giovedì 25 agosto 2016

Cosa fare per evitare la sudorazione dei piedi durante la corsa

Un argomento poco trattato che riguarda i piedi e il loro benessere è quello della sudorazione, soprattutto quando si pratica attività fisica.

Molto spesso accade che, quando si parla del piede in riferimento alla corsa, ci si soffermi solamente sull’aspetto tecnico, ovvero sul tipo di appoggio (neutro, pronazione e supinazione), oppure sulle patologie che lo colpiscono, come la fascite plantare.

Considerato il ruolo fondamentale che le nostre estremità inferiori ricoprono mentre corriamo, si capisce bene che piedi sani non possono che influenzare positivamente la prestazione.

L’aumento della temperatura corporea, dovuto al movimento e/o alle condizioni climatiche, può causare un’iper-sudorazione dei piedi, fenomeno che può risultare fastidioso e imbarazzante, ma soprattutto può essere causa di vesciche e infezioni.

Le cause scatenanti del sudore ai piedi sono principalmente legate agli indumenti specifici indossati: calzini in tessuto sintetico e scarpe poco traspiranti e strette sono i migliori amici di un’eccessiva sudorazione.

Per mantenere i piedi asciutti durante la corsa si consiglia di indossare calzini in cotone e scarpe non troppo strette, che garantiscano il movimento del piede all’interno e non rallentino la circolazione sanguigna.

Ovviamente, bisogna fare attenzione che la scarpa non sia neanche troppo larga, perché, ad ogni passo, potrebbe verificarsi lo scivolamento di quest’ultima dal tallone. Questo sfregamento è causa di vesciche e piccole ferite, le quali, proprio per la posizione in cui si trovano, necessitano di lunghi tempi di guarigione. È per questo ed altri motivi, che la scelta delle scarpe da corsa per un podista deve avvenire con molta cura.

Per andare incontro al problema della sudorazione dei piedi durante la corsa, sono stati immessi nel mercato numerosi prodotti farmaceutici come borotalchi, creme e deodoranti specifici.

Abbiamo testato uno di questi prodotti e lo abbiamo trovato davvero molto efficace. Stiamo parlando della crema deodorante a lunga durata prodotta da Timodore.

Dopo aver lavato i piedi, la crema va accuratamente spalmata fino al completo assorbimento, prima di cominciare l’attività fisica. La lunga durata garantita fino a 48 ore, permette di evitare l’applicazione quotidiana e di ridurla soltanto ai momenti in cui si pratica l’attività fisica: considerando che in media ci si allena 3 volte in una settimana, altrettante applicazioni dovrebbero risultare sufficienti.

Il Timo, la Lavanda, il Rosmarino e la Margosa sono le principali componenti naturali contenute nella crema e sono in grado di controllare la sudorazione del piede.

Il Timo è noto per le sue numerose proprietà benefiche, ma parlando di sudorazione, è in grado di eliminare i batteri che causano i cattivi odori nelle scarpe. Inoltre, svolge un’azione antimicotica, combattendo eventuali funghi che colpiscono i piedi.

La Lavanda è nota anch’essa per i suoi numerosi benefici, ma nello specifico, se applicata sulla pelle, è in grado di svolgere un’azione detergente, antinfiammatoria e antibatterica, alleviando il prurito che può derivare dall’eccessiva sudorazione.

Per quanto riguarda il Rosmarino, una delle principali proprietà che possiede è quella di contenere principi attivi antinfiammatori, in grado di contrastare le ferite che possono derivare dalla rottura delle vesciche.

Infine la Margosa, non molto comune nelle usanze occidentali, ma molto presente nella medicina indiana e conosciuta come Neem, viene utilizzata per contrastare le infezioni fungine come il piede d’atleta.

L’utilizzo combinato di crema, calzini in cotone e scarpe traspiranti vi garantirà piedi asciutti e sani, evitando vesciche e imbarazzanti cattivi odori.

www.runningitalia.it

mercoledì 24 agosto 2016

Campionato sociale 2016: classifica al 23/08/2016

Punti 78,5:
Nodari Michele,

Punti 65:
Scaggiante Michele,

Punti 47:
Crapanzano Salvatore,

Punti 38:
Favaro Manuel,

Punti 34:
Tebaldi Massimiliano, Vanzetto Giorgio,

Punti 33:
Casali Carlo,

Punti 32:
Ragazzo Iosanco,

Punti 29:
Baldari Daniela, Temporin Marco,

Punti 27:
Marcon Gianfranco, Vicentini Anna,

Punti 26:
Piva Riccardo,

Punti 23:
Vedova Gabriele,

Punti 22:
Canello Stefano, Nalesso Monica, Pandiani Alberto, Pivetta Andrea,

Punti 21:
Michielan Erika, Riccato Mauro, Rusconi Alberto,

Punti 20:
Rossi Nicoletta,

Punti 19:
Coin Maurizio, Maniero Federico, Puca Michele,

Punti 18:
Furlan Luigino, Zampieri Luciano,

Punti 18,5:
Antonello Walter,

Punti 17:
Berto Sergio, Marini Massimo, Santello Nadio, Simion Michele, Zanetti Nicola,

Punti 16:
Dei Rossi Roberto,

Punti 15:
De Toni Marco, Lazzari Emanuela, Pascoli Silvia, Tebaldi Maurizio,

Punti 14:
Cettina Alessandro,

Punti 13:
Marangon Silvano, Massarutto Roberto, Mezzalira Ennio, Rosada Mauro, Vio Daniele,

Punti 12:
Baroni Daniele, Campanelli Cesare, Caser Michela, Di Geronimo Dario, Panciera Andrea,

Punti 11:
Bazzana Andrea, Bertoldo Roberto, Maniero Mirco, Musmeci Ignazio, Ongarato Fabio,

Punti 10:
Bertoldo Luigi, De Toni Leonardo, Giacomin Valentina,

Punti 09:
Favaro Cristiano,

Punti 08:
Bruni Antonio, Crosara Fabio, Fiannaca Antonio, Loconsole Giovanni, Pruner Andrea,

Punti 07:
Pellizzaro Agnese, Rossit Maria Grazia, Wirkowsky Jean,

Punti 06:
Biscontin Andrea, Paggiarin Andrea,

Punti 05:
Agnoletto Walter, Causin Elisa, Cerutti Stefano, Martinovic Livio, Zanchet Andrea,

Punti 04:
Alemanno Ludovica, Cozzolino Felice, Faraon Raimondo, Garsantsyan Tovmas, Marini Davide, Memmo Marco,

Punti 03:
Cemolin Renzo, Compagno Nicola, Fabiano Gabriele, Favaretto Patrizio, Fernandez Maurizio, Grigio Silvia, Minto Martino, Ongaro Andrea, Schiavon Mauro, Tacchetto Daniele,

Punti 02:
Ferialdi Tiziano, Ferri Marco, Gaiani Luigi, Gemin Carla, Mosca Mauro, Pilloni NicolaPuleo Andrea, Sambo Claudia,

Punti 01:
Besazza Matteo, Bortolato Alessandro, Bortoletto Alessandro, Roani Marco, Todesco Ernesto,

I fattori che influenzano il miglioramento nel running


I più importanti fattori coinvolti nel miglioramento delle prestazioni nella corsa sono: l’allenamento, lo stile di vita atletico, il peso corporeo, gli eventuali infortuni e l’età del runner.

L’allenamento è caratterizzato da un aspetto quantitativo ed uno qualitativo. Ci sono runner che si allenano 6 giorni a settimana ed altri soltanto 2. I maggiori miglioramenti si hanno in coloro che si allenano quasi ogni giorno. Due soli allenamenti a settimana possono essere utili solo ad alcuni runner come mantenimento. L’allenamento corretto permette all’atleta di esprimere il proprio potenziale il quale ha però un limite genetico. Non tutti possono diventare campioni ma tutti possono incrementare le prestazioni personali.

Dal punto di vista qualitativo l’influenza dell’allenamento sulla prestazione è minore rispetto all’aspetto quantitativo. Una volta che il runner ha raggiunto la maturità atletica, le possibilità di miglioramento sono ridotte ma le piccole differenze possono fare una gran differenza in una gara. Nella maggior parte dei runner amatoriali l’incremento delle performance è dovuto alla quantità di allenamento abbinata a fattori come lo stile di vita ed il peso più che a tabelle particolarmente avanzate o a cambio di allenatore. Molte volte un podista amatore si avvicina al running senza necessariamente avere la predisposizione per raggiungere elevate prestazioni. Se ci si allena correttamente e senza interruzioni il periodo di adattamento e miglioramento potrà durare da 2 a 5 anni.

Nel dilettante la riduzione del peso corporeo causata dall’allenamento porta ad un più rapido incremento della performance. Questo miglioramento non dipende però da una reale e maggiore resistenza ma dal fatto che l’atleta ha meno peso da portarsi addosso. Quindi la perdita di peso comporta un aumento di velocità perché ci si affatica meno. In un runner di circa 70 kg si assiste ad un miglioramento di 2,5 secondi al chilometro. La percentuale di massa grassa può arrivare al 10% negli uomini ed al 18% nelle donne. Il fattore infortuni influenza negativamente i risultati dell’allenamento. Ogni podista ha una distanza critica e quanto più si avvicina ai propri limiti tanto più si innalza il rischio di infortunio. Naturalmente essere costretti ad interrompere l’allenamento comporterà un calo della performance e un rallentamento dei miglioramenti.

L’età del runner è un altro fattore prestazionale negativo. Si è visto che, dopo i 40 anni, si ha un peggioramento pari a circa 2 secondi a chilometro all’anno. Uno stile di vita scorretto porta a riduzioni di forma ancora maggiori. Quindi fumare, bere alcool, non curare l’alimentazione ed essere sottoposti a stress psicofisici eccessivi farà calare drammaticamente le performance nella corsa. Oltre a questi fattori fondamentali, ne esistono altri che influenzano alla prestazione, sebbene in misura molto minore. Uno di questi è l’aspetto psicologico, difficile da cambiare se non nei giovani.

Altro fattore secondario è l’alimentazione che deve essere curata senza però aspettarsi miglioramenti miracolosi. Gli integratori, in alcuni casi, possono aiutare ma anch’essi non possono garantire differenze eccezionali. Le scarpe devono essere specifiche e sufficientemente leggere. Il potenziamento muscolare e lo stile di corsa incidono poco sull’incremento delle performance nel running.


Fonte: www.runningmania.net

martedì 23 agosto 2016

Dove correre questa settimana (21/08/16 - 28/08/16)

Mercoledi 24 Agosto

  • Maras (BL): "Coron coi Longobardi" - km 3 / 5 - ore 18:00
  • Villaverla (VI): "10 mila delle fornaci" - km 0.7 / 10 - ore 20:00 - ore 19:30


Venerdi 26 Agosto

  • Feltre (BL): "Urban Trail" - km 9 - ore 20:00
  • Soave (VR): "Enotturna tra le mura di Soave" - km 3 / 6 / 12 - ore 18:30
  • Visome (BL): "Bar da Elda Running" - km 6 - ore 19:00 (+ Nordic Walking)


Sabato 27 Agosto

  • Abano Terme (PD): "Golden Race" - km 9 - ore 19:30
  • Arfanta di Tarzo (TV): "Marcia di San Bartolomeo" - km 6 / 12 - ore 17.30
  • Casacorba di Ved.(TV): "Pass.Ecologica fra le Risorgive del Sile" - km 6 / 11 - ore 18:00
  • Isiata (VE):  "EasYata run" - km 9 - ore 19:15
  • Padola (BL) "Walk DoloMitica Nordic Walking Speed e Tecnical" - km 10 - ore 16:00


Domenica 28 Agosto

  • Asiago (VI): "Trofeo Stalder" - km 3.7 / 13 D+780 ore 9:30
  • Cadidavid (VR): "Quattro passi all'ombra del campanil dei ovi" - km 5 / 12 / 17 - ore 8:30
  • Camponogara (VE): "Estate Run" - km 8 / 13 / 20 / 30 - ore 8:00
  • Casale di Scodosia (PD): "Om de mer"  (nuoto 250 m / bici km 15 / corsa km 5) - ore 9:00
  • Ceregnano (RO): "Memorial Geky" - km 6 / 12 - ore 9:00
  • Revolto (VR): "Trofeo Caduti Alpini della val d'Illasi" - km 6,5 - ore 9:00
  • Longare (VI): "Marcia dei Tre Paesi" - km 4 / 6 / 13 / 22 - ore 7:30
  • Lutrano (TV): "Quattro Passi par Lutran" - km 7 / 12 / 19 - ore 9:15
  • Marano Veneziano (VE): "Marcia per le vie di Marano" - km 4,5 / 10 - ore 9:00
  • Meano (BL): "Sgambettada del ciclamino" - km 5 / 10 - ore 9:30
  • Miane (TV): "La Bestia" (km 10 trail / km 15 MTB / km 10 corsa ostacoli)
  • Padola (BL): "Trail DoloMitica Ecomarathon" - km 42 D+2150  - ore 8:30
  • Padola (BL): "Trail Dolomitica EcoTrail" -  km 21 D+1100  - ore 8:30
  • Padola (BL): "Walk DoloMitica" - km 16 (camminata)  - ore 10:00
  • Padola (BL): "Nordic Walking Sprint" - km 8  - ore 10:00
  • Padova: "Happiness Run" - km 4 / 12 / 18 - ore 8:30
  • Padova: "Running Hearts" - km 6 / 11 - ore 18:00
  • Peschiera del Garda (VR): "Camminata con l'AIDO" - km 6 / 13 - ore 8:30
  • San Sebastiano di Cologna Veneta (VR): "Marcia della patata" - km 6 / 12 / 18 - ore 8:00
  • Santorso (VI): "Maistrack - Summano Vertikal" - km 3,5 D+1050mt - ore 10:00

lunedì 22 agosto 2016

Info sociale #32

L'ORA DI MARTELLAGO:
Chi volesse partecipare all'Ora di Martellago il 10 Settembre me lo comunichi entro Domenica 28 Agosto in modo da fare un gruppo ed avere un agevolazione sul prezzo.


MARATONINA DI MESTRE:
Ricordo a quanti sono iscritti alla Maratonina di Mestre che i pettorali saranno disponibili dal venerdì prima della gara presso i gazebo in piazza Ferretto. Per saldare la quota (9.50€) potete fare un bonifico al solito IBAN IT48 C 05034 36330 000000010000 o darmeli a mano alla prima occasione.


CERTIFICATI MEDICI:
In questi giorni molti hanno il certificato medico in scadenza. Vi prego di controllare, rinnovare e consegnare il certificato nuovo a me o Simion appena possibile.
Vi ricordo inoltre che, da nuove disposizioni Fidal, quando ritirate i pettorali o vi iscrivete alle manifestazioni competitive, potrebbe venirvi chiesto di esibire copia del certificato medico valido e vidimato Quindi vi consiglio di portarne sempre una copia con voi.


CAMPO E SPOGLIATOI:
Il mese scorso abbiamo avuto la certificazione ufficiale come società sportiva regolarmente iscritta all'albo delle associazioni della città di Mestre, quindi siamo a tutti gli effetti autorizzati ad usare il campo di via Calabria. Stiamo cercando di capire i motivi delle tensioni da parte dei gestori per evitare ulteriori disagi relativi all'uso degli impianti.
Per essere assolutamente in regola Nadio da oggi verrà a raccogliere i soldi dell'anno in corso (57 euro), in modo da sanare la questione entro agosto. Siete pregati di venire con i soldi giusti.


DOVE ABBIAMO CORSO:
Soddisfazioni anche questo week end: piazzamenti ad Adria Venerdì (22° Marco e 37° Ignazio), Amatori international a Klagenfurt Sabato e gruppone a Puos d'Alpago Domenica!

Venerdì 19 Agosto 2016
  • Adria: Su e xò pai ponti: Marco Temporin, Ignazio Musmeci, Ennio Mezzalira
Sabato 20 Agosto 2016
  • Brunico - Raiffeisen 3/4 Halbmarathon: Michele Scaggiante
  • Klagenfurt (AU) - Klagenfurt Halbmarathon: Carlo Casali, Alberto Rusconi
Domenica 21 Agosto 2016
  • Ponte san Nicolò (PD) - 'Na caminada par tuti: Marco Temporin, Michele Scaggiante
  • Puos d'Alpago (BL) - Giro del lago di S. Croce: Daniela Baldari, Andrea Pivetta, Gabriele Vedova, Nicoletta Rossi, Michele Nodari, Manuel Favaro, Stefano Canello, Gianfranco Marcon, Marco de Toni, Giorgio Vanzetto, Ennio Mezzalira




L’importanza del nostro secondo cuore: il diaframma


Il diaframma viene spesso soprannominato “secondo cuore” proprio perché, come il muscolo cardiaco, è sempre in movimento. Se ne sente parlare per lo più in relazione alla potenza vocale di attori e cantanti ma in realtà è un muscolo che coinvolge quasi tutte le attività dell’organismo e che si utilizza persino nella pratica sportiva, in cui ricopre un ruolo cruciale, essendo il “motore” principale della respirazione. Non tutti però sanno “adoperarlo” nel modo giusto per respirare. Eppure è strano, dal momento che sin dalla nascita e durante i primi mesi di vita la respirazione umana è prettamente diaframmatica. Col passare del tempo però, col susseguirsi degli eventi e delle tensioni emotive, questa capacità innata si perde e si acquisisce un tipo di respirazione differente, toracica. La maggior parte delle persone adulte dunque non è più in grado di sfruttare le potenzialità del proprio diaframma, per questo sarebbe importante allenarlo, a tutto vantaggio del nostro benessere.

Ma cos’è il diaframma nello specifico? Si tratta di un muscolo che presenta la forma di una cupola, flessibile e sottile, e che ha il compito di separare torace ed addome. È altresì un muscolo posturale di fondamentale importanza: un diaframma rigido infatti, oltre al limitare la respirazione, riduce anche le possibilità di movimento. Riveste inoltre un ruolo importante per quanto riguarda la circolazione del sangue nelle zone periferiche, perciò è importante tenerlo allenato, in modo da ossigenare al meglio gli arti inferiori e superiori. Può succedere che, talvolta, il diaframma non riesca a funzionare nella maniera corretta a causa di una postura scorretta e di conseguenza non si riesca a gestire il processo di respirazione provocando non poche disfunzioni, come delle alterazioni al tratto digestivo, problemi cardiologici ed una cattiva circolazione periferica.

Negli ultrarunner che praticano endurance vi è una richiesta elevata di ossigeno, dunque un maggiore coinvolgimento della cassa toracica, da cui deriva una massiccia contrazione dei muscoli accessori alla respirazione (piccolo e grande pettorale, grande dorsale, quadrato dei lombi, scaleni, trapezio e sternocleidomastoideo), contrazione che a lungo andare può causare l’accorciamento degli stessi muscoli. Mantenere il diaframma reattivo ed allenato è sicuramente difficile, anche perché si tratta di un muscolo che non può essere allungato come, ad esempio, un quadricipite. Il rilassamento deve avvenire in maniera autonoma tramite esercizi specifici, una respirazione corretta e se possibile la pratica dello yoga, oppure facendosi aiutare da un bravo fisioterapista.

Una prima cosa che si può fare per riprendere consapevolezza del proprio diaframma è imparare a distinguere la respirazione toracica da quella diaframmatica. Come? È sufficiente adagiarsi in posizione supina e posare la mano sinistra all’altezza dello sterno e la destra sul ventre: l’esercizio consiste nel far percepire un maggiore movimento della mano destra (ventre), mentre quello della sinistra deve risultare appena percettibile. Allenandosi in modo costante con questo semplice esercizio ci si riabituerà piano piano a respirare “di pancia” e a mettere in pratica questa respirazione anche durante la corsa. In questo modo si avrà una marcia in più, e questa riacquisita capacità potrà tornare utile sia in gara che nella gestione degli allenamenti più duri. Non solo: tenere allenato il diaframma, secondo molti fisioterapisti ed omeopatisti, aiuterebbe anche a gestire in maniera efficace lo stress ed il malumore.


Fonte: www.runningmanina.net

domenica 21 agosto 2016

20/08/2016 - Brunico: Raiffeisen 3/4 Halbmarathon

Una gara inedita, scovata in un sito di mezze maratone ma importante test per Bologna tra una ventina di giorni. Si tratta infatti di una quasi 21 km ma se ne corrono 3/4 ovvero 17,6 km tra Brunico e Campo Tures attraverso la Valle Aurina. Preso un giorno di ferie per essere più tranquillo si parte da Chirignago di mattina, autostrada per Belluno poi si sale per Cortina, Dobbiaco e Brunico; 3 ore e mezzo di viaggio a tratti scorrevole fino a Dobbiaco dove c'è il bivio per Brunico e l'Austria. Quasi nessuno gira per la Valle Aurina, coda in direzione Austria semmai prima però c'è San Candido prima di espatriare. Arrivato dopo 3 ore e mezza di viaggio e parcheggiato in stazione, mi dirigo a piedi per la Piazza Municipio, circa 200 metri, i pettorali si consegnano dalle 13 perciò pranzo nelle vicinanze. Con la busta e la maglia dell'evento torno in stazione e salgo per Campo Tures, parcheggio in una via laterale e a piedi mi ritrovo in autostazione. Già molti podisti e non solo attendono la navetta per scendere a Brunico, puntualmente arriva e in 25 minuti siamo in Piazza Municipio. Nel frattempo mi cambio e consegno lo zaino al furgone predisposto al ritiro, gironzolando qua e là vedo e saluto Barbara Cosma e alcuni della Godighese, arriva anche Sante Zardo dopo il riscaldamento ma sotto una diversa canotta: alla mia domanda del perché mi risponde che la Godighese non è Fidal per cui o fai la Runcard (come ha fatto Barbara) o ti iscrivi in un'altra squadra podistica (Galliera ndr). Il tempo per una foto di gruppo e poi assistiamo alla partenza dei 4 handbikers presenti, dieci minuti dopo partono quasi 900 iscritti tra competitiva e non con il tempo che promette male con gocce di pioggia costanti. Partenza ore 17 da Brunico centro e svolta a sinistra per Teodone, continui saliscendi per 4 km fino a Santa Cristina, si entra nella pista ciclabile della Valle Aurina in leggera discesa ma costante. La pioggia purtroppo aumenta di volume ma veniamo acclamati per l'impegno nei pressi dei due paesi di passaggio Gais e Villa Ottone, sto già tremando dal freddo ma ai ristori sorteggio tra the' e acqua. Ritmo che a volte vado bene oppure rallento, annaquato più che mai arrivo al km 14 che inizio a rallentare di più tra scarpe piene di acqua e vestiario, ultimi 3 da panico ma non mi fermo, piuttosto arrivo al traguardo anche con un tempo alto. A Campo Tures seguendo una podista che ha il mio ritmo transito al traguardo. Mi consegnano la medaglia, ritiro lo zaino e mi cambio all'interno di una sala, tremo ancora di freddo ma resto abbastanza tranquillo, non sempre c'è il sole. Intravedo Sante arrivato molto prima di me che aspetta il cambio d'abito, gli chiedo dove si ritira il sacco di patate e nel frattempo discutiamo sul percorso. Decido di tornare in'auto, e mi asciugo più che posso con l'aria calda e fuori che quasi diluvia. Parto e torno a casa, 3 ore e mezzo sempre con la pioggia costante, non ci sono con i tempi previsti per Bologna ma mancano 20 giorni, se non 1h45 almeno 1h50 ce la posso fare.

Michele Scaggiante