venerdì 27 maggio 2016

Come inserire in modo adeguato le ripetute nel proprio allenamento

Le ripetute sono un mezzo di allenamento che alterna tratti di corsa a ritmo sostenuto a tratti di corsa lenta (recupero attivo), o addirittura di passo (recupero passivo) per far abbassare la frequenza cardiaca.

Per un podista, la velocità di rifermento alla quale eseguire questi tratti di corsa, è quella di soglia anaerobica (SA). Abbiamo già trattato molte volte i vari metodi per determinare la SA.

Le ripetute si possono correre sia in pianura sia in salita, su varie distanze a seconda del periodo e della tipologia di gara che si vuole preparare. L’obiettivo principale è quello di migliorare la soglia anaerobica, questo avviene se si effettuano prove ripetute al di sopra di tale soglia.

Se pensiamo di preparare gare su distanze che vanno dai 5km ai 10km, è preferibile inserire ripetute su distanze brevi e medie a un ritmo più sostenuto e con recupero attivo o passivo.

Quando ci si allena per una mezza maratona, le ripetute vanno corse su distanze medie e lunghe ad un ritmo non troppo sostenuto e di poco sopra la SA con recuperi attivi non eccessivi. Sporadicamente si possono svolgere anche ripetute brevi.

Per la preparazione di una maratona, tutto il lavoro è spostato verso il ritmo di gara, quindi avranno più valenza i lavori come i progressivi, i lunghissimi e le ripetute saranno su distanze che vanno oltre i 3km con modalità di variazione, cioè i tratti veloci saranno ad una velocità di poco superiore al ritmo di gara che si vuole sostenere e i tratti di recupero saranno di poco inferiori al ritmo di gara. Una tecnica spesso utilizzata è quella di far seguire un lavoro di ripetute ad uno eseguito a ritmo di maratona: l’intento è di consumare il glicogeno nelle ripetute e stimolare l’utilizzo degli acidi grassi nel lavoro a ritmo maratona.

Durante la preparazione di una maratona, in particolar modo per il podista amatoriale, diventa superfluo cimentarsi su distanze brevi. Le ripetute brevi hanno infatti un forte interessamento lattacido e per questo motivo sono sconsigliate. Solo i top runner svolgono tali prove, ma più per un discorso di progressione nel tratto finale della gara, dove correre molto forte può significare vincere o perdere una medaglia in un grande evento.

Le ripetute si possono inserire durante l’arco della settimana da una a due volte, a seconda del grado di preparazione, dell’abitudine e del periodo.

Le distanze brevi sono comprese in un intervallo di 100-500 mt, le distanze medie in uno di 600-1500 mt e le distanze lunghe in 2-5 km e oltre.

Le ripetute, oltre a migliorare gli aspetti fisiologici, hanno una grande influenza mentale, in quanto aiutano a migliorare la capacità di sopportazione della fatica. Inoltre hanno un buon effetto sulla tecnica di corsa, migliorando rapidità e agilità dei piedi. Se vengono svolte in salita, migliorano anche la forza muscolare.




Fonte: www.runningitalia.it

giovedì 26 maggio 2016

I 5 errori più comuni del runner (che si correggono facilmente)

Non è detto che correre sia così facile: molti lo fanno con la stessa tecnica del cammino. Vediamo insieme quali sono gli errori più comuni e come correggerli.

Che tu corra da una vita o solamente da una settimana ci sono degli errori che purtroppo affliggono moltissimi runner e che potresti fare anche tu. No, dai, non deprimerti, non volevo dirti che stai sbagliando nulla ma soltanto riflettere insieme su quanto un gesto atletico che può sembrare semplice come la corsa, in realtà, possa essere migliorato costantemente con l’attenzione e la consapevolezza del nostro corpo.

Se hai mai immerso il tuo corpo in una piscina, avrai già capito quanto importante sia la tecnica e come il movimento possa sempre essere migliorato grazie alla postura corretta. Ma come? Hai iniziato parlando di corsa e adesso arrivi al nuoto? Cosa c’entra? Apparentemente nulla, sostanzialmente è la stessa cosa. Infatti 4 dei 5 errori più comuni sono soprattutto posturali, ossia non permettono alla nostra biomeccanica di esprimersi nel modo più efficiente possibile.


1. Cadenza troppo lenta
Non occorre un genio della fisica per capire che la nostra velocità è il risultato del numero dei passi moltiplicato per la lunghezza della falcata. Infatti più passi fai in un minuto e più vai veloce; sei d’accordo fin qui, vero?

Il fatto è che molto spesso, per cercare di accelerare, anziché aumentare la cadenza (il numero di passi al minuto), si allunga la falcata. In questo modo inevitabilmente il piede atterra davanti al nostro baricentro creando un “effetto leva” contrario al nostro senso di marcia. Praticamente è come se ti puntellassi in avanti impedendoti di procedere. Questo porta a consumare moltissime energie in più senza alcun beneficio per la corsa.

Per darti un parametro di riferimento, la frequenza di passi dovrebbe essere tra 170 e 180/minuto.


2. Il mito dell’appoggio sul tallone
Chiunque dica che quando corri devi atterrare sul tallone sta dicendo una gigantesca str sciocchezza, per due motivi: il primo è che la rullata con appoggio in tallone dissipa molta più energia dell’appoggio in avampiede; il secondo è che fa male, perché scarica sulle tue ossa e i tuoi muscoli una forza pari ad almeno 2 volte il tuo peso.

Perché la rullata con l’appoggio sul tallone ti rallenta? Innanzitutto perché, per atterrare sul tallone, sei costretto a mettere il piede più avanti rispetto alla linea verticale tra fianchi e terreno; frenando (come dicevo più sopra). E poi perché il tuo scopo è quello di spingerti in avanti, lasciando il piede a terra per il minor tempo possibile. Non devi saltellare, nemmeno passeggiare allegramente, devi correre. E il tallone, in questo, ti frena.

Insomma, moltissimi runner usano lo stesso movimento della camminata anche per correre anziché avere una tecnica specifica.

Vuoi imparare a correre di avampiede? Togli le scarpe e corri sull’erba, sulla sabbia o dove vuoi: vedrai che naturalmente il tuo appoggio migliorerà. Ascolta il movimento istintivo del tuo corpo e trova le scarpe che ti permettano di assecondarlo.


3. Poca mobilità
Io non faccio stretching perché tanto non serve a nulla. Se avessi 1 centesimo per ogni volta che ho sentito questa frase, adesso starei sfrecciando con una meravigliosa Aston Martin come James Bond. ;)

Invece la mobilità serve moltissimo: permette ai nostri arti inferiori di estendersi ed essere liberi nella fase di spinta (se guardi Gebrselassie qui sopra, capirai cosa intendo). Si può infatti guadagnare moltissimo spazio per ogni falcata, mantenendo la stessa cadenza. Ti faccio un esempio: immagina di avere una falcata 5 cm (un’inezia) più lunga grazie alla tua mobilità, in 180 falcate (1 minuto), faresti 9 metri in più. Che in un’ora significa fare 540 metri in più (un’abisso).

Cosa ne pensi adesso? Vale la pena migliorare la propria mobilità? ;)


4. Parte alta del corpo troppo contratta o “sgonfia”
Usare muscoli che non ti servono porta solo a un inutile spreco di energia, su questo penso sarai d’accordo con me. Per questo verifica sempre che le tue spalle siano “morbide” (ma ben erette), il collo “sostenuto” (ma non contratto), il sistema testa-collo-spalle inclinato leggermente in avanti ma sempre in linea retta con i fianchi.

Non rilassarti troppo piegandoti perché altrimenti andrai a comprimere il diaframma, peggiorando quindi la respirazione. Ma ricorda che sono le gambe a portarti all’arrivo; tutti gli altri muscoli devono solo preoccuparsi di sostenere il corpo nella posizione corretta. Farai meno fatica.


5. Curare la resistenza e non la velocità
La resistenza non è difficile da raggiungere: basta correre con costanza; mentre la velocità è una condizione che si può costruire soltanto con esercizi specifici da cui non si scappa.

Questi esercizi si chiamano allunghi, fartlek, ripetute, ripetute in salita. e non vanno MAI tralasciati. Nemmeno quando si ha iniziato a correre da poco. Almeno una volta alla settimana (meglio ancora se 2!) dedicati a questi lavori che, anche se sono durissimi, ti faranno godere di più la corsa e soprattutto ti permetteranno di dare il 100% del tuo potenziale. Qualunque sia il tuo livello di preparazione.


Fonte: www.runlovers.it

mercoledì 25 maggio 2016

Campionato Sociale 2016: Classifica al 24/05/16

Punti 34:
Nodari Michele,

Punti 26:
Scaggiante Michele,

Punti 22:
Tebaldi Massimiliano,

Punti 21:
Crapanzano Salvatore,

Punti 20:
Piva Riccardo, Vicentini Anna,

Punti 19:
Casali Carlo, Ragazzo Iosanco,

Punti 18:
Favaro Manuel,

Punti 17:
Berto Sergio,

Punti 16:
Marcon Gianfranco, Pandiani Alberto,

Punti 15:
Antonello Walter, Baldari Daniela, Riccato Mauro, Rusconi Alberto,

Punti 14:
Nalesso Monica, Rossi Nicoletta,

Punti 13:
Canello Stefano, Coin Maurizio, Maniero Federico, Pivetta Andrea,

Punti 12:
Puca Michele, Santello Nadio, Temporin Marco, Vedova Gabriele, Zampieri Luciano,

Punti 11:
Furlan Luigino, Michielan Erika, Simion Michele, Vanzetto Giorgio, Zanetti Nicola,

Punti 10:
Campanelli Cesare, Panciera Andrea, Rosada Mauro,

Punti 09:
Baroni Daniele, Caser Michela, Cettina Alessandro, Lazzari Emanuela, Marini Massimo, Ongarato Fabio,

Punti 08:
Dei Rossi Roberto, Di Geronimo Dario, Marangon Silvano, Vio Daniele,

Punti 07:
Bertoldo Roberto, De Toni Marco, Favaro Cristiano, Fiannaca Antonio, Giacomin Valentina, Pascoli Silvia,

Punti 06:
Bazzana Andrea, Bertoldo Luigi, Bruni Antonio, Loconsole Giovanni, Massarutto Roberto, Tebaldi Maurizio, Wirkowsky Jean,

Punti 05:
Causin Elisa, De Toni Leonardo, Maniero Mirco, Mezzalira Ennio,

Punti 04:
Cerutti Stefano, Crosara Fabio, Faraon Raimondo, Garsantsyan Tovmas, Pellizzaro Agnese, Pruner Andrea, Rossit Maria Grazia, Zanchet Andrea,

Punti 03:
Alemanno Ludovica, Biscontin Andrea, Cemolin Renzo, Compagno Nicola, Cozzolino Felice, Fabiano Gabriele, Favaretto Patrizio, Memmo Marco, Musmeci Ignazio, Paggiarin Andrea,

Punti 02:
Martinovic Livio, Sambo Claudia, Schiavon Mauro,

Punti 01:
Agnoletto Walter, Fernandez Maurizio, Ferri Marco, Gaiani Luigi, Gemin Carla, Grigio Silvia, Marini Davide, Minto Martino, Ongaro Andrea, Roani Marco, Tacchetto Daniele,

Abitudini alimentari sbagliate di alcuni runners

Capita spesso che alcuni runners si diano delle regole alimentari del tutto illogiche e arbitrarie che tuttavia finiscono per diventare una regola, rischiando così di compromettere non solo la resa durante gli allentamenti, ma anche la salute stessa. 
Tra queste abitudini, c’è senza dubbio quella di sostituire i pasti con delle barrette energetiche. Queste ultime rappresentano un buon compromesso quando si è di fretta o non si ha il tempo di fare un pasto completo, ma sostituirle a esso è un’abitudine altamente dannosa. Il corpo, infatti, ha bisogno di assumere calorie da tutti gli alimenti, e nonostante la maggior parte delle barrette oggi in commercio siano arricchite da vitamine e sali minerali, non forniscono al corpo le stesse qualità nutritive del cibo, ragion per cui sono e devono restare una semplice integrazione.

Un’altra regola spagliatissima è quella di eliminare in toto dalla propria alimentazione una categoria di cibi. Per esempio i grassi, i carboidrati, la carne o altro. Nessun cibo va demonizzato, e a meno che non si tratti di una scelta etica o dovuta alle circostanze (è il caso dei vegetariani o dei celiaci, che sono intolleranti al glutine), si rischia solo di aumentare il rischio d’infortunarsi e di indebolire il proprio sistema immunitario. Ci sono poi quei runners così abitudinari in fatto di alimentazione da darsi regole troppo ferree sugli orari dei pasti. Cercare di pranzare sempre a un certa ora, per esempio, non è certo sbagliato, ma lo diventa quando si è così intransigenti con se stessi da non mangiare mai prima neanche se è il corpo a chiederlo. Se il corpo ha bisogno di cibo prima di una determinata ora è bene darglielo, altrimenti il rischio di affaticarsi troppo e di sentirsi in credito di forze è sempre dietro l’angolo.

C’è poi un’abitudine ossessiva che alcuni runners ritengono porti dei benefici ai propri allenamenti e alla propria alimentazione quotidiana, quando in realtà non è affatto così. Stiamo parlando dell’abitudine di alcuni di annotarsi tutti i chilometri corsi durante l’allenamento e tutte le calorie assunte. Se lo si fa in maniera tranquilla, solo per avere un quadro della situazione, non è un problema; ma, anche in questo caso, lo diventa quando si esagera e prima di ingerire qualsiasi cibo ci si fa il calcolo delle calorie spese e di quelle entranti.

Che dire poi degli inviti al ristorante, a feste con relativi buffet o altre normali situazioni della vita sociale che prevedono il consumo di cibo non propriamente sano? Evitarle per il timore di non riuscire a controllarsi e di assumere così più calorie del normale e del necessario non è mai una buona idea. Si tratta infatti del primo campanello d’allarme che indica come si sta sviluppando un rapporto controverso e conflittuale con il cibo. Infine, un errore sottovalutato che invece compiono parecchi runners è quello di non alimentarsi bene per il “lungo”. Quando in corpo si ha poca benzine e al tempo stesso si cerca di bruciare più calorie possibili si è inevitabilmente destinati alla sconfitta. Raggiungere standard elevati e prestazioni di tutto rispetto, infatti, è praticamente impossibile se non si segue una dieta bilanciata prima, durante e dopo gli allenamenti quotidiani. Chiedere al corpo l’impossibile non giova mai, e prima di pretendere qualcosa dal proprio organismo è bene contribuire con un’alimentazione il più possibile completa.


Fonte: www.runningmania.net

martedì 24 maggio 2016

Dove correre questa settimana (23/05/16 - 29/05/16)

Martedi 24 Maggio
  • Busa di Vigonza (PD):  "Busa 10 km 3.0" - km 0,5 / 4 / 10 - ore 20:00
  • Campagna Lupia (VE): "Corri per donare un sorriso" - km 5 / 10 - ore 20:00

Mercoledi 25 Maggio
  • Camisano Vicentino (VI): "Trofeo Ada" - km 9 - ore 18:00
  • Dolo (VE): "Night Run" - km 4 / 8 - ore 20:00

Giovedi 26 Maggio
  • Belluno: "Strapanoramica" - ore 21:00

Venerdi 27 Maggio
  • Feltre (BL): "Duathlon Rugby Fest" - ore19:00
  • Peseggia (VE): "Corsa dei bisi" - km 3,7 / 9 - ore 19:00.
    Chi volesse partecipare al gruppo lo comunichi a Nadio entro MERCOLEDI 25 ore 14:00. Grazie
  • Rio di Giavenale (VI): "Round Around Rio" - km 8 - ore 19:30

Sabato 28 Maggio
  • Caorle (VE): "Campionato Regionale Individuale Open" Allievi e Juniores - su pista FIDAL - ore 14:00
  • Jesolo (VE): "Moonlight half marathon" - km 21,097 - ore 19:45 
  • Jesolo (VE): "Moonlight run" - km 10 - ore 19:15
  • Massanzago (PD): "AVIS Runner" - km 2 / 7 / 14 - ore 18:30
  • Mel (BL): "GiocAtletica Esordienti A B" su pista FIDAL - ore 15:00
  • Paese (TV): "Co rivo rivo" - km 6 / 12 - ore 18:30
  • Riese Pio X (TV): "Marcia de Bepi Sarto" - km 6 / 10 - ore 20:30
  • Rovigo: "CdS Regionale su Pista Cadetti" FIDAL - ore 14:15
  • San Martino Buon Albergo (VR): "Rainbow Young Run 4.0" - km 4 / 7 - ore 17:30
  • San Zeno (VR) "El giro de l'Adese - Verona di notte" - km 6 / 11 - ore 20:00
  • Villafranca Padovana (PD): "Maratonda" - km 5 / 8 / 15 - ore 17:00

Domenica 29 Maggio
  • Caorle (VE): "Campionato Regionale Individuale Open" Allievi e Juniores - FIDAL su pista - ore 14:00
  • Colfrancui (TV): "La Colfranculana" - km 3 / 6 / 11 / 19,5 - ore 8:30
  • Conegliano (TV): "Camminando con il Piccolo Girasole" - km 6 - ore 9:00 - Nordic Walking
  • Cortina d'Ampezzo (BL): "5^ prova Criterium Cadorino di Corsa" - ore 9:30
  • Este (PD): "CorriEste" - km 3 / 7 / 14 / 20 + minitrail - ore 8:00
  • Falzè di Piave (TV): "Tutti insieme lungo il Piave" - km 11 - ore 10:00
  • Feltre (BL): "Telva Mini Trail" - km 5 / 11 - ore 9:30
  • Gazzo Padovano (PD): "Camminata delle rose" - km 6 / 11 - ore 8:00
  • Meda di Velo d'Astico (VI): "La Littorina" - km 8 / 12 / 18 - ore 8:30 + Nordic Walking
  • Mogliano Veneto (TV): "Caminada del bruscandolo" - km 5 / 12 - ore 9:00
  • Montagnana (PD): "Giro dell'isola" - km 7 / 12 / 17 - ore 8:00
  • Poiano (VR): "Caminada sui sentieri di Poiano" - km 5,5 / 10,3 / 17 - ore 8:30
  • Pradipaldo (VI): "Caminada fin su a Pradipaldo" - km 4,1 / 5,7 / 6,5 / 11,5 - ore 7:30
  • Rocca d'Arsiè (BL): "Sull'orlo del Corlo" - km 18 D+846 / 10 D+327 - ore 9:15
  • Rovigo "CdS Regionale su Pista Cadetti/e" FIDAL - 2^giornata - ore 14:15
  • Taglio di Po (RO):  "4 Passi per el Tajo" - km 0,6 / 1,5 / 9 - ore 8:55
  • Tezze di Piave (TV): "La Donazione Salva la Vita" - km 5 / 10 - ore 9:30
  • Vicenza: "La Galopera" - km 4 / 6 / 8 / 12 / 20 - ore 8:00

lunedì 23 maggio 2016

Info sociale #20

PROSSIME CORSE:
  • Peseggia - Corsa dei Bisi: Questo Venerdi si terrà la Corsa dei Bisi a Peseggia, organizzata dal nostro Luigino Furlan. Faremo gruppo quindi chi intendesse partecipare lo comunichi a NADIO (quale percorso e se con o senza buono pasto) entro MERCOLEDI 25 alle 14:00.
  • Bibione -10 Miglia:  il 4 settembre a Bibione ci sarà la "10 miglia Agonistica" (16.094 km). L'iscrizione (fino ai primi 400) costa 15 € e c'e' una promozione "10+2" che prevede due iscrizioni omaggio ogni 10 iscrizioni regolari, se qualcuno è interessato perchè non approfittarne? Contattatemi in provato entro il 5 giugno. Maggiori info QUI


DOVE ABBIAMO CORSO:

Folto gruppo a Cazzago grazie a Michele Scaggiante che si è giustamente portato a casa la cesta di verdura in premio, Erika si conferma salendo sul podio (3° di categoria sui 15 km) mentre Giorgio arriva 1° di categoria alla ValpoRun.
Inoltre festeggiamo il ritorno di Martino alle corse dopo l'operazione.

Martedì 17/05/2016:
  • Campagna Lupia (VE) - Corri per donare un Sorriso: Michele Nodari
Venerdi 20/05/2016:
  • Moniego (VE)- Corri Sant'Urbano: Michele Scaggiante, Ignazio Musmeci, Andrea Pivetta, Manuel Favaro, Monica Nalesso, Iosanco Ragazzo
Sabato 21/05/2016:
  • Bibione (VE) - Fisherman' Strongman Sprint Run: Michele Scaggiante, Anna Vicentini, Andrea Paggiarin
  • Segusino (TV) - Gran Raid: Massimiliano Tebaldi, Massimo Marini, Alberto Pandiani, Mauro Riccato
  • Villanova di Fossalta di Portogruaro (VE) - Villanova in Solidarietà: Michele Nodari
Domenica 22/05/2016:
  • Bolzano Bellunese (BL) - La Velenosa: Gabriele Vedova, Mauro Riccato
  • Cazzago (VE) - Marcia dei 3 Canai: Daniele Vio, Daniela Baldari, Michele Puca, Michele Scaggiante, Valentina Giacomin, Cesare Campanelli, Martino Minto, Salvatore Crapanzano, Carlo Casali, Riccardo Piva, Walter Antonello, Marco De Toni, Nicoletta Rossi, Erika Michielan, Luciano Zampieri, Maurizio Coin, Walter Agnoletto, Manuel Favaro, Patrizio Favaretto, Andrea Paggiarin, Luigino Furlan, Riccardo Piva, Alessandro Cettina
  • Fumane (VR) - ValpoRun: Giorgio Vanzetto
  • Gaiarine TV - Marcia Gaiarinese: Monica Nalesso, Iosanco Ragazzo
  • Giavera del Montello (TV) - Passeggiata della pace e della solidarietà: Stefano Canello, Gianfranco Marcon
  • Torre di Mosto (VE) - Marcia della Torre: Michele Nodari

Il sonno e lo sportivo



Ditelo a mia figlia...

Il sonno è un momento di grande importanza che permette all’organismo di recuperare le forze.

Diversi studi, effettuati anche all’estero, hanno dimostrato come sia  importantissimo dormire almeno 7 ore a notte. Questo numero si “alza” a 10 ore nel caso di un maratoneta.

A chi esercita attività fisica si consiglia persino di diventare “un’orologio”, andando a dormire sempre alla stessa ora, ed alzandosi con regolarità al solito orario che ci siamo imposti. Sarebbe opportuno mantenere questa sana abitudine anche durante il week-end, anche se le tentazioni di serate con amici e post-serate in discoteca siano più frequenti.

Per lo sportivo il sonno è fondamentale poiché i muscoli e le articolazioni, affaticati durante l’allenamento, vengono riparati dall’organismo proprio mentre dormiamo.

In passato il sonno veniva sottovalutato dagli atleti che, al primo posto, mettevano esclusivamente l’allenamento.

Ovviamente è indispensabile riposare bene la vigilia di una gara, anche per massimizzare i risultati della competizione.  Il JOURNAL OF SPORTS MEDICINE AND PSYSICAL FITNESS dichiara addirittura che ad influire sulla performance dell’atleta sia il sonno di 2 notti precedenti all’evento. Lo studio rivela infatti che l’indice del potenziale aerobico (VO2 max) non presenta ripercussioni dopo una notte insonne. L’effetto invece lo sentirete dopo 2 giorni. Se siete soliti partecipare a gare all’estero, attenzione anche al fuso orario: meglio partire una settimana prima della competizione per far abituare il nostro corpo e per gestire il sonno in maniera oculata.

Per far capire l’importanza del sonno potrei aggiungere che alcuni studi effettuati dalla Stanford University arrivano a dimostrare come gli atleti “riposati” abbiano meno possibilità di ammalarsi e di infortunarsi rispetto a quelli con sonno irregolare o scarso.

Vediamo ora qualche semplice consiglio per conciliare la sonnolenza. Innanzitutto una cena leggera seguita magari da una breve passeggiata all’aria aperta.

Evitate di praticare attività intensa prima di coricarvi, perché questo può favorire l’insonnia (che sarà un’insonnia passeggera dovuta a quella particolare notte).

Anche la scelta del film in prima serata può influenzare la vostra nottata: evitate di guardare film d’azione o thriller e preferite la lettura di un buon libro o quattro chiacchiere fra amici.

Se lo sportivo “soffre di insonnia” per un lungo periodo (a causa ad esempio di stress o ansia), noterà anche uno scarso livello prestativo nella corsa. Questo è dovuto per una produzione, in eccessiva quantità, di CORTISOLO, un ormone surrenale. Il cortisolo  viene prodotto in maniera anomala  proprio in condizioni di stress psico-fisico, apportando all’organismo effetti negativi. Fra i più noti ricordo la tendenza ad ingrassare, l’abbattimento del sistema immunitario, l’accumulo di acqua di ritenzione (che rende i nostri movimenti “legnosi”) e la riduzione della massa muscolare.

L’utilizzo di ansiolitici e sonniferi è sconsigliato perché non risolve il problema in maniera corretta. Come controindicazione inoltre questi prodotti causano un rallentamento del metabolismo con conseguente tendenza ad ingrassare.

Cosa fare allora? Molto utile frequentare corsi di yoga, meditazione o training autogeno per trovare dei momenti di vero relax.

ragazza-yogaSolo così vi potrete abbandonare serenamente tra le braccia di Morfeo.


Fonte: www.infinityrun.it