lunedì 8 febbraio 2016

Nasce la Cansiglio Run


Appuntamento a domenica 24 luglio: una gara di 23,3 km sotto l’egida della Fidal e due prove aperte a tutti

Di corsa nel cuore del Cansiglio. L’appuntamento è in piena estate, quando l’altopiano tra Veneto e Friuli Venezia Giulia diventa meta di villeggianti e visitatori. L’occasione ideale per sfuggire alla calura delle città ed immergersi in una natura rigogliosa e affascinante.

Il giorno prescelto per il debutto della Cansiglio Run è domenica 24 luglio 2016. La gara, sotto l’egida della Fidal e a carattere internazionale, avendo raccolto l’eredità dell’autunnale Forest Run, si svilupperà sulla distanza di 23,3 chilometri, poco più di una mezza maratona.

L’organizzazione sarà curata dall’Asd Running Team Conegliano, società che quest’anno si occuperà anche della regia di “Bibione is surprising run”, in programma il 4 settembre.

La corsa sarà in gran parte su strade bianche, sono previsti solo alcuni brevi tratti d’asfalto – spiega Maurizio Simonetti, quattro volte vincitore della Coppa del Mondo di corsa in montagna, uno dei disegnatori del tracciato di gara -. Il contesto è di montagna, ma il percorso è adatto a tutti: tranne un paio di brevi salite, neppure particolarmente impegnative, si correrà praticamente in piano. Partenza e arrivo saranno nei pressi del Rifugio Sant’Osvaldo. E, per quasi due terzi, la Cansiglio Run si svilupperà all’interno del bosco, in un contesto di grande fascino: natura e grandi silenzi”.

La gara Fidal internazionale di 23,3 chilometri sarà accompagnata da due corse aperte a tutti: la Cansiglio Run non competitiva, sulla distanza di 13 chilometri, e la Cansiglio Run Family, prova con uno sviluppo di appena 4,5 chilometri, poco più di una passeggiata lungo i sentieri della Piana.

La nostra idea – continua Simonetti – è che la Cansiglio Run diventi un’occasione di svago per tutta la famiglia. Lo sport andrà a braccetto con la promozione turistica del Cansiglio, un territorio ricco di tesori e che, pur essendo facilmente raggiungibile, non tutti conoscono”.

Le iscrizioni sono già aperte e per le prime 300 adesioni il costo è di appena 16 euro.


Fonte: www.marathonworld.it

domenica 7 febbraio 2016

07/02/2016 - Preganziol: Corsa pae strade de Preganziol e dintorni

Ore 7.20. Suona la sveglia. Stranamente mi alzo senza difficoltà e mi sento riposato e tranquillo. Mi organizzo, preparo la mia solita colazione dei campioni a base di orzobimbominchia e tarallucci. Mentre faccio colazione mi domando se oggi correrò o no. È qualche giorno che ho un leggero dolore al ginocchio sx e non so ancora cosa fare. Proverò a fare qualche km di riscaldamento prima della partenza e deciderò in quel momento!  Apro la finestra e vedo che il meteo incredibilmente ha azzeccato la previsione: pioggia!  Poco male … il fatto che piova non mi turba. Mi piace correre sotto la pioggia, probabilmente per il senso masochistico che mi ha portato a scegliere questo sport e perché mi ricorda la mia prima mezza maratona corsa a Padova 4 anni fa, immerso nella pioggia e nell'emozione di avercela fatta!Mi vesto, indosso la tuta sociale e mi avvio a Preganziol.Arrivo alle ore 8.20 e, visto che trovo facilmente parcheggio, già capisco che non ci sarà la folla di gente degli anni scorsi. Passo davanti al bar dove saluto gli “Amatori Guerrieri Chirignago” che hanno deciso di sfidare la pioggia e il freddo e prendo l'iscrizione per me e mio fratello. Non mi fermo molto perché ho fretta di ritirare il pacco gara e prepararmi per il cruciale riscaldamento! Ritiro i classici galani e saluto diversi amici, tra cui Giovanni Schiavo.
Parto per il riscaldamento e dopo qualche km noto che il ginocchio risponde abbastanza bene. Mi sento bene e decido di partire. 22 o 12 km ancora non lo so … deciderò al momento del bivio. Arrivo nella zona di partenza finendo il riscaldamento di 3 km, attendo 30 secondi e sento lo sparo dello start. Si parte! Il primo km lo passo come sempre a cercare il ritmo e poi lo trovo accodandomi a 2 runner della “Venice Marathon Running Team”. Resto con loro per qualche km ma poi li supero e mi accodo dietro a una runner con decisamente più soddisfazione rispetto ai miei ex “pacer” con l'antivento arancione! ;)
Poco dopo il 6 km mi raggiunge il presidente Michele Nodari con cui corro per circa un km. Ovviamente il presidente, come al suo solito, non ha fatto altro che parlare di cibo, mangiare e serate con gli amici! Michele, sei incorreggibile! :D
Ad ogni modo li lascio andare perché noto che alla loro andatura il ginocchio si fa sentire e ritorno a fare il mio passo.Ecco che poco dopo vedo in lontananza il cartello degli 8km che precede di poco il bivio dei 22 km. Inizio a pensare che fare : rischio e faccio i 22 km oppure faccio il bravo e mi accontento dei 12km? Faccio un rapido check-up del mio corpo e mi sento in forma e quindi decido di fregarmene del mio senso razionale e prendo il percorso dei 22km !! Passano i km e verso il 10 km la pioggia e il vento si fanno più insistenti e si incomincia a sentire meno gente che chiacchiera. Il ritmo dei km successivi è scandito dal fiato e dal passo dei corridori che mi circondano. A circa 16 km giriamo a sx su una strada sterrata e li ci troviamo con il vento e la pioggia battente in faccia. Sento le mani gelare e iniziò solo a pensare alla corsa cercando di ignorare il freddo e la fatica. Finalmente, dopo circa un km,  finisce questo tratto decisamente impegnativo. Ignoro, come ho fatto con tutti quelli precedenti, l’ultimo ristoro e mi appresto a fare gli ultimi km con le gambe che sento piacevolmente toniche e poco affaticate. Mi viene da spingere ma il ginocchio mi ricorda che è già dal km 9 che faccio il pirla e quindi rallento e mi godo la corsa. All'arrivo guardo il GPS e vedo che mi mancano ancora 800m per completare l'allenamento che mi ero prefissato. Sorpasso l'arrivo senza fermarmi e continuo dritto e finisco il mio lungo. Alla fine 25km a 5.06 … sono decisamente soddisfatto viste le premesse della mattina!!
Piove forte e fa freddo, quindi mi dirigo diretto alla macchina e mi cambio i vestiti fradici. In quel momento mi raggiunge mio fratello Mirco che non avevo ancora visto perché era partito di corsa da casa sua per fare un lungo. Parlo con lui e mi spiega che oggi ha fatto 30km a 4.40 ed era soddisfatto visto che il giorno prima aveva fatto 160 km in bicicletta! Io inizio a dirgli di sì come si fa si matti! Cos'altro potevo fare sennò? :D
Saluto Mirco, monto in macchina e me ne torno a casa!Preganziol ormai per me è un classico e anche quest'anno non mi ha deluso. Organizzato bene, ristori nei momento giusti, pacco gara sempre ben gradito e tanta gente accomunata dalla stessa passione : il masochismo estremo! :D
Ciao Preganziol, ci vediamo il prossimo anno!

Federico Maniero

07/02/2016 - Zeminiana: Marcia del sorriso

Una giornata podistica che francamente vorresti saltare per le avverse condizioni meteorologiche già annunciate in settimana e puntualmente si va lo stesso almeno per fare km di allenamento. Detto fatto si parte alle 7 direzione Spinea, Mirano, Santa Maria di Sala, Sant'Angelo per Massanzago in località Zeminiana, seconda edizione della Marcia del Sorriso nell'ambito dei festeggiamenti della sagra locale. Piccola frazione a prima vista, a parte un bar e un tabbacchino ci sono solo abitazioni e la chiesa si trova in una laterale del centro. Nessuna indicazione della marcia né cartelli né frecce ma tramite il volantino il ritrovo si trova di fronte alla chiesa dove si intravede il capannone della sagra. Sono le 8 e non c'è molta gente a giudicare dal parcheggio semi vuoto, mi avvio all'interno del capannone per le iscrizioni singoli, 5 euro per tutti con paraorecchie in regalo e un buono pasto a base di pasta e acqua. Arriva nel frattempo Mirco Proietti della Pettinelli, abita nelle vicinanze e decidiamo di partire insieme fino all'ultimo bivio per i 12, poi lui gira a destra per i 18 io tiro dritto per l'ultimo km. 3 percorsi, di 6, 12 e 18 km per lo più a ridosso degli argini del Muson attraversando San Dono, Massanzago, Villa Baglioni e ritorno a Zeminiana. Pronti via alle 9 e già dopo mezzo km il bivio per i 6, si corre lungo il Muson tra fango e pozzanghere, il ritmo ne risente con le scarpe che diventano pesanti ma anche questo è podismo con qualsiasi clima.Sempre a fianco mirco, primo e unico ristoro all'interno della villa che esternamente qualcuno a prima vista sembrava fosse il cimitero dopo 8 km (qualche km prima no?), mi fermo e bevo un the' caldo molto gradito soprattutto oggi e una foto da parte dell'organizzazione. Raggiunto mirco si prosegue per fortuna con un po' di asfalto poi il successivo tratto sterrato mi taglia quasi le gambe, troppa fatica a correre e poi con la pioggia che cadeva di più non si può fare. Ultimo bivio, non vedo più mirco che ha già girato per i 18, e tratto finale dei 12 sterrato e poi asfalto raggiungo l'arrivo in zona sagra. Mi cambio con qualcosa di asciutto e mi ristoro all'interno del capannone, dopo mezz'ora arriva mirco, prime opinioni del percorso e mio personale ringraziamento per essere stato a fianco per 3/4 di gara. Qualche foto insieme e poi mi congedo da lui e da Zeminiana, alla fine 181 iscritti e premiati solo i gruppi con quinto posto per l'atletica Riviera del Brenta. Il ricavato della corsa verrà destinato a Emercency.

Michele Scaggiante

sabato 6 febbraio 2016

Fartlek a triangolo, come si esegue e quali sono i benefici



Il fartlek a triangolo è una tipologia di allenamento che generalmente viene svolta da chi pratica la corsa in montagna, lo skyrunning o il trail running. Negli ultimi anni ha trovato degli ottimi interlocutori fra chi pratica podismo a vari livelli, con ottimi riscontri.
Esistono diverse scuole di pensiero su questo tipo di allenamento, con diverse modalità di esecuzione. Qui proporremo i principi cardini di questa metodica e ne esporremo i benefici.

Il fartlek a triangolo deve essere svolto su un circuito da ripetere più volte. Il percorso deve presentare tratti in salita, in discesa e pianeggianti. La scelta del circuito deve essere ponderata e seguire determinati principi. Innanzitutto il percorso deve essere equamente distribuito: scegliere un circuito che presenta 4 km di salita, 1 km di discesa e 300 m di pianura non è l’ideale.
Per quanto possibile, bisogna cercare un percorso con tratti di salita, discesa e pianura ben distribuiti. Un esempio: su un circuito di 3 km, una salita di 1 km, una discesa di 800 m e un tratto in piano di 1,2 km.
Dopo un buon riscaldamento e qualche allungo, si parte con il primo tratto in salita veloce (al ritmo del corto veloce), si recupera nel tratto in discesa (al ritmo della corsa lenta), per concludere con il tratto in pianura nuovamente veloce (al ritmo del personale sui 5000 m). Il circuito si ripete da due a cinque volte, per un totale di chilometri che può variare da 6 a 15, questo ovviamente in base alle capacità proprie dell’atleta. E’ consigliabile evitare di scegliere circuiti nei quali i saliscendi sono repentini, con un cambio di pendenza ogni 100 m.

Come tipologia di allenamento, può essere accostato sia al fartlek che al collinare, infatti è un mix che presenta le caratteristiche di entrambi i metodi. Questo tipo di lavoro può essere svolto anche in palestra su tapis roulant, così da modulare esattamente pendenza, velocità e distanza di ogni tipo di tratto.
Nel fartlek a triangolo è importante scegliere anche le pendenze giuste sia per il tratto in salita che per quello in discesa, così da non essere molto accentuate: una salita troppo ripida non permette di sviluppare una buona meccanica di corsa e la velocità scade; analogamente, una discesa particolarmente ripida sovraccarica le articolazioni di ginocchia e caviglie.

I benefici di questo tipo di allenamento sono diversi. È un lavoro che è molto muscolare con ottime risposte a livello di potenza ed è un buon allenamento per sviluppare la potenza aerobica. Inoltre, viene ben stimolato l’apparato cardiovascolare. Può essere facilmente svolto con cadenza anche settimanale, ma in periodi lontani dalle gare vista l’intensità.
Il fartlek a triangolo è propedeutico per chi prepara la corsa campestre o gare su strada particolarmente impegnative, che presentano caratteristiche di percorso ondulate. Per i maratoneti è un buon mezzo di allenamento quando si cerca di aumentare la “cilindrata del proprio motore”.


Fonte: www.runningitalia.it

venerdì 5 febbraio 2016

la corsa media (CM)


È un'intensità che permette (se corsa per la giusta durata) di creare la base fisiologica sulla quale si costruisce la Capacità di Gara, cioè la capacità di tenere il Ritmo Gara per tutta la competizione senza che ci siano cali indotti dalla fatica. In altre parole, se effettuo allenamenti di ripetute per incrementare la Velocità di gara per le competizioni di 10-12 Km, non avranno un gran effetto se non si lavorerà anche sulla Capacità di Gara (ad esempio attraverso la CM) per riuscire a tenere fino alla fine i ritmi imposti.
È un allenamento piuttosto impegnativo, quindi da effettuare in condizioni di freschezza atletica.


Lunghezza di riferimento: ovviamente dipende dalla gara che si prepara. Infatti, un allenamento di CM per la mezza maratona sarà più lungo di uno utilizzato per preparare una gara di 5000m. Ovviamente la lunghezza di questo allenamento sarà anche dipendente dal periodo della stagione in cui ci si trova; infatti, è un allenamento che viene effettuato prevalentemente nei periodi Speciali e Specifici della preparazione. Indicativamente, chi prepara i 5000m dovrebbe essere di 8-12 Km, per chi prepara gare di 10-12 Km dovrebbe essere di 9-15 Km, per chi prepara una mezza dovrebbe essere di 12-18 Km, mentre per chi prepara una maratona questo tipo di allenamento è sostituito dagli allenamenti a Ritmo Gara.


Intensità di riferimento: quello della velocità (rispetto al metodo della frequenza cardiaca e della fatica percepita) è sicuramente il metodo migliore da utilizzare per questo mezzo di allenamento. In base ai vari metodi di sensibilità del ritmo citati sopra, la CM può essere fatta tenendo conto di:
  • Velocità di riferimento: sta nel mezzo tra il Ritmo Gara di una gara di 10 Km e quello corso di CL; per esempio, se corro i 10 Km in 40’ (cioè a 4’00”/Km) e la CL a 5’00”/Km, la velocità di CM è intorno ai 4’30”/Km. Ovviamente è possibile considerare una tolleranza di 5-7”/Km in base alla gara che si prepara (se preparo un 5000m il ritmo deve essere leggermente più veloce) e alle sensazioni di forma della giornata.
  • Frequenza cardiaca: si intende un’intensità compresa tra l’80-85% della Mfc (Massima frequenza cardiaca) ma, è meglio utilizzare altri metodi per stabilire l’intensità di riferimento di questo mezzo.
  • Fatica percepita: gli atleti dotati di una buona sensibilità al ritmo, possono regolarsi correndo ad un’intensità compresa tra quella di una gara di 10 Km e quella della corsa lenta.


Altre considerazioni: come detto sopra, è un allenamento impegnativo, quindi richiede un certo periodo di tempo per essere recuperato; a seconda dei periodi della stagione e delle caratteristiche degli atleti è necessario un giorno di “recupero” (cioè riposo o un allenamento leggero di CL) ogni 5-7 Km di CM.
Personalmente consiglio di effettuare questo allenamento durante manifestazioni “non competitive” dove, per un ritmo così impegnativo, la motivazione dovrebbe essere superiore rispetto ad un allenamento solitario.


Fonte: www.mistermanger.it

giovedì 4 febbraio 2016

"Amatori Atletica Chirignago" premiata al Grand Prix IUTA TRAIL 2015


Domenica 31 Gennaio, a Castiglion Fiorentino sono avvenute le premiazioni del Grand Prix IUTA Ultratrail 2015. 

La nostra società "Amatori Atletica Chirignago" si è classificata IV su 72 società nazionali grazie ai punti conquistati in rigoroso ordine alfabetico da:

  • Lisa Borzani, 
  • Gabriele Giraldo, 
  • Giovanni Loconsole, 
  • Massimo Marini, 
  • Alberto Pandiani, 
  • Paolo Pajaro, 
  • Massimiliano Tebaldi,
  • Gabriele Vedova
Un ringraziamento ed un plauso ai nostri atleti per aver portato ancora una volta i nostri colori tra le vette (ed i sentieri) più alti!


mercoledì 3 febbraio 2016

Campionato Sociale 2016: Classifica al 02/02/16

Punti 5:
Berto Sergio, Crapanzano Salvatore, Nodari Michele, Piva Riccardo.


Punti 4:
Casali Carlo, Ragazzo Iosanco, Santello Nadio.


Punti 3:
Antonello Walter, Baldari Daniela, Campanelli Cesare, Caser Michela, Favaro Cristiano, Favaro Manuel, Maniero Federico, Pandiani Alberto, Pivetta Andrea, Rosada Mauro, Rossi Nicoletta, Scaggiante Michele, Tebaldi Massimiliano, Tebaldi Maurizio, Temporin Marco, Vicentini Anna.


Punti 2:
Bazzana Andrea, Bertoldo Luigi, Canello Stefano, Coin Maurizio, Furlan Luigino, Lazzari Emanuela, Maniero Mirco, Marcon Gianfranco, Massaruto Roberto, Rusconi Alberto, Simion Michele, Vanzetto Giorgio, Vedova Gabriele, Vio Daniele, Zampieri Luciano.


Punti 1:
Baroni Daniele, Bertoldo Roberto, Causin Elisa, Cettina Alessandro, Fernandez Maurizio, Fiannaca Antonio, Gaiani Luigi, Giacomin Valentina, Grigio Silvia, Ongarato Fabio, Panciera Andrea, Pellizzaro Agnese, Pruner Andrea, Puca Michele, Riccato Mauro, Wirkowsky Jean, Zanetti Nicola.