martedì 26 luglio 2016

Dove correre questa settimana (25/07/16 - 31/07/16)

Martedi 26 Luglio

  • Camponogara (VE): "Corri per donare un sorriso" - km 5 / 10 - ore 20:00


Venerdi 29 Luglio

  • Caupo di Seren del Grappa (BL): "Duathlon Caupo" - ore 19:00
  • Corgnano (VR): "Memorial Jacopo Oliosi" - ore 18:30
  • Pacengo (VR): "Marcia dell'ospite in notturna" - km 8 - ore 19:00
  • Piove di sacco (VE): "Corri che isola" - km 0.7 / 6 / 9.2 - ore 20:30
  • Porto Viro (RO): "Omaggio alla Serenissima" - km 7,8 - ore 21:30
  • Sottoguda di Rocca Pietore (BL): "Notturna Serrai di Sottoguda" - km 6 - ore 19:30


Sabato 30 Luglio

  • Bavaria (TV): "Giro serale della Certosa del Montello" - km 5 / 10 - ore 19:00
  • Casaleone (VR): "Insieme per la vita" - km 5 / 10 - ore 18:00
  • Fener (Alano di Piave - BL): "Glory Trail" - km 52 D+2500 - ore 6:30
  • Fossalta di Piave (VE): "Correndo con gli Oll Scars" - km 0.8 / 4 / 8 - ore 20:00
  • Gallio (VI): "Pakstall K95 Glory Line" - km 0.3 - ore 14:00
  • Sedico (BL): "Sedico GPG" - FIDAL su strada - ore 15:45
  • Sedico (BL): "Mini trail del Castelliere" - km 5 - ore 19:00
  • Soranzen (BL): "Soranzen Fest Run" - km 4 / 7 - ore 17:30 (+ Nordic Walking)
  • Sovramonte (BL): "Trail Sovramontino" - km 10 / 19 - ore 9:30 (+ Nordic Walking)
  • Verona: "Marcia della Solidarietà" - km 40 - ore 22:00


Domenica 31 Luglio

  • Caviola (BL): "Trofeo Carla Serafini" - ore 10:00
  • Cerro Veronese (VR): "Cerro e dintorni" - km 4 / 9 / 13 - ore 8:30
  • Cerro Veronese (VR): "Lessinia Trail" - km 20 D+1000 - ore 9:00
  • Cortina d'Ampezzo (BL): "Campionati Italiani Individuali Corsa in Montagna" - FIDAL - ore 7:00
  • Durlo di Cresp.(VI): "Marcia dei monti Lessini-Maratona dei Due Comuni" - km 6 / 11 / 25 / 42 - ore 7:00
  • Follina (TV): "Marcia delle ForMike" - km 7 / 13 - ore 9:00
  • Fossalta di Portogruaro (VE): "Marcia dell' Assunta" - km 8 / 13 / 21 - ore 8:00
  • Gosaldo (BL): "Passeggiata ai piè della Croda Granda" - km 2 / 9 - ore 10:00
  • Limana (BL): "Corri Limana" - km 4 / 10 - ore 9:00
  • Mazzurega di Fumane (VR): "Su e so tra boschi e prà" - km 4 / 6 / 9 / 16 - ore 8:30
  • Provagna (BL): "Cronoscalata Spiz Gallina" km D+550 - ore 9:30
  • Roverchiara (VR): "Le Peste sull'Adige" - km 4 / 6 / 13 / 18 / 21 - ore 7:30
  • Staro (VI): "Staro - Campogrosso" - ore 9:00
  • Tisoi (BL): "Al Gosèr" - km 5 / 17 D+1000 - ore 9:30
  • Valstagna (VI): "Avanti e indrio par e contrade del Brenta" - km 6 / 12 / 18 - ore 8:00



lunedì 25 luglio 2016

Info sociale #28

MARATONINA DI MESTRE:
Ultimi giorni per aderire al gruppo per la Maratonina di Mestre di Domenica 18 Settembre (al momento 9 partecipanti). Chi fosse interessato me lo comunichi entro Giovedì 28 Luglio. Grazie


DOVE ABBIAMO CORSO:
Nutrita partecipazione Giovedì a San Giuliano (grazie a Carlo per le foto che potete trovare QUI) e foltissima rappresentanza Venerdì a Cappella, peccato non premiassero i gruppi, comunque vari Amatori a premio (Ignazio, Leonardo...) e l'immancabile Erika: seconda donna sui 10 km. Un ringraziamento speciale a Silvia per le foto, che potete trovare QUI. Domenica invece anche il Cansiglio si è tinto di blu. Tutti gli Amatori si sono classificati e un plauso particolare va a Giorgio, arrivato 6° assoluto e a Giovanni, 3° di categoria.

Martedì 19/07/2016
  • Camponogara (VE) - Corri per donare un Sorriso: Michele Nodari
Giovedì 21/07/2016
  • Mestre (VE) - Coremo soto e stee: Michele Scaggiante, Andrea Pivetta, Roberto Massarutto, Leonardo De Toni, Iosanco Ragazzo, Gianfranco Marcon, Salvatore Crapanzano, Daniela Baldari, Daniele Vio, Carlo Casali, Michele Puca
Venerdì 22/07/2016
  • Cappella (VE) - PomodoroRun: Michele Nodari, Salvatore Crapanzano, Daniela Baldari, Massimiliano Tebaldi, Maurizio Tebaldi, Gabriele Vedova, Fabio Crosara, Nicola Zanetti, Marco Temporin, Erika Michielan, Leonardo De Toni, Marco De Toni, Michele Scaggiante, Roberto Dei Rossi, Mauro Rosada, Ludovica Alemanno, Ennio Mezzalira, Ignazio Musumeci, Silvia Pascoli.
Domenica 24/07/2016
  • Tambre (BL) - Cansiglio Run: Walter Antonello, Daniela Baldari, Carlo Casali, Salvatore Crapanzano, Giovanni Loconsole, Federico Maniero, Mirco Maniero, Michele Nodari, Riccardo Piva, Andrea Pruner, Michele Scaggiante, Giorgio Vanzetto, Anna Vicentini
  • Gallio (VI) - Galliotta: Daniele Vio

Tendinite dell’achilleo: ecco tutto quello che bisogna sapere

Le tendiniti rientrano fra i disturbi più fastidiosi quando si pratica sport e uno dei problemi più ostici che può capitare a chi si diletta nella corsa è la tendinite dell’achilleo, ovvero quella che colpisce il tendine d’achille. 
Quest’ultimo è il più resistente e duro fra i tendini presenti nel corpo umano e i muscoli che si uniscono nella zona del tendine d’achille sono bi-articolari, vale a dire svolgono una doppia funzione perché contribuiscono sia alla flessione della pianta del piede che a quella del ginocchio; da qui si capisce quale sia la sua importanza e perché l’infiammazione, o peggio ancora le lesioni a questo tendine, si rivelino piuttosto invalidanti, non solo per chi pratica sport.

Entrando nel dettaglio, la tendinite che colpisce l’achilleo si presenta con dolore, bruciore e irrigidimento della caviglia; inizialmente i disturbi si manifestano solamente nel corso dell’attività sportiva, ma a lungo andare possono emergere pure nelle normali attività quotidiane, ad esempio mentre si cammina. A questi disturbi può aggiungersi anche la sensazione di poca forza in quella zona della gamba e pure questo è un segnale di un’infiammazione in corso nel tendine.

Il dolore, in genere, è piuttosto circoscritto e chi ne soffre avverte una sorta di punta conficcata nell’area in cui si trova il tendine d’achille. All’esterno non compare nulla: non sono visibili, infatti, tumefazioni o gonfiori. Cosa è necessario fare quando compare dolore al tendine? In questi casi si rende necessaria un’ecografia, in modo da avere una panoramica chiara sulla condizione del tendine e il suo spessore, magari comparandolo al tendine dell’altra gamba in modo tale che saltino subito all’occhio le differenze e risulti più facile comprendere in che modo intervenire.

Il primo passo per porre rimedio ad una situazione di dolore e fastidio del tendine è il riposo, durante il quale bisogna prestare un pizzico di attenzione anche alle normali attività quotidiane, indossando ad esempio scarpe ammortizzate per non sovraccaricare il tendine. Dopodiché è necessario indagare per capire se, durante la pratica sportiva, sia presente una disfunzione per quel che riguarda la postura, che va ad incidere poi sul normale funzionamento del tendine, aumentando lo stress sia per quest’ultimo che per la caviglia.

Il lavoro supplementare a cui caviglia e tendine sono chiamati sfocia inevitabilmente in infiammazione. La terapia più indicata è quella manuale, al fine di trovare il movimento più corretto per la caviglia e agevolare così il lavoro del tendine. Accanto alla terapia manuale, poi, possono rivelarsi efficaci anche terapie che prevedono l’impiego di macchinari specifici, come ad esempio la tecarterapia o l’ipertermia, grazie alle quali è possibile ridurre sia l’infiammazione che il dolore, alleviando così la sofferenza del paziente alle prese con la tendinite. Risolvere la condizione di infiammazione, in genere, non è complicato.

Quando il tendine torna ad uno stato di salute normale, è necessario però prendere delle precauzioni soprattutto per quel che concerne la ripresa dell’attività sportiva, nel nostro caso la corsa. Innanzitutto bisogna optare per scarpe che consentano al piede di ammortizzare in maniera ottimale il peso del corpo; quando si ricomincia con le sedute di allenamento si deve agire con una certa cautela, incrementando in modo progressivo i carichi di lavoro così che il tendine abbia il tempo di adattarsi allo sforzo dopo il periodo di riposo seguito all’infiammazione.


Fonte: www.runningmania.net

domenica 24 luglio 2016

24/07/2016 - 1° Cansiglio Run

15 gg dopo i 21 km di Sappada, oggi siamo alla Piana del Cansiglio per la prima edizione della Cansiglio Run, 23 km competitiva e 13 km per la non e la family run di 4 tra i boschi del Cansiglio. Non ci metto molto per arrivare in loco dopo l'uscita autostradale a Vittorio Veneto Sud ma già nei pressi del Rifugio San Osvaldo c'è un discreto traffico per il parcheggio poi risolto a rilento dai preposti al servizio. Trovato lo spazio per l'auto mi dirigo al ritiro pettorali, basta solo dire il cognome e mostrare il certificato agonistico, più avanti all'interno della tensostruttura dove più tardi ci sarà per chi vuole il pasta party e non solo ritiro il pacco gara, una confezione di biscotti una maglia dell'evento e una bottiglia di vino.
Sono le 8,30 e inizio il riscaldamento in piano direzione Fregona, passo di fisnco una lunga coda di auto, molti mi chiedono dove si parcheggia e dove si ritira il pettorale, gli indico che il tutto si trova qualche centinaio di metri a sinistra ma per parcheggio è già pieno dove l'avevo messa io perciò in teoria dovrebbero trovare un'alternativa. Proseguo il riscaldamento poi torno indietro, quasi non si passa più tra auto e gente che cammina per la strada però qualche buco si trova. Saluto il presidente Nodari e Anna Vicentini, la Daniela Baldari e Carlo Casali che faranno poi i 13 km. Prima di partire intravedo altri amatori ma c'è già traffico sotto l'arco per cui non ho il tempo per i saluti. Partenza ritardata di 15 minuti in modo che tutti si posizionano per lo start, pronti via e dopo qualche centinaio di metri si gira a sinistra per un tratto di strada provinciale, ancora a sinistra e si scende giù fino a 3,5 km poi una salita di un km segue un po' di falsopiano fino al bivio dei 13 e 23 posto al decimo km.
Salita per 500 metri poi si prosegue in piano ma purtroppo una podista che mi precedeva barcolla e poi cade in avanti, avvertito subito i soccorritori, presumo sia un'affaticamento o un giramento di testa.
Km 13 altro infortunio a una signora a una caviglia, un km dopo un'altra podista scivola e cade ma nel proteggersi il corpo perde sangue su un braccio, in due l'abbiamo rialzata e chiamato i preposti, faccio i complimenti alla protezione civile per i tempestivi soccorsi.
Fino al km 16 tutto bene, inizia un'altra salita che dura poco, segue una lunga discesa fino ai 21 ma ultimi 2 km di dura salita, quasi tutti a piedi, troppo per me. Ultimi 600 metri in leggera discesa, curva a destra e finisco la gara tra gli incitamenti, presumo sono gli amatori che hanno finito prima, li ringrazio tutti. 2h e 25 ma poco importa, con una medaglia al collo di valore doppio, 50 gare oggi corse quest'anno e la seconda maggior distanza di sempre dopo i 30 di Campalto. Segue il pasta party all'interno della tensostruttura poi rientro a Chirignago.
Dalla serie: Se no i xe mati no i voemo.

Michele Scaggiante

I consigli del runner Nick Symmonds per perdere peso.


L’atleta statunitense Nick Symmonds, specializzato negli 800 metri piani, da buon professionista cura moltissimo sia allenamento che alimentazione, stando molto attento anche al peso poiché persino delle piccole variazioni possono trasformarsi in preziosi centesimi di secondo persi in gara. L’esempio del trentaduenne è interessante poiché si tratta di un ragazzo che non rinuncia ai piaceri della vita come birra e buon cibo: ci troviamo dunque di fronte ad una persona normale, che però sa rimettersi in riga quando deve prepararsi per una gara e perdere perso. E in che modo lo fa? Nick parte da un atteggiamento attivo: anzitutto odia il termine “dieta” poiché pregna di implicazioni negative e quindi demotivante; l’espressione che utilizza per riferirsi al suo regime alimentare infatti è “dare un taglio al peso“. Non si tratta di qualcosa che si subisce dunque, ma di un processo attivo. Ecco i 7 punti fondamentali.


1 – Pesarsi
La prima azione da compiere ogni giorno appena svegli: pesarsi, nudi e prima di andare al bagno. Ogni mattina le condizioni devono essere le medesime. Meglio pesarsi una sola volta al giorno in modo da non farla diventare una fissazione e soprattutto per non farsi influenzare dalle fluttuazioni di peso, che sono normali e fisiologiche.


2 – Dirlo a qualcuno
Riferire il proprio peso ad una persona di cui ci si fida aiuta a responsabilizzarsi e ad avere maggiore sostegno: può essere il proprio allenatore, un compagno d’allenamento oppure un amico. Nick ad esempio sa che il suo peso forma si attesta sui 73,5 kg e sa che è quello il suo punto di riferimento e quello a cui deve tornare se esagera.


3 – Mangiare tanto
La fame attiva quei meccanismi di difesa dell’organismo che gli fanno immagazzinare una quantità maggiore di calorie ingerite. Meglio dunque consumare pasti equilibrati e sani senza esagerare, ma farlo sino a quando non si è sazi in modo da arrivare al pasto seguente senza farsi tentare dagli snack.


4 – Fare uno spuntino solo se necessario
Come suddetto sarebbe meglio evitarli ma se si ha fame e si pensa di non avere abbastanza energie per affrontare un allenamento si può optare per una barretta o per dei pop corn: riempiono e hanno meno calorie. Oppure si può bere un caffè lungo o una tisana, perfetti per alleviare i morsi della fame.


5 – Limitare i cibi calorici
Ridurre o addirittura evitare il consumo di ciò che piace è davvero dura, persino per uno come Nick, che ammette di adorare la birra. Un buon deterrente potrebbe essere pensare a quante calorie quel cibo o bevanda comporta oppure optare per dei sostituti altrettanto buoni ma meno calorici.


6 – Bere acqua
Per perdere peso l’idratazione gioca un ruolo fondamentale: l’acqua infatti oltre a riempire lo stomaco è preziosa nelle funzioni metaboliche. Se prima di mettersi a tavola si beve, si tende a mangiare di meno anche perché lo stomaco si riempie prima.


7 – Non risparmiarti con l’allenamento
Per perdere peso l’attività fisica è necessaria. Alcune persone sono convinte che per dimagrire basti mettersi a regime ma, come afferma Nick, per quale motivo mortificarsi con una dieta quando si può “dare un taglio al peso” e consumare calorie facendo movimento e divertendosi?


Fonte: www.runningmania.net

sabato 23 luglio 2016

Sesso e running: in entrambi i casi, è meglio farlo.


Il running comporta una grande quantità di benefici per il fisico e anche per la mente: un fatto ormai universalmente risaputo. Quello che non in molti sanno è che anche la sfera sessuale della nostra vita può ricevere vantaggi importanti dalla salutare abitudine di andare a correre con una certa continuità. In molti ironizzano sul fatto che curare con una grande attenzione la propria forma fisica può magari evidenziare mancanze nella sfera affettiva e sentimentale: questo non solo non è vero nella maggior parte dei casi, ma ormai sembra chiaro come il running possa migliorare di molto le proprie performance sotto le lenzuola. Questo perchè l’attività sessuale può essere equiparata, a tutti gli effetti, a qualsiasi altra attività fisica. Questo comporta anche un dispendio di calorie abbastanza elevato, che possono variare dalle 150 alle 300 alla fine dell’atto. Più o meno quelle che si spendono nel salire due piani di scale in un minuto, con il relativo impatto anche sul proprio sistema cardio-circolatorio.

Essere un soggetto attivo fisicamente, praticando il running, può essere utile per evitare episodi ischemici se si soffre già in precedenza di una cardiopatia durante l’atto sessuale. Ed anche in caso di infarto, essersi rimessi in pista con un’attività fisica costante che può essere anche quella della camminata veloce, può essere fondamentale per riprendere anche ad essere attivi a letto, e molto più velocemente dei soggetti che dopo il malore tendono inesorabilmente a sedentarizzarsi. Questi miglioramenti non riguardano naturalmente solo i soggetti affetti da qualche patologia cardio-vascolare, ma anche e soprattutto i sani. Che praticando il running costantemente, andando a correre almeno tre volte la settimana, dopo circa tre mesi dell’allenamento vedono aumentare il livello della loro libido in maniera assolutamente sensibile.

Questo perché l’allenamento costante nella corsa ha un effetto positivo non solo sul tono muscolare e sulla capacità polmonare, ma anche per la circolazione e per regolare l’attività ormonale. L’equilibrio del nostro corpo viene rimesso a posto dal running come per un orologio impostato di nuovo alla massima precisione. La produzione di endorfine dopo aver portato a compimento lo sforzo fisico durante la corsa è inoltre una vera e propria panacea per tutti i mali, migliorando il tono dell’umore e risolvendo problemi come i frequenti mal di testa che sono spesso il primo deterrente quando arriva il momento di darsi da fare sotto le coperte. Fare running permette dunque di presentarsi più in forma anche al cospetto del partner.

Ultimamente poi è caduto anche l’ultimo tabù: per gli sportivi professionisti si è parlato spesso di come possa essere in teoria inopportuno fare sesso prima di un’attività fisica sportiva. Quello che sembrava essere lo spauracchio degli allenatori a tutte le latitudini è stato cancellato da diverse ricerche mediche, che hanno dimostrato come gli atleti che abbiano praticato un rapporto sessuale la sera prima di una maratona, riescano a migliorare le loro performance ed ottenere mediamente risultati superiori agli atleti che non avevano fatto sesso la notte precedente la gara. Insomma, prima o dopo l’importante è farlo… e stiamo parlando sia del sesso, sia del running.


Fonte: www.runningmania.net

venerdì 22 luglio 2016

Il rapporto tra running e alcol


Nonostante assumere alcolici venga considerata da un gran numero di persone come un’abitudine poco salutare per l’organismo, ma anche pericolosa per gli altri nel caso in cui si decida di mettersi alla guida, un consumo moderato può portare diversi benefici.

Ad esempio, favorisce l’aumento del livello di colesterolo buono, evitando che quello cattivo finisca per ostruire le arterie; con un consumo consapevole viene anche abbassata la pressione sanguigna. Esistono diversi studi che hanno rilevato una connessione tra assunzione moderata di alcolici e riduzione del rischio di comparsa del morbo di Alzheimer.

È soprattutto il vino rosso ad assicurare i migliori risultati; questo è stato confermato da una ricerca condotta dall’Università di Harvard, che è riuscita a dimostrare come un particolare elemento presente nel vino rosso riesce ad allungare la vita nella stessa misura di una riduzione dell’apporto di calorie. Ma anche i flavonoidi contenuti nel vino rosso sono molto importanti, in quanto abbassano la probabilità di malattie cardiache. Molti preferiscono al vino la birra; anche questa bevanda gode di caratteristiche importanti. Chi consuma birra regolarmente riesce ad assorbire circa il 30% in più di vitamina B6 rispetto ad un soggetto astemio. Questo porta a ridurre il rischio di malattie cardiache.

Oggetto di discussione è anche il rapporto tra gli sportivi e l’alcol. Nel dettaglio, una ricerca recente ha studiato gli effetti delle bevande alcoliche sulle prestazioni dei runners. I risultati hanno indicato come l’assunzione non porti necessariamente alla disidratazione. A confermare tali conclusioni è stata anche Nancy Clark, che opera in qualità di nutrizionista sportiva ed è autrice di una guida che ha esaminato la nutrizione degli sportivi. È importante ricordare, comunque, che in diversi casi l’alcol può portare ad una perdita del 3% di liquidi in un arco di tempo inferiore alle 4 ore dalla sua assunzione. Questo, a sua volta, può dar luogo ad un impatto negativo in termini di performance, soprattutto quando l’atleta sta praticando l’allenamento in condizioni di caldo intenso e di umidità molto elevata.

Pertanto, decidere di bere vino, birra oppure superalcolici poche ore prima di un allenamento o di una gara non rappresenta la scelta ideale se si punta ad ottenere prestazioni rilevanti. Farlo la sera precedente, soprattutto accompagnando gli alcolici con una quantità abbondante di acqua e di carboidrati, porta a limitare gli effetti negativi. Preferire il vino, ma cercare di assicurarsi sufficienti ore di sonno, in modo da non avere effetti negativi sulla concentrazione, sulla coordinazione e sulla resistenza.
Ovviamente, le persone reagiscono in modo molto diverso tra loro; pertanto, stabilire a priori la quantità giusta da assumere non è semplice. Ad ogni modo, le donne sono più sensibili degli uomini agli effetti negativi dell’alcol.

Il discorso sembra essere diverso al termine di un allenamento o di una gara. Sono molte le persone che sono solite bere una birra fresca dopo una corsa, convinte che questo gesto permetta di reintegrare i liquidi persi, oltre a fornire all’organismo un’adeguata quantità di carboidrati. In realtà, l’alcol non rappresenta una buona fonte di carboidrati, oltre a poter interferire nella ricostituzione del glicogeno e, di conseguenza, rendendo meno veloce la ripresa dallo stato di affaticamento. Questo soprattutto quando la birra viene assunta a stomaco vuoto; in tal caso preferire l’acqua o gli appositi integratori.

Se proprio si desidera consumare dell’alcol dopo un allenamento o una gara, consumare prima alimenti ricchi di carboidrati (e, al contempo, contenente poche proteine) e bere abbondante acqua. Nel caso in cui un atleta non sia riuscito a resistere all’alcol, è possibile contrastare l’effetto diuretico bevendo una quantità pari a 1/4 di litro d’acqua per ogni bicchiere di bevanda alcolica.
Quando si decide di consumare alcol, in particolare nel caso in cui si pratichino regolarmente attività sportive, occorre tenere in considerazione le calorie di ogni bevanda. Se un bicchiere di vino fornisce all’organismo 100 calorie (ma uno spumante può arrivare a più di 200), una lattina di birra è più calorica, raggiungendone 140. È sufficiente un bicchierino di superalcolici per fornire fino a 80 calorie; un cocktail che preveda anche del succo di frutta le farà salire vertiginosamente. Ad esempio, con una piña colada si arriva a 300 calorie, apportando anche numerosi grassi.


Fonte: www.runningmania.net