lunedì 23 gennaio 2017

Info sociale #4

MARATONA e MEZZA MARATONA DI PADOVA
Se qualcuno fosse interessato a partecipare ad una delle due manifestazioni è pregato di comunicarmelo, in modo che possiamo usufruire delle agevolazioni che l'organizzazione ci ha riservato in base al numero di partecipanti (dettagli QUI)


TESSERAMENTO / RINNOVO 2017:
NUOVI TESSERAMENTI: QUI trovate il modulo per i nuovi tesseramenti.
RINNOVI: QUI trovate i moduli per il rinnovo.
Il costo per tesseramento e rinnovo è di 25 €.
Contattate pure me o Nadio per accordarci su consegna documenti e soldi.


MARATONINA DEI DOGI:
Ricordo a chi non l'avesse ancora fatto che può consegnare i 19€ di iscrizione ai Dogi a me o a qualcuno del Direttivo, oppure fare un bonifico al solito IBAN: IT48 C 05034 36330 000000010000


ABBIGLIAMENTO:
E' rimasto ancora qualcosa del vecchio abbigliamento (QUI) . In più c'e' un giaccone dell'anno scorso taglia L mai usata e un giaccone nuovo ancora sigillato taglia L. Chi fosse interessato mi contatti.


DOVE ABBIAMO CORSO:
Nutrita delegazione alla Montefortiana (Grazie a Carlo Casali per aver organizzato il gruppo) che ha fruttato un 133° posizione di gruppo (e uno scatolone di tortellini!). Complimenti a Giovanni Loconcole che si è classificato 2° di Categoria

22 Gennaio 2017

  • Monteforte d'Alpone - Montefortiana:  Daniele Baroni, Nicoletta Rossi, Alberto Rusconi, Alberto Pandiani, Carlo Casali, Carla Gemin, Riccardo Piva, Michele Nodari, Fabio Ongarato, Salvatore Crapanzano, Gabriele Vedova, Michele Scaggiante, Stefano Canello, Andrea Pivetta, Roberto Massarutto, Iosanco Ragazzo, Monica Nalesso

22/01/2017 - Montefortiana

Seconda 21 km in 7 giorni, ma la disputo come allenamento essendo un percorso per 1/3 collinare e dopo la mezza d'inverno nel ferrarese. Si parte da casa da -3 gradi, uscita per il casello di Soave direzione Monteforte ma prima di entrare in città e siamo solo le 6,45 già il traffico è intenso tant'è che si prosegue a passo d'uomo a fianco del paese.
Parcheggiato nelle vicinanze della cantina sociale, proseguo a piedi tornando indietro per circa 1 km ma praticamente vedo auto ovunque perfino nei vigneti. Attraverso il centro e entro nell'expo per ritirare il pettorale, saluto gli amici della Maratonella di Campalto presenti qui con il loro stand e alcuni amatori. Chi tra le competitive e non siamo distribuiti in varie corse, io corro la 21 km detta la maratonina del Soave perciò partirò più tardi rispetto alla maggior parte dei presenti a Monteforte. Una città in festa, 20 mila persone che partecipano anche per i numerosi ristori lungo il percorso di gara il che non guasta data la bella giornata di sole. Alle 8 partono i podisti del trial di 26 o 44 km, 8,30 la marcia dei 18 mila e alle 9,30 parte il sottoscritto per l'ultima gara in programma. Primi 4 km in piano, poi inizia la salita di 6 km costeggiando gli ulivi con qualche tratto asfaltato e un falso piano, ovviamente si fa quello che si può diminuendo la velocità e a tratti camminando fino alla cima al decimo km in località Fratta. Segue 4 km di discesa lungo i tornanti ma seguendo il suggerimento di Barbara Versolato la affronto con relativa calma fino alle porte di Soave, da qui tutto pianura per gli ultimi 7 km attraversando il Castello e costeggiando la sede autostradale si entra alle porte di Monteforte, tratto di leggera salita finale e transito al traguardo in 1h55'35". Ritiro medaglia, riconsegna del chip in due file: da una parte la maglia tecnica dall'altra il pacco gara e questa volta devo dire veramente ottimo, due bottiglie di vino in primis, confezione di pasta e succhi si frutta per completare l'opera. Al ritorno in expo dopo una birra trovo Carlo Casali e Alberto Rusconi che mi consegnano una confezione di tortellini essendo creato il gruppo per questa occasione. Inizio la lunga fila per il pasta party, ma comunque non si aspetta più di tanto, un quarto d'ora non di più e tortellini caldi che data l'ora di pranzo viene piacevolmente gradito a tutti. Al ritorno il traffico risulta scorrevole ma impressionante la lunga fila di aiuto parcheggiate quasi a un km dal casello autostradale di Soave. Ventesima mezza di sempre, con lo sguardo rivolto a Roma per il mese di marzo proseguiamo con la tabella di marcia e speriamo anche nella buona salute.

Michele Scaggiante

domenica 22 gennaio 2017

Le cinque cose che fanno i runner maleducati


Siamo brave persone, siamo atleti amatoriali e conduciamo uno stile di vita faticoso. Gli obiettivi che ci poniamo e gli allenamenti che facciamo anche tre/quattro volte alla settimana ci portano via tanta energia mentale e fisica, eppure la corsa è solo il contorno ai nostri doveri quotidiani: il lavoro e la famiglia. Ma siamo in tanti e come sempre succede nella vita, siamo anche vari. Belli o brutti, simpatici o antipatici, educati o maleducati. Corro da pochi anni, ma da abbastanza tempo per aver già notato in qualcuno di noi la mancanza di senso civico, dimostrata in più di un’occasione. Gare, allenamenti, social network, sono i palcoscenici dove il cattivo senso e il poco rispetto per il prossimo si consuma. Non so bene se i punti che sto per elencare riguardano pratiche e modi di fare che disturbano anche la maggior parte di voi oppure non ve ne importa nulla. Ma una cosa è certa, a me danno fastidio.

1 – Sputare. Posso capire che sia una necessità e che in gara quello che conta sia fare il tempo, che è improponibile portarsi dietro i fazzoletti di carta e men che meno usarli. Ma allora ci si mette a bordo pista, (continuando a correre a 3.30, per carità) e si mira al bordo della strada, per non lasciare tracce a chi corre dietro. Io poi sono lenta, chi sta davanti a me in allenamento o in gara, non sta lottando contro il tempo e ce la fa benissimo ad avere l’accortezza di non infastidire gli altri. Per non parlare di quelli che sputano di continuo, e mi chiedo se sia realmente un’esigenza o solo un vizio. Restiamo umani, non lama.

2 – Sporcare. Soprattutto nelle gare in città, subito dopo i punti ristoro vengono posizionati una serie di cestini che molte volte non vengono utilizzati. Questo è davvero curioso: in strada, in corrispondenza dei cestini, è pieno di bicchieri gettati mentre i cestini rimangono semi vuoti. Quale strano meccanismo nella mente di una persona gli impedisce di fare quel piccolissimo sforzo in più? Io ho provato a gettare una bottiglia mentre correvo passando accanto a un cestino e l’ho centrato senza faticare troppo. Certo sono sempre io, quella lenta, ma molti altri non corrono a velocità così impossibili da non riuscire a usare un cestino o da non riuscire a tenere una bottiglia in mano fino a quando non ne incontrano uno. Soprattutto quando si corre in città, è solo una questione di qualche centinaio di metri, perché un posto dove gettare qualsiasi cosa, lo si trova sempre. Peggio di chi butta i bicchieri per terra, ci sono quelli che gettano le bottiglie per terra. E peggio di chi butta le bottiglie per terra, ci sono quelli che gettano le bottiglie ancora piene d’acqua, dopo averne bevuto un sorso, mettendo a rischio le articolazioni e le caviglie di chi arriva dopo. Queste scene incivili si vedono spesso durante le gare di città che attirano le masse, perché nelle tapasciate di periferia e soprattutto nei trail di montagna i podisti lasciano tutto pulito. Probabilmente cambiando il tipo di gara, cambia il tipo di runner

3- E tienila la destra! Non solo sulle scale mobili, ma anche sulle piste ciclabili, sui marciapiedi, in strada (mentre in gara in genere la strada è tutta dedicata ai runner e il problema non sussiste). E’ una regola mondiale, vale per tutti. Nessuno è nato speciale da meritarsi di stare a sinistra quando corre negli spazi pubblici a meno che non si stia sorpassando. Se è proprio impossibile stare a destra perché la strada non lo permette, chi corre a sinistra e va incontro a ciclisti o a runner che procedono in senso opposto, si deve spostare chiedendo scusa con la mano e non aspettare che si spostino gli altri. Fantascienza? Magia? No, educazione. Se invece si urta una persona che sta camminando (o che stiamo sorpassando in gara), si chiede scusa. In gara ma anche in allenamento, non ci si ferma all’improvviso, prima si accosta a bordo carreggiata o pista. Ai semafori, neanche a dirlo, si aspetta il verde, evitando di mettere a rischio la propria vita e quella degli altri.

4 – Ammorbare gli altri sui social network. La premessa è che spesso, essere monotematici deriva dal fatto che si ha a che fare con una grande passione come la corsa. Ed è una cosa bellissima averne una, c’è molta gente che vive senza nessun tipo di interesse. Spesso questo sport riempie la vita di chi non ha avuto molto o mette in salvo da determinate situazioni. Ma per contro, molti di noi non parlano e non scrivono d’altro. Va bene anche così, se si ha a che fare solo con altri profili social con le stesse “sembianze”. Mi è capitato spesso di accettare amicizie da persone che in privato mi hanno scritto: “Grazie per l’amicizia, tra i miei contatti voglio solo gente che corre”. Ecco, perfetto, ghettizzatevi. Perché nella vita reale come in quella virtuale, esistono persone che hanno voglia di confrontarsi anche su altro e probabilmente non ne possono più di non essere ‘visti’ da voi. Basterebbe evitare di postare in continuazione foto dei cardio con i tempi (che tanto non sono mai da top runner) o chiedere continuamente agli altri che tempi fanno. Siamo runner amatoriali, dovremmo rimanere umili e invece di esibire, basterebbe descrivere e condividere una sensazione, positiva o negativa che sia anche legata alla corsa, ma autentica. Siete d’accordo?

5- Imbucarsi alle gare. Seriamente, vorrei che qualcuno mi spiegasse quale soddisfazione ci sia a partecipare a una gara da clandestini, senza pettorale. Ci sono persone che aspirano a partecipare a competizioni che preparano da mesi, per le quali, a volte con qualche sacrificio, mettono da parte i soldi per il pettorale, il viaggio e l’albergo, perché magari si svolgono lontane da casa. Dall’altra parte, ci sono le organizzazioni e i volontari che lavorano per fare in modo che il giorno della gara funzioni tutto. Con quale diritto e soprattutto con quale piacere qualcuno dovrebbe presentarsi alla partenza sfruttando percorso e ristori al pari di chi ha pagato? Personalmente la vedo solo come una mancanza di rispetto per gli altri e per lo sport in generale.

Bonus:

6 – Non salutare. L’abitudine sulle piste battute dai molti runner tutti i giorni, è quella di non salutare. Ma voi sapete che a volte basta anche un cenno o un sorriso per essere immediatamente ricambiati? Allora fatelo, siamo sempre noi, corriamo in qualsiasi condizione atmosferica e a qualsiasi ora del giorno (a volte anche della notte), incoraggiamoci e riconosciamoci. Siamo abituati e isolati dalla comunicazione virtuale e questa è senz’altro una buona occasione per ristabilire il contatto umano.


Fonte: sport.paperproject.it

sabato 21 gennaio 2017

L’appoggio: i trucchi per migliorarlo


Spesso sottovalutato, l’appoggio è fra gli aspetti tecnici più importanti nel running: ecco alcuni trucchi per migliorarlo e rendere la corsa più efficiente

Fra gli aspetti della tecnica decisivi per correre nel modo giusto c’è l’appoggio, fondamentale per due motivi: con un appoggio corretto, infatti, è possibile correre più velocemente – facendo meno fatica – e si possono evitare gli infortuni. Con un appoggio sbagliato, viceversa, si fa decisamente più fatica per andare più piano e, soprattutto, ci si troverebbe molto più frequentemente alle prese con infortuni. Scopriamo, dunque, come migliorare l’appoggio affinché la corsa risulti più efficiente.

L’appoggio è composto principalmente dalla fase di atterraggio, ovvero il momento in cui il piede tocca terra in ogni falcata; il punto del piede ideale per l’atterraggio è la parte mediale-avanzata, in grado di assicurare una buona ammortizzazione e un assorbimento ottimale dell’impatto sul terreno. Sono da evitare l’atterraggio sul tallone, che grava eccessivamente sulle ossa e sulle articolazioni, e quello sulla punta: oltre a mettere a rischio l’integrità fisica, infatti, tali appoggi rallentano l’andatura.

La chiave di un perfetto appoggio sta nel lasciare il piede a terra il minor tempo possibile, cosa che avviene atterrando con la parte mediale-avanzata. Quando tocca terra, inoltre, il piede deve trovarsi in corrispondenza con il baricentro del runner, in modo da mantenere un’andatura corretta; se si appoggia troppo avanti, infatti, si ha un effetto-freno, mentre un appoggio troppo arretrato comporta una perdita dell’equilibrio. Per affinare l’appoggio e il baricentro si può dedicare una seduta settimanale alla tecnica.

All’appoggio contribuisce anche la falcata: quando è troppo lunga, l’appoggio risulta sbagliato; per impattare col piede sul terreno nel modo corretto bisogna affidarsi a passi piccoli incrementando al contempo la frequenza, perché solo così si potrà atterrare nella parte “giusta” del piede, riducendo lo sforzo (che è maggiore quando la falcata è più ampia) e di conseguenza ottimizzando i movimenti della corsa. Non bisogna dimenticare, infine, che le fasi di atterraggio, di spinta e di stacco devono essere veloci, in maniera tale che il piede passi meno tempo possibile al suolo: è in questo modo che si ottimizza l’appoggio e si guadagna in velocità.


Fonte: www.runningmania.net

venerdì 20 gennaio 2017

Maratona e Mezza Maratona di Padova 2017

La Maratona di Padova continua con il suo percorso di rinnovamento. Scatta il conto alla rovescia in vista dell’edizione 2017, in programma domenica 23 aprile, per la quale Assindustria Sport ha studiato un’importante operazione di restyling: un nuovo logo e un nuovo nome “PADOVA MARATHON”!

Dopo gli ottimi risultati e i feedback positivi da parte di chi l’ha corsa lo scorso 17 aprile, i nuovi tracciati della maratona e della mezza maratona sono entrambi riconfermati anche nella prossima edizione: partenza dallo Stadio Euganeo per la 42 km e da Abano Terme per la 21 km per concludersi entrambi nello splendido scenario di Prato della Valle.

Come ogni anno, a corollario delle due gare principali, ci saranno anche le Stracittadine: gare non competitive aperte a tutti di 10 – 5 e 1 km.

Queste le offerte per le società sportive:

MARATONA: ogni 5 iscrizioni inviate dalla stessa società o gruppo sportivo, una tra queste è OMAGGIO. Le cinque iscrizioni devono essere inviate contemporaneamente e complete di tutti i dati e del pagamento.

MEZZA MARATONA: ogni 10 iscrizioni inviate dalla stessa società, una tra queste è in OMAGGIO. Le dieci iscrizioni devono essere inviate contemporaneamente e complete di tutti i dati e del pagamento.
Nel caso di gruppi particolarmente numerosi vi invitiamo a prendere contatto direttamente con l’organizzazione per concordare eventuali ulteriori agevolazioni.

Vi ricordiamo che domenica 31 Gennaio 2017 scade la prima fase d’iscrizione.


giovedì 19 gennaio 2017

Superfood: gli alimenti utili per i runners


L’alimentazione è un aspetto cruciale per chi svolge attività fisica: vediamo quali sono i “superfood”, ovvero gli alimenti indispensabili per chi corre

La cura dell’alimentazione è diventata fondamentale per tutti coloro che praticano sport: è stato ormai ampiamente dimostrato che ciò che si mangia e in che modo ci si alimenta sono aspetti che incidono sulle prestazioni. Per potersi esprimere al meglio è dunque indispensabile alimentarsi nel modo corretto, innanzitutto evitando gli eccessi e poi inserendo nel proprio regime alimentari cibi e bevande che permettano all’organismo di rendere al massimo: questi alimenti vengono anche chiamati “superfood”, vediamo nel dettaglio di cosa si tratta.

Fra i cibi che non devono mancare nella dieta di un runner al primo posto troviamo il salmone, alimento ricco di vitamine B12 e B6, proteine, sali minerali e che può vantare un’alta concentrazione di acidi grassi Omega 3. Per via delle sue caratteristiche il salmone è indicato proprio per chi fa attività fisica, in particolare per gli sport più dispendiosi dal punto di vista energetico: maratoneti e ultra-runners sono dunque avvisati!

Le ciliegie non sono soltanto belle a vedersi e gustose, ma vantano spiccate proprietà energetiche a fronte di un apporto calorico ridotto; contengono in particolare ferro, magnesio, calcio e potassio e sono in grado di agevolare il riposo notturno, importanti quindi per favorire il recupero. Chi non è intollerante, dovrebbe inserire nella propria dieta il latte: l’alto contenuto di calcio è utile per rinforzare le ossa ma si rivela efficace anche per controllare il peso. Non bisogna eccedere, però: meglio non superare il mezzo litro al giorno.

La soia possiede un ricca percentuale di proteine ed è l’alternativa ideale alle proteine animali; svolge inoltre una funzione di prevenzione contro alcune patologie, nello specifico i tumori alla prostata e al colon. Negli ultimi anni si sta affermando come bevanda per la fase di recupero il the verde, impiegato non solo dai podisti ma anche dai ciclisti professionisti. Utile a bruciare i grassi, è una fonte energetica che può essere preziosa pure prima di una gara; attenzione, però, a non consumarlo a stomaco vuoto, perché potrebbe causare un calo della pressione.


Fonte: www.runningmania.net

mercoledì 18 gennaio 2017

Campionato sociale 2017: classifica al 18/01/2017

Punti 04:
Crapanzano Salvatore, Riccato Mauro, Vanzetto Giorgio,

Punti 03:
Baldari Daniela,  Scaggiante Michele, Simion Michele,

Punti 02:
Baroni Daniele, Canello Stefano, Casali Carlo, Cettina Alessandro, Coin Maurizio, De Toni Marco, Favaro Manuel, Marcon Gianfranco, Massarutto Roberto, Minto Martino, Nalesso Monica, Ongarato Fabio, Pozzi Viola, Rossi Nicoletta, Rossit Maria Grazia, Santello Nadio, Tebaldi Massimiliano,

Punti 01:
Barbazza Gianfranco, Biscontin Andrea, Bortoletto Alessandro, Campanelli Cesare, Caser Michela, De Luca Giacomo, De Toni Leonardo, Furlan Luigino, Gemin Carla, Lazzari Emanuela, Loconsole Giovanni, Marini Massimo, Meneghetti Alessio, Musmeci Ignazio, Ongaro Andrea, Pandiani Alberto, Pascoli Silvia, Piccini Monica, Piva Riccardo, Pivetta Andrea, Pruner Andrea, Ragazzo Iosanco, Rosada Mauro, Rusconi Alberto, Schiavon Mauro, Tacchetto Daniele, Vedova Gabriele, Zampieri Luciano, Zanchet Andrea, Zanetti Nicola,