lunedì 5 dicembre 2016

Info sociale #47

ELEZIONE DIRETTIVO 2017:
Nessuno si è candidato per il ruolo di Presidente o di Consigliere del direttivo quindi procederò alla riaffiliazione FIDAL della società per l'anno 2017 rinnovando il direttivo attuale:
Presidente: Michele Nodari
Consiglieri: Alberto Pandiani, Nadio Santello, Michele Simion


TESSERAMENTO / RINNOVO 2017:
NUOVI TESSERAMENTI: QUI trovate il modulo per i nuovi tesseramenti.
RINNOVI: QUI trovate i moduli per il rinnovo.
Il costo per tesseramento e rinnovo è di 25 €.


ASSEMBLEA ANNUALE ORDINARIA:
L'assemblea annuale ordinaria della società si terrà, come da statuto, a metà Gennaio 2017, maggiori dettagli e ordine del giorno saranno comunicati prossimamente.


MARATONINA DEI DOGI 2017:
Il 31 Dicembre scade la prima tariffa per le iscrizioni (20 €) alla Maratonina dei Dogi (9 Aprile 2017). Chi volesse partecipare è pregato di comunicarmelo quanto prima per provvedere all'iscrizione di gruppo e approfittare anche della promozione gruppi (un atleta gratis ogni 10).
Ad oggi gli interessati sono: Baldari, Baroni, Caser, Coin, Crosara, Piccini, Rossi, Rusconi, Zanetti
Grazie.


DOVE ABBIAMO CORSO:

Sabato 3 Dicembre:
  • Livo (VE) - Cosa dei Babbi Natale: Michele Scaggiante, Fabio Crosara, Andrea Paggiarin
Domenica 4 Dicembre:
  • Bolzano Vicentino (VI) - Marcia dei 4 mulini: Giorgio Vanzetto
  • Mira (VE) - Corsa dei Babbi Natale: Silvia Pascoli, Daniela Baldari, Maria Grazia Rossit, Carlo Casali
  • Vidor (TV) - Prosecco run: Salvatore Crapanzano, Alberto Rusconi, Alberto Pandiani, Claudia Sambo, Michele Puca
  • Voltabarozzo (PD) - Su e xo pa' ea Volta: Michele Scaggiante, Manuel Favaro, Iosanco Ragazzo, Monica Nalesso, Riccardo Piva
  • Zero Branco (TV) - Marcia lungo il Zero: Gianfranco Marcon, Cristiano Favaro, Massimiliano Tebaldi, Maurizio Tebaldi, Cesare Campanelli, Martino Minto

Gli allunghi: il turbo del principiante


Bene, hai finalmente iniziato a correre. Erano settimane, mesi, anni che ci pensavi ma ora hai avuto il coraggio di comprare un paio di scarpe da running -importantissime! – e di fare la visita di idoneità sportiva – ancora più importante! Brava, bravo!

Passaun po’ di tempo, è qualche settimana che corri, ovviamente seguendo la nostra guida per iniziare, e adesso ti rendi conto di una triste realtà: il fiato inizia a esserci ma la velocità della tua corsa è paragonabile a quella di una tartaruga con una zampa rotta (e le altre tre, legate). Noi corriamo per divertirci, è vero, ma un po’ più di vento tra i capelli non guasterebbe.


Semplifichiamo: le componenti della corsa
Sì, è l'”angolo del secchione” e ora ti spiego – facile, facile – come stanno le cose; perché quando capisci come funzioni, poi riesci a essere più consapevole e ad apprezzare maggiormente ogni singola reazione del tuo corpo mentre corri.

Le componenti della corsa sono fondamentalmente due: fondo e velocità. La prima incide sul tempo massimo che dura la tua corsa ininterrotta, la seconda non te la spiego perché dovrei ripetere fondamentalmente la stessa parola: velocità.

Hai appena iniziato a correre e, se non hai già sviluppato una grande percezione delle reazioni del tuo corpo, ti consiglio di comprare un cardiofrequenzimetro. Già, perché la frequenza cardiaca ci dà ottime indicazioni su come stiamo reagendo mentre corriamo: magari non te ne accorgi ma vai troppo piano e praticamente è come se fossi ancora seduto sul divano. Oppure stai andando troppo forte e anche in quel caso è ben poco allenante (però te ne accorgi perché ti sembra di avere una Molotov nel petto). Dimentica quindi di usare come indicatore la velocità ma pensa alla frequenza cardiaca, alla zona aerobica e a quella anaerobica.

Quando corri, per allenare il fondo, devi stare in soglia aerobica: produci poco acido lattico e quindi riesci a correre per più tempo.


Ma la velocità? Con gli allunghi, la ripetuta del principiante!
L’allungo è un breve tratto di corsa fatto accelerando, generalmente dai 60 ai 100 metri, per poi ritornare alla tua velocità di crociera e – mi perdoneranno i puristi impallinati della corsa (a cui voglio tantissimo bene) – è la ripetuta del principiante (se non sai cosa sono le ripetute, te lo spiego qui). Già, perché ha lo stesso scopo: spiegare al nostro corpo che può andare più veloce senza produrre troppo acido lattico e tenerci con le gambe di Pinocchio per tre giorni. Ma a cosa serve il cardiofrequenzimetro in questo gioco? A renderti conto quando il tuo battito ritorna regolare dopo aver accelerato.

Fa’ sempre quattro o cinque allunghi a ogni uscita e vedrai che i tempi di recupero miglioreranno. Ti accorgerai che la tua frequenza cardiaca si alzerà meno quando allunghi. Noterai che la tua velocità media si alzerà e finalmente inizierai a sentire un po’ di vento tra i capelli. Se li hai, ovviamente.

P.S.: Attenzione, allunghi non significa “wow, che figo, adesso faccio Usain Bolt per 100 metri”: non servirebbe granché.


Fonte: www.runlovers.it

domenica 4 dicembre 2016

Correre è il modo peggiore di tenersi in forma


Correre è il modo peggiore per perdere peso e un allenamento abbastanza inutile per il sistema cardiocircolatorio, ma chissà come è diventato l'esercizio fisico più popolare sul pianeta Terra dopo camminare.

E questo è un male, perché correre fa schifo. C'è un motivo se fino al 79 percento dei runner finiscono per farsi male almeno una volta all'anno: la corsa non aiuta quasi per niente a rafforzarsi, e avere un corpo forte è il modo migliore di evitare infortuni, aumentare il metabolismo, bruciare grassi e rimanere flessibili e funzionali da vecchi.

Statisticamente, chi è interessato a rimanere in forma corre. E certo, sembra un esercizio "naturale". Ma correre a passo medio, non troppo veloce e non troppo lento, per un periodo di tempo esteso non è una gioia per il corpo. È un'attività diventata popolare come "palliativo per la sedentarietà" negli anni Sessanta, e se è vero che qualsiasi tipo di esercizio fisico è meglio di niente, la corsa non ha nessuna caratteristica per cui valga la pena impegnarcisi.

Secondo Lee Boyce, coach e proprietario della Boyce Training Systems a Toronto, ci sono due motivi principali per cui si corre, e il più diffuso è perdere peso: si fa cardio per bruciare la pancetta. Ma la corsa è una pessima scelta.

"Il pensiero diffuso è che sia un modo di diventare più magri e più slanciati, ma ci sono moltissime attività che giungono a questo risultato meglio e più velocemente," dice. La ricetta di Boyce per perdere massa grassa, che poi è quella di ogni personal trainer che valga i soldi che costa, è fatta di esercizi di forza in cui viene stimolato un intero gruppo muscolare. Ovvero squat, pesi, chin-up, pull-up e flessioni.


Se invece non potete fare a meno del cardio, suggerisce di accorciare le pause o unire più esercizi in un circuito per mantenere alto il battito e aumentare la capacità cardiorespiratoria. In questo modo, si ottiene la stessa situazione della corsa, "ma più benefici, perché stai allenando i muscoli alla resistenza, e in questo modo bruci più calorie, potenzi la perdita di peso e aumenti il metabolismo."

E ha ragione: secondo molti studi l'allenamento con i pesi e il cardio ad alta frequenza sono più efficaci di correre a far perdere grasso superficiale e creare una buona situazione ormonale per la perdita di ulteriore peso—migliore funzionalità dell'insulina, meno cortisolo, l'ormone dello stress, più ormone della crescita e testosterone. (Sì, è un bene anche per le donne.)

Uno studio del 2008 pubblicato in Medicine & Science in Sports & Exercise, per esempio, ha diviso 27 donne obese in tre gruppi: uno si dedicava alla corsa a bassa intensità per cinque giorni a settimana, il secondo a esercizio breve ma ad alta intensità per tre giorni alla settimana, e il terzo gruppo, quello di controllo, non faceva esercizio fisico. Dopo 16 settimane di allenamento, i risultati erano innegabili: il secondo gruppo aveva aveva perso considerevolmente grasso addominale e sulle cosce, e se è vero che il primo gruppo aveva migliorato la propria capacità aerobica, il grasso corporeo non era sceso più di quello delle donne rimaste in panchina.

L'altro obiettivo del running è migliorare la salute del sistema cardiovascolare. In effetti, a credere ad alcune statistiche, è il motivo più comune dietro alla scelta di questa attività—diventare magri e belli è solo una felice conseguenza naturale. (Sì, certo.) E se è vero che la corsa aiuta a migliorare la salute del cuore e la capacità cardiorespiratoria, è un esercizio troppo "debole" per essere davvero efficace.

Secondo gli studi, sessioni ridotte di allenamento anaerobico fanno bene alla salute quanto lunghe, snervanti ore di corsa, e sono più funzionali a costruire e mantenere massa muscolare e aumentare la capacità aerobica. Una ricerca durata 15 settimane e pubblicata sul Journal of Strength and Conditioning Research ha anche dimostrato che dieci set di esercizi da dieci secondi fanno meglio alla resistenza e alla forza di un allenamento da 20-25 minuti a media intensità.

Correre è un buon allenamento "cardio" perché ti fa respirare veloce, ma ci sono infiniti modi per farlo. Vi piace correre? Non volete mollare? Bene, ma fatelo più in fretta. "Correre velocemente per poco tempo è meglio di correre a velocità moderata per lungo tempo," dice Boyce. "Una persona normalmente ha molti squilibri muscolari, per cui i muscoli dello stesso gruppo o che afferiscono a una stessa giuntura possono avere davvero forze diverse—e non è il massimo metterli sotto sforzo con lunghe corse piene di sollecitazioni."

Questo può infatti causare dolori cronici e squilibri, spiega, mentre fare brevi esercizi faticosi permette di sanare questi aspetti negativi: anzitutto ci sono meno sollecitazioni (e minor impatto sulle giunture), maggior efficienza di movimento, utilizzo di più muscoli, e impiego di più fibra muscolare, tutti elementi utili nella costruzione di forza e potenza. Muscoli sottoposti a maggiori sforzi esplosivi bruciano più calorie, e saranno più metabolici anche dopo l'allenamento. Ovvero, continueranno a bruciare calorie extra.

"I benefici sulle funzioni aerobiche, la perdita di peso e lo sviluppo di forza sono maggiori," aggiunge Dean Somerset, psicologo dell'esercizio fisico e chinesiologo canadese. Però, in sua opinione, una corsa di minore intensità sottopone i tendini a minore stress. Secondo Somerset in una corsetta sempre allo stesso passo bruci più calorie, semplicemente perché corri più a lungo. Per lui, i veri benefici del lavoro anaerobico sono ormonali. "Salgono il testosterone, l'ormone della crescita e l'ormone tiroideo," dice. I primi due sono ormoni fondamentali per la perdita di peso e lo sviluppo di una massa muscolare.

Se davvero preferite allenarvi sulla resistenza, potreste comunque ottenere gli stessi benefici di salute con circuiti di esercizi che rafforzano e proteggono le parti più vulnerabili del corpo. Non la corsa, insiste Boyce. Che fa male alle giunture e non aiuta la forza—e diventare forti significa essere meno esposti agli infortuni, soprattutto invecchiando.

"Se non ti piace correre, non c'è bisogno di correre per migliorare il sistema cardiovascolare," dice Somerset. "Potete usare un vogatore, un kettlebell, andare veloci in bici." Tutti esercizi che non mettono a repentaglio le giunture. E permettono di ottenere addome di ferro, schiena forte e miglior postura.

Ma se correre vi piace davvero, correte. Per dirla con Boyce, comunque, "L'allenamento della forza dovrebbe essere il piatto principale e la corsa il contorno." Perciò se volete correre 20-30 minuti, bilanciate la corsa con 30-40 minuti di allenamento della forza. Brucerete più grassi, migliorerete la salute del sistema cardiaco, la mobilità, l'equilibrio e la flessibilità—tutte cose utili da vecchi. E non è per questo che vi allenate?


Fonte: www.vice.com

sabato 3 dicembre 2016

Correre la mattina a stomaco vuoto: i 3 miti più diffusi


Correre a stomaco vuoto, sì o no? Per alcuni è normale, per altri è fuori discussione. Nel post di oggi, gli esperti di Runtastic spiegano i pro e i contro sfatando i 3 miti più diffusi.

Allenarsi a stomaco vuoto fa perdere muscoli
L’opinione comune è questa ma non c’è da preoccuparsi: i muscoli non spariranno da un momento all’altro. Si pensa infatti che non mangiando, il corpo non abbia carboidrati e glucosio (zuccheri) necessari per un’attività fisica e che il corpo sia forzato ad attingere l’energia dalle proteine muscolari, determinando quindi una diminuzione della massa muscolare. Questo non è del tutto vero: il corpo, infatti, accumula glucosio in forma di glicogeno nel fegato e nei muscoli. Durante la notte, il livello di insulina (la quale aiuta le cellule ad assorbire zucchero e previene la perdita dei muscoli) e il livello di glicogeno del fegato diminuiscono, ma il corpo ha ancora riserve di glicogeno muscolare. Quindi quando fai una corsa di mattina, il tuo corpo inizialmente attinge le energie proprio da qui.

Durante una corsa mattutina, il corpo attinge l’energia dalla scorta di glicogeno e non dai muscoli

Prolungando l’allenamento, le scorte di glicogeno e i carboidrati presenti nei tuoi muscoli diminuiranno e il tuo corpo sarà costretto a cercare un’altra fonte di energia ricorrendo agli acidi grassi. Aumentando anche l’intensità oltre che la durata, il tuo corpo, al fine di supplire alle scorte di glicogeno e grassi, attaccherà le proteine (aminoacidi) e solo a quel punto rischi la perdita di massa muscolare. Ma molti runner a questo punto avranno già interrotto l’allenamento. Se poi si tratta di una carenza consistente di glicogeno, si avvertiranno sintomi come capogiri, debolezza e senso di affaticamento.

Solo con un allenamento prolungato, il tuo corpo attingerà alle proteine (amminoacidi) e quindi alla massa muscolare.


Allenarsi a stomaco vuoto fa perdere peso
Spesso allenarsi a stomaco vuoto viene ritenuto erroneamente il modo migliore per bruciare grassi e perdere peso. Anche se è vero che il corpo viene forzato ad un certo punto a prendere energia dai grassi acidi, la corsa a stomaco vuoto non è il fattore decisivo per la perdita di peso.

La percentuale di energia prodotta bruciando grassi è piuttosto alta, ma il dispendio energetico totale (TEE), e quindi il consumo di calorie, sono bassi se si tratta di un allenamento a bassa intensità. In caso di corse ad alta intensità, come la corsa a intervalli, la percentuale di energia prodotta bruciando grassi è molto più alta. A fine giornata, ciò che conta per perdere peso è l’equilibrio energetico: se bruci più calorie rispetto a quelle che assumi, perdi peso. Per questo è preferibile fare sessioni di corsa ad alta intensità invece che correre a stomaco vuoto, se l’obiettivo è dimagrire.

Allenandosi a stomaco vuoto, la percentuale di energia prodotta bruciando grassi è piuttosto alta, ma il consumo di calorie è basso, se si tratta di un allenamento a bassa intensità.


Allenarsi a stomaco vuoto aumenta la resistenza
Gli allenamenti a stomaco vuoto non sono ideali per gli atleti “amatoriali” che vogliono migliorare le proprie performance. Intensità e durata sono limitati dalla carenza di glicogeno e il carico di allenamento sopportato è piuttosto basso. Un allenamento di alta qualità che dura più a lungo e ad un alto livello di intensità sarà più adatto per migliorare le performance.

Gli allenamenti a stomaco vuoto non sono ideali per gli atleti “amatoriali” che vogliono migliorare le proprie performance, in quanto intensità e durata sono limitati dalla carenza di glicogeno e il carico di allenamento sopportato è piuttosto basso.
Studi scientifici fatti su atleti professionisti hanno dimostrato gli effetti positivi degli allenamenti effettuati con riserve basse di glicogeno. Il corpo infatti, impara ad economizzare e ottimizzare il metabolismo grasso per resistere più a lungo con le scorte di glicogeno presenti. Tuttavia, non ci sono prove che questo porti a migliori performance e, se ci si allena regolarmente con basse scorte di glicogeno, a lungo andare lo stato di salute generale ne risentirà.

Anche se ci sono metodi più efficaci per perdere peso o aumentare la resistenza, correre a stomaco vuoto può portare un po’ di varietà ai tuoi allenamenti ed è particolarmente adatto per chi si vuole allenare prima della colazione.


Alcuni consigli per allenarsi la mattina a stomaco vuoto

  • Corri tra i 40 e i 60 minuti, a seconda del tuo livello di preparazione.
  • Opta per una corsa a bassa intensità, a un ritmo di recupero o di conversazione.
  • Bevi un bicchiere d’acqua prima di iniziare a correre.

Inoltre: per la colazione che segue l’allenamento, approfitta della cosiddetta finestra anabolica nei 30 minuti successivi all’allenamento. In questo periodo di tempo il tuo corpo assorbe nutrienti più in fretta del solito, rifornendo pienamente le sue riserve.


Fonte: www.sportoutdoor24.it

venerdì 2 dicembre 2016

Running: gli errori più comuni che si commettono nell’allenamento


A volte, durante l’allenamento, non solo i runner principianti ma anche quelli più smaliziati commettono errori dovuti alla fretta, alla voglia di strafare o dettati dall’eccessiva sicurezza. Tuttavia, bastano pochi accorgimenti per evitarli.

Chi ama la corsa, e magari partecipa anche a delle competizioni (amatoriali e non), sa che la maggior parte del tempo che dedica alla sua passione è speso ad allenarsi. Per questo motivo, gli esperti di running invitano a non sottovalutare questo momento. I motivi per cui ciò accade sono diversi: spesso si è presi dalla voglia di scendere in pista senza prepararsi, oppure dalla smania di “caricare” troppo durante il training; per non parlare poi degli atteggiamenti scorretti di coloro che, per eccesso di sicurezza, vanificano gli sforzi compiuti nell’allenamento. Ecco, di seguito, una panoramica sugli errori più frequenti e su come evitarli.

UNA PREPARAZIONE INADEGUATA – Pianificare bene l’allenamento è la base per un esercizio proficuo. Innanzitutto, va fatta attenzione all’abbigliamento: molti tendono a coprirsi eccessivamente, pensando così di bruciare più grassi attraverso la sudorazione; in realtà, gli esperti consigliano di vestirsi con materiale tecnico adeguato, ma facendo finta che la temperatura alla quale si correrà sia di 10-12 gradi più elevata di quella effettiva. Per quanto riguarda i piedi, non va dimenticato che alla giusta scarpa da running va abbinata una calza che non sia di cotone al fine di evitare la formazione di vesciche. Attenzione anche all’alimentazione: è sbagliato mangiare di più prima di correre, anche se si tratta di barrette energetiche: si ottiene solo l’effetto contrario, ovvero inficiare e far scadere subito le prestazioni.

GLI ERRORI DURANTE L’ESERCIZIO – Sembra banale ricordarlo, ma spesso si svolge in modo frettoloso o si trascura addirittura il riscaldamento. Partire “a freddo”, senza uno stretching adeguato per i muscoli, è la prima causa di infortuni e mini-traumi. Durante la corsa si commette un altro errore, tipico di chi ha più esperienza ma sottovaluta i segnali del corpo: si tratta della smania di strafare, aumentando troppo l’andatura. In realtà, è buona regola non stressare il fisico ed eseguire gradualmente i cambi di velocità, imparando anche a respirare e inspirare: non si è in competizione, dunque bisogna bilanciare le forze in ogni fase ed eseguire allenamenti equilibrati, non lunghi e intervallati da piccole serie di ripetute per renderli più dinamici.

I CONSIGLI DI UN ESPERTO – Infine, ci sono errori comuni correlati alla gestione dell’allenamento. Ad esempio, chi pratica running tende a sottovalutare che la prestazione risente della compagnia di altre persone: alcune dinamiche di gruppo, se ben sviluppate, sono delle grandi catalizzatrici di energia. Inoltre, è bene non improvvisare e stilare un piano settimanale per non ripetere lo stesso tipo di training tutti i giorni: si alterneranno così strappi, ripetute e salite. Per concludere, è bene rifarsi anche ai consigli di un esperto e, se possibile, affidarsi a un allenatore. Coloro che invece seguono la filosofia del “nessuno mi conosce meglio di me stesso” sbagliano, come spiegato da Kilian Jornet, campione delle World Series di skyrunning. L’atleta catalano, nonostante molti anni di esperienza alle spalle, ha confessato di essere un autodidatta ma anche di consultare spesso un allenatore, affinché il suo allenamento sia equilibrato e gli sforzi ben dosati.


Fonte: www.runningmania.net

giovedì 1 dicembre 2016

Delle foglie possono farti essere un Runner migliore? Sì.


Le foglie verdi hanno benefici infiniti e diverse volte abbiamo approfondito l’argomento. Una dieta deve prevedere l’utilizzo costante di foglie verdi (e alghe) perché assicura infiniti benefici per la salute (l’ho già detto lo so ma repetita iuvant. Ad libitum, insomma. Come fosse un mantra).

Oltre ad aumentare l’energia, purificare il fegato, agire positivamente sullo stress, accelerare la guarigione delle ferite (ricordi le fratture da stress?) e dare un senso di sazietà immediato (senza considerazione l’effetto sulla pelle, sull’odore del corpo e dell’alito e tantissimo altro ben visibile anche esteriormente e non soltanto interiormente) ci sono vantaggi a non finire anche sulle prestazioni.

Un Runner lo è anche (e soprattutto) a tavola
Un Runner, come ripetiamo in modo a dir poco nauseabondo, lo è anche a tavola. Alimentarsi bene fa parte dell’allenamento stesso. Non è una scelta facoltativa ma un dogma. Un assioma. Per farla breve si potrebbe abbreviare senza diritto di replica “è così. E basta”. Fastidioso lo capisco, ma se vuoi convincerti che mangiare junk food, bere alcolici e mantenere una dieta senza programmazione o bilanciamenti precisi sia lo stesso mi dispiace ma stai andando fuori strada. Le erbe aromatiche come gli spinaci freschi, il cavolo e le alghe dovrebbero far parte giornalmente della tua dieta e per non confonderti basta rivolgerti (correndo) a un nutrizionista che in base alla tua età, statura, stile di vita, chilometraggi, allenamenti e altri fattori stabilirà cosa sia più giusto per te. La fonte di ferro e nutritivi fondamentali, come anche le proteine, non la trovi solo ed esclusivamente nella carne. Le verdure -e in particolar modo le foglie verdi- ti sosterranno e aiuteranno. Abbiamo fatto smoothie energetici di ogni sorta e tipologia senza dimenticare l’importanza del centrifugato di cavolo, di spinaci e non in ultimo elogiato il Santo Avocado protettore di tutti gli sportivi come la frutta secca e molto altro. Le foglie verdi hanno potenti antiossidanti, vitamine B, C, K, potassio, magnesio e un’infinità di meraviglie. Se si è elogiato anche il Golden Milk onestamente ti dico che le foglie verdi hanno un effetto di gran lunga superiore. Prova a fare un mese di utilizzo di foglie verdi tutti i giorni senza saltare mai un giorno (mantenendo chiaramente anche uno stile di vita il più sano possibile) e vedrai come si rifletteranno anche sulla concentrazione, il buon umore e gli allenamenti stessi.

Prova a bere frullati-smoothie-centrifugati che contengano spinaci, cavolo e qualsivoglia foglie verde (anche la rucola, sì). Inseriscile più che puoi anche durante i pasti. Con il cavolo puoi addirittura farci le chips (la vuoi la ricetta?) strepitose. Altro che spritz e aperitivi con pizzette impastate alla meno peggio e patatine che contengono ingredienti impronunciabili. Un vero RunLovers beve centrifugati, sgranocchia chips di cavolo, intinge piccoli e deliziosi temaki nella salsa di soia e spilucca roba deliziosa, sana e semplice.

Ecco. Semplice.

La semplicità
Quello che passa per “modaiolo” ed estremamente complicato in realtà è un ritorno ai sapori antichi, per certi versi. Un semplice frullato fatto in casa, un porridge che può essere una zuppa ottocentesca del contadino e piatti leggeri senza eccessivi condimenti che possano coprire il vero gusto e sapore delle cose. Non occorre coprire-imbottire-impanare una fetta di carne con panna, formaggi, salumi e solo il cielo sa cosa. Il ritorno alla semplicità è la strada giusta da percorrere. Un frullato con il cavolo non è una roba da pazzi invasati salutisti ma semplicemente e in soldoni: una bibita semplice. Senza chissà quali aggiunte, processi o qualsivoglia diavoleria.

La scarola, il cavolo riccio, il cavolo nero, le bietole, la rucola, la lattuga che ha tantissime varietà, come anche le alghe nori e wakame (le più conosciute) insieme alla spirulina, sono ottimi condimenti e aiutano la digestione dei legumi. Mangia tantissimi broccoli (e le foglie) e combina gli ingredienti in modo da ottenere frullati, smoothie o centrifugati che aumenteranno il tuo benessere e le tue prestazioni. Abbina gli spinaci alla banana ghiacciata e butta tutto dentro il frullatore. Non fare quella faccia pensando che io sia una strega che butta roba a caso in un calderone. Ci sono tantissimi libri che parlano di smoothie, frullati e bibite energetiche. E hai Runlovers che è completamente a tua disposizione e che molto spesso ti fornisce tantissime ricette al riguardo.

  • Cetriolo, succo di arancia, spinaci.
  • Spinaci, cavolo, banana, succo di limone.
  • Spinaci, limone, mela verde.
  • Spinaci, mirtilli, uva.

Seguiranno ancora tantissimi smoothie mirati per ogni esigenza. Sei pronto ad averli sempre in casa? E poi diciamolo a breve i malanni di stagione arriveranno e se ti imbottirai di foglie verdi vedrai come la musica cambierà ;-)

(a scanso di equivoci: sono per la chimica. Non curo la febbre con un centrifugato di spinaci. Credo nella chimica. Ma credo anche e soprattutto nella prevenzione)


Fonte: www.runlovers.it

mercoledì 30 novembre 2016

Campionato sociale 2016: classifica al 29/11/2016

Punti 106,5:
Nodari Michele,

Punti 91:
Scaggiante Michele,

Punti 67:
Crapanzano Salvatore,

Punti 57:
Favaro Manuel,

Punti 49:
Casali Carlo,

Punti 47:
Baldari Daniela,

Punti 45:
Ragazzo Iosanco, Vanzetto Giorgio,

Punti 43:
Tebaldi Massimiliano,

Punti 42:
Marcon Gianfranco, Piva Riccardo,

Punti 41:
Temporin Marco,

Punti 39:
Vedova Gabriele,

Punti 36:
Vicentini Anna,

Punti 35:
Nalesso Monica, Rossi Nicoletta,

Punti 34:
Rusconi Alberto,

Punti 33:
Michielan Erika,

Punti 32:
Pivetta Andrea, Puca Michele,

Punti 30:
Canello Stefano, Pandiani Alberto,

Punti 29,5:
Antonello Walter,

Punti 28:
Dei Rossi Roberto, Furlan Luigino,

Punti 27:
Coin Maurizio, Maniero Federico, Tebaldi Maurizio, Zampieri Luciano,

Punti 26:
De Toni Marco,

Punti 25:
Massarutto Roberto,

Punti 24:
Panciera Andrea, Santello Nadio, Simion Michele,

Punti 23:
Zanetti Nicola,

Punti 21:
Campanelli Cesare, Riccato Mauro,

Punti 20:
Rosada Mauro,

Punti 19:
Baroni Daniele, Bertoldo Roberto, Cettina Alessandro, Lazzari Emanuela, Marangon Silvano, Marini Massimo, Pascoli Silvia,

Punti 18:
Bazzana Andrea, Digeronimo Dario, Favaro Cristiano, Giacomin Valentina, Ongarato Fabio, Rossit Maria Grazia,

Punti 17:
Berto Sergio, Bertoldo Luigi, De Toni Leonardo, Mezzalira Ennio, Musmeci Ignazio,

Punti 16:
Bruni Antonio,

Punti 15:
Caser Michela, Fiannaca Antonio, Loconsole Giovanni, Paggiarin Andrea,

Punti 14:
Minto Martino,

Punti 13:
Crosara Fabio, Vio Daniele, Wirkowsky Jean,

Punti 12:
Maniero Mirco,

Punti 11:
Agnoletto Walter, Biscontin Andrea, Pruner Andrea,

Punti 08:
Cemolin Renzo, Cozzolino Felice, Gemin Carla, Martinovic Livio,

Punti 07:
Compagno Nicola, Faraon Raimondo, Pellizzaro Agnese,

Punti 06:
Duso Massimo, Fabiano Gabriele, Tacchetto Daniele,

Punti 05:
Alemanno Ludovica, Causin Elisa, Cerutti Stefano, Ongaro Andrea, Sambo Claudia, Zanchet Andrea,

Punti 04:
Bortoletto Alessandro, Garsantsyan Tovmas, Marini Davide, Memmo Marco, Mosca Mauro, Piccini Monica, Roani Marco, Todesco Ernesto,

Punti 03:
Barbazza Gianfranco, Favaretto Patrizio, Ferialdi Tiziano, Fernandez Maurizio, Ferri Marco, Grigio Silvia, Pozzi Viola, Puleo Andrea, Schiavon Mauro, Trabujo Ivan,

Punti 02:
Gaiani Luigi, Paggiarin Samuele, Pilloni Nicola

Punti 01:
Besazza Matteo, Bortolato Alessandro, Da Lio Marco,