestazione dovuta al calo di zuccheri.

Condizioni climatiche particolari, per la precisione il freddo, possono inoltre causare dolori all’addome e conseguente diarrea; in questo caso l’unica soluzione è coprirsi per bene, soprattutto nella zona addominale.


Fonte: www.runningmania.net

domenica 25 settembre 2016

Migliora il tuo appoggio in 4 semplici passi


Che tu sia un principiante o un amatore con moltissimi chilometri sulle scarpe poco importa: l’appoggio è importantissimo per due fattori semplici che mettono d’accordo tutti. Infatti un appoggio sbagliato può favorire gli infortuni e rendere la corsa più lenta e faticosa.

Il tutto solo perché si appoggia il piede in modo scorretto. Incredibile, vero?

Ma qual è il modo migliore di appoggiare il piede? Sicuramente non atterrando con il tallone (in questo modo rischi di scaricare a terra fino a più di due volte il tuo peso corporeo, gravando su articolazioni e ossa) dato che – oltre ad avere un impatto pesante sul tuo sistema muscolo-scheletrico – è penalizzante per le prestazioni perché è come frenare un po’ a ogni passo. Infatti dal punto di vista biomeccanico l’ideale è l’appoggio sulla parte mediale-avanzata del piede. Non sulla punta – a meno che tu non sia Nureyev – e nemmeno in posizione troppo arretrata. In quella zona compresa tra l’avampiede e il mediopiede (che non so se esiste come parola ma ci siamo capiti, no?).

In questo modo avremo un’ammortizzazione naturale e un assorbimento maggiore degli impatti con il terreno e – contemporaneamente – l’azione sarà più veloce e reattiva. Il punto di contatto con il terreno dev’essere, inoltre, in corrispondenza del nostro baricentro perché se appoggi più avanti, freni; se appoggi troppo indietro puoi perdere l’equilibrio.

Sembra un casino ma non preoccuparti: non è affatto così. Correggere l’appoggio è molto facile prestando attenzione a tre regole fondamentali.


1. L’ammortizzazione viene anche dal piede, non solo dalla scarpa.
Inizia con una sessione settimanale in cui non ti preoccupi del passo ma stai attento soprattutto alla tecnica, alla posizione delle braccia e al modo in cui appoggi il piede a terra. Come ti dicevo, cerca di appoggiare il piede in corrispondenza del tuo baricentro, atterrando sulla parte centrale avanzata del tuo piede e non sul tallone. È più facile di quanto credi se stai un po’ attento.


2. Passi piccoli e frequenti
Uno degli errori che i runner fanno comunemente è di fare falcate troppo lunghe. Cosa comporta? Semplice: un maggiore sforzo e il rischio di appoggiare con il piede troppo avanti con lo spiacevole “effetto freno”.

Bisogna quindi accorciare il passo e aumentare la frequenza, in questo modo atterrerai nel punto giusto, avrai una corsa efficiente e userai l’energia al meglio.


3. Il segreto sta nelle braccia
Ad alcuni potrà sembrare assurdo, altri crederanno che sia tipico solo delle marionette ma – nella corsa – la frequenza del passo è comandata dalle braccia. Più velocemente muovi le braccia e più rapidamente si muovono le tue gambe, aumentando così la frequenza.


4. Un piede agile come una gazzella
È molto importante prestare attenzione al tempo che il piede passa appoggiato al terreno mentre si corre. Più alto è questo tempo e più farai fatica, andrai piano e ti sentirai “frenato”.
Un’azione dinamica e veloce del piede tra appoggio, spinta e stacco ti assicurerà una corsa fluida e ottimizzata. Perché il nostro scopo è di andare forte, fare poca fatica e correre per tanto tempo. No?! ;)


Ricapitolando…
Se vuoi migliorare il tuo appoggio e, di conseguenza, la tua corsa, dedica un allenamento alla settimana a lavorare su questi 4 punti. All’inizio potrai fare un po’ di fatica (e potresti avere anche qualche dolorino ai polpacci) ma i risultati ti ripagheranno con una corsa più sicura, efficiente e un minor rischio di infortuni. Che non è affatto male eh. ;)


Fonte: www.runlovers.it

sabato 24 settembre 2016

Definizione di Runner


La definizione che vi daranno di Runner è corriere, fattorino, nella migliore delle ipotesi vi diranno corridore o podista.

Nella terra dove vivo io, il bellissimo Alto Adige vi definiranno come “läufer”. Proprio il territorio dove vivo invece mi ha dato al vera definizione di Runner.

Il “Runner” è un esploratore del territorio. Correre accanto al lago di Resia, correre alle tre cime di Lavaredo, nella splendida Bressanone o Bolzano, dà una sensazione che va oltre alla semplice corsa.

Il runner è uno sportivo vero, colui che frequenta altri runner, che si interessa di scarpe, abbigliamento sportivo e tecnico, colui che si sceglie personalmente ciò che gli piace per poi correre sereno.

Il runner è un paesaggista che porta dentro di sé i paesaggi e panorami più del tempo indicato dall’orologio.

Un runner è un amico che rallenta se ce n’è bisogno o accelera per spronare a fare meglio, un amico che scrive con te il calendario gare.

Un runner conosce i suoi limiti e li apprezza e si mette alla prova sempre e comunque, ma sempre solo con sé stesso perché alla fine è la medaglia migliore di tutte.


Fonte: www.runlovers.it

venerdì 23 settembre 2016

I Calli: cosa ci dicono?


La formazione di calli è una chiara indicazione di eccesso di stress su una determinata zona, sia per frizione o per compressione. Analizzare la formazione di calli ci dà una chiara idea di come si sposti il peso del colpo sopra il nostro piede e dove ci siano dei sovraccarichi. Andare dal callista, anche se per qualcuno può essere piacevole, non risolverà il problema, ma semplicemente lo rimanda di qualche settimana o qualche mese.

Le disfunzioni del piede più comuni sono di eccesso di pronazione, di eccesso di supinazione o di ridotta flessione dorsale. Ognuna di queste disfunzioni porta ad una formazione di calli caratteristica.

I pazienti con sindrome da pronazione hanno un piede che si appiattisce in eccesso. In questi pazienti i calli, infatti, si formano generalmente sotto il secondo e terzo metatarso ovvero alla base delle dita nella zona centrale del piede. Sono persone in cui l’arco plantare cede eccessivamente e questo comporta che le dita centrali siano compresse. Altri punti comuni della formazione di calli nella sindrome pronatoria è nella zona mediale dell’alluce o sul bordo esterno del tallone, dovuto al fatto che il tallone devia eccessivamente all’esterno andando a frizionare sulla scarpa.

Il callo sotto la II o III testa metatarsale indica che il peso del corpo rimane al centro del piede. Lo schema normale prevede invece che il peso del corpo, nella fase di spinta della corsa, si sposti sotto il primo e il secondo dito.

I pazienti con sindrome da supinazione hanno un piede troppo rigido che non si appiattisce. L’arco plantare rimane molto alto e il tallone devia all’interno.

Nel paziente con sindrome da supinazione, la localizzazione dei calli è tipicamente sotto la prima testa metatarsale (sotto l’alluce), sotto la testa metatarsale del 5 dito e nel lato mediale dell’alluce. Questi tipi di calli indicano che, nell’ultima parte della fase della corsa, c’è un sovraccarico eccessivo sul bordo laterale e poi sull’alluce.

I pazienti con sindrome da ridotta flessione dorsale hanno una caviglia che non si piega sufficientemente verso la flessione. Questa rigidità costringe il piede a muoversi in eccesso per compensare la rigidità superiore, esponendo tutte le teste metatarsali ad un eccesso di movimento e di carico. In questi pazienti si notano callosità sotto le teste metatarsali e, una caratteristica particolare, è che ci sono sfregamenti e lesioni della pelle a livello del tendine d’achille. Questa disfunzione è dovuta al fatto che il tallone si alza in anticipo dal suolo ed il piede sfrega sulla parte posteriore della scarpa. Sono pazienti che continuano a stringere sempre di più i lacci delle scarpe perché la rigidità comporta un allentamento delle stringhe.


Fonte: www.runningmania.net

giovedì 22 settembre 2016

Il collinare come mezzo di allenamento alla corsa

Il collinare rappresenta un mezzo allenante largamente diffuso, che richiede un notevole impegno e che si effettua su percorsi che presentano salite, discese e tratti in pianura.

Prima di approfondire l’allenamento collinare, vogliamo fare qualche puntualizzazione in merito alla corsa in salita. Questa è un mezzo di allenamento molto importante, le cui modalità di esecuzione variano in base alle diverse esigenze, per allenare la resistenza ma anche la velocità.

Per affrontare al meglio l’allenamento in salita è bene effettuare un ciclo di allenamento che prepari a livello muscolare al tipo di lavoro, quindi due settimane prima di svolgere il lavoro in salita è bene effettuare tre/quattro sedute di rafforzamento muscolare generale, o in palestra o a carico naturale, con esercizi che coinvolgono tutti i distretti muscolari. Attenzione però a non esagerare con il potenziamento: avere una grande potenza muscolare, non aiuta nella corsa in salita per i corridori di resistenza. L’atleta forte muscolarmente in salita è quello che riesce a sviluppare una maggior forza specifica.

Torniamo all’allenamento collinare. Come abbiamo detto all’inizio, questo si esegue su un percorso che presenta dei tratti in salita, in discesa e in pianura, su distanze che variano dagli 8 ai 15km. Il percorso può essere lineare o in circuito e può essere eseguito ad impegno costante: ovviamente la velocità si riduce nei tratti in salita e può aumentare in discesa, ma la cosa importante è non ridurre l’efficienza nella spinta.

L’allenamento collinare può essere svolto in progressione, preferibilmente correndo la parte finale in pianura, ad una velocità superiore a quanto si è corso nella prima parte.

Particolare attenzione va posta nelle discese dove lo sforzo eccessivo, al quale spesso non si è abituati, può aumentare il rischio di infortuni.

I benefici dell’allenamento collinare sono molteplici e vanno dall’impegno muscolare, che è intenso sia nei tratti in salita sia in quelli in discesa, all’impegno cardiovascolare, in quanto permettono al nostro cuore di pompare più sangue con maggior vigore nell'unità di tempo. Ciò migliora la gittata cardiaca, infatti il cuore nei tratti in salita è più stimolato e la frequenza aumenta notevolmente, mentre nei tratti in discesa ha una forma di recupero, per questo motivo il collinare può essere associato come tipologia di lavoro al fartlek.

Un altro aspetto importante riguarda la meccanica di corsa, infatti a causa del diverso dislivello vi è sempre una ricerca della falcata ottimale: questo fa si che l’atleta acquisisca la percezione del proprio passo.

Un aspetto di notevole importanza riguarda la distribuzione energetica, infatti in questo tipo di lavoro più che in altri, se non si regolano bene le proprie energie, è facile “scoppiare” e concludere male o non concludere affatto l’allenamento, quindi si acquisisce la sensibilità a dosare lo sforzo a diverse intensità ed impegno.

Infine, non certo per importanza, vi è l’aspetto psicologico. Essendo una metodica molto dura, l’atleta si abitua a sopportare carichi di fatica che sono di gran lunga maggiore rispetto agli allenamenti, anche intensi, come il medio o le ripetute dove la velocità, anche se elevata, è costante e quindi vi è un impegno neuro-muscolare diverso. Chi riesce a correre forte il collinare è spesso un atleta tenace con grande capacità di sopportazione della fatica.


Fonte: www.runningitalia.it