venerdì 18 agosto 2017

Una corsa più efficiente? Fai attenzione a dove appoggi il piede


Ognuno di noi ha il proprio “modo” di correre, che non va stravolto. Bastano pochi accorgimenti però per migliorare la propria corsa e prevenire infortuni da sovraccarico.

Cercheremo ora di capire meglio gli aspetti posturali legati alla differente tecnica di corsa: oltre che per la capacità di ammortizzazione delle forze al terreno, il controllo del nostro corpo durante la corsa è molto importante sia in termini di efficienza, sia per prevenire le problematiche muscolari e scheletriche tipiche del corridore.


La premessa
È importante premettere che ciascun corridore tende a “settarsi” nella gestualità di corsa a lui più congeniale e teoricamente a minor costo energetico. Modificare l’impostazione della corsa in runner abituali che non presentano problematiche potrebbe comportare in alcuni casi non solo un peggioramento della resa della corsa, ma anche alterazioni che potrebbero riflettersi in sintomatologie dolorose dovute a sovraccarico delle strutture muscolari e scheletriche che vengono utilizzate e sollecitate diversamente dall’abitudine.

Tuttavia molti runner, in special modo i principianti, non hanno mai “imparato” a correre e non possiedono una buona tecnica di corsa. Inoltre, alcuni aspetti posturali e biomeccanici della corsa possono predisporre a sovraccarico di determinati distretti corporei rispetto ad altri e favorire l’insorgere di patologie.


Punto di appoggio e centro di gravità
Dovendo riassumere in un unico concetto un’impostazione della corsa più utile all’ammortizzazione delle forze di impatto al terreno e alla prevenzione delle patologie tipiche del corridore, possiamo prendere in considerazione la distanza tra il punto di appoggio e il centro di gravità del corpo. Questa distanza, che già di per sé è inferiore nella corsa rispetto a quanto avviene nel cammino, si riduce progressivamente in funzione dell’incremento della velocità.

Durante una corsa di durata a ritmo costante quanto più riusciremo a mantenere il punto di appoggio al terreno vicino al centro di gravità del corpo, tanto più saremo in grado di “controllare” e assorbire le forze di impatto al terreno ottimizzando la biomeccanica della nostra corsa. Non si tratta quindi di discutere della tipologia di appoggio al terreno (ovvero di tallone, mediopiede o avampiede), ma di quanto riusciamo a mantenere il contatto al terreno vicino al nostro corpo conservando un assetto posturale di tipo “neutrale”, anche indipendentemente da come appoggiamo. Vediamo di spiegare meglio questi concetti con l’aiuto di qualche immagine!


Se l’appoggio è lontano dal corpo…
Nelle figure 1 e 2 notiamo due diversi stili di corsa entrambi accomunati da un appoggio del piede lontano dal nostro corpo, denominato “overstride”. In questi casi la capacità di attutire l’impatto al terreno risulta limitata indipendentemente dalla tipologia di appoggio al terreno.

Figura 1

Nella figura 1, l’atleta assume una postura “seduta” con tratto lombare appiattito, scarso utilizzo dei glutei e limitata estensione d’anca.

Nella figura 2, l’atleta tende a flettere anteriormente il tronco assumendo una postura in chiusura, che limita la capacità di ammortizzazione dell’impatto al terreno per via della flessione d’anca accentuata – spesso legata ad accorciamenti dei muscoli anteriori dell’anca (ileopsoas) e debolezza degli estensori (glutei e tronco) – con conseguente aumentata estensione di ginocchio per compenso.


Figura 2

Queste posture sono classicamente associate alle caratteristiche sotto elencate, rendendo in definitiva la corsa meno efficiente:

  1. Contatto del piede distante dal centro di gravità del corpo
  2. Aumento della fase frenante e delle forze di reazione al suolo
  3. Ridotto utilizzo di energia elastica per la fase propulsiva
  4. Aumento del tempo di contatto al suolo
  5. Aumento dell’oscillazione verticale
  6. Aumento di rotazione del tronco
  7. Maggior costo energetico e utilizzo di muscoli accessori
  8. Ridotto allineamento dei segmenti corporei
  9. Ridotta cadenza.
  10. Se l’appoggio del piede è sotto il centro di gravità…

Nella figura 3 possiamo invece notare una tecnica di corsa più efficiente caratterizzata da un appoggio del piede sotto il centro di gravità e da un corretto controllo attivo della postura del corpo e in particolare del tronco.

Figura 3

Le principali caratteristiche biomeccaniche e posturali di questa tipologia di corsa sono:

  1. Appoggio del piede vicino al centro di gravità
  2. Ridotto tempo di contatto al suolo
  3. Riduzione dell’oscillazione verticale
  4. Minor rotazione del tronco
  5. Minor costo energetico e utilizzo di muscoli accessori
  6. Miglior allineamento dei segmenti corporei
  7. Elevata cadenza.
  8. Ne risulta in definitiva una corsa meno traumatica e più efficiente.

Leve instabili? Un disastro
Per riassumere in uno slogan quanto discusso in questo articolo riprendendo le parole di Jay Dicharry, noto studioso statunitense di biomeccanica della corsa: ”High forces through unstable levers is a recipe for disaster” ovvero la trasmissione di forze elevate attraverso leve instabili è la miglior ricetta per il disastro!

Vedremo prossimamente quali gruppi muscolari e quali esercizi potranno aiutarci a costruire “leve” più stabili.


Fonte: http://allrunning.it


mercoledì 16 agosto 2017

Campionato sociale 2017: classifica al 15/08/2017

Punti 79:
Scaggiante Michele,

Punti 50:
Casali Carlo,

Punti 41:
Baldari Daniela,

Punti 40:
Pizzato Pierluigi,

Punti 39:
Favaro Manuel,

Punti 35:
De Toni Marco, Rusconi Alberto,

Punti 33:
Massarutto Roberto,

Punti 32:
De Luca Giacomo, Vanzetto Giorgio,

Punti 31:
Meneghetti Alessio, Pivetta Andrea,

Punti 29:
Nalesso Monica,

Punti 27:
Marangon Silvano,

Punti 26:
Rossit Maria Grazia,

Punti 25:
Zampieri Luciano,

Punti 24:
Riccato Mauro, Tebaldi Massimiliano,

Punti 23:
Ragazzo Iosanco, Rossi Nicoletta,

Punti 22:
Baroni Daniele, Cettina Alessandro,

Punti 21:
Panciera Andrea,

Punti 20:
Simion Michele, Tebaldi Maurizio,

Punti 19:
Michielan Erika, Minto Martino, Temporin Marco,

Punti 18:
Piva Riccardo,

Punti 17:
Musmeci Ignazio, Pozzi Viola, Zanetti Nicola,

Punti 16:
Caceffo Erika, Campanelli Cesare, Loconsole Giovanni, Marcon Gianfranco,

Punti 15:
Coin Maurizio, Demarco GiovanniGemin Carla, Pandiani Giovanni, Rosada Mauro, Santello Nadio, Vedova Gabriele,

Punti 14:
Lazzari Emanuela, Pandiani Alberto,

Punti 12:
De Toni Leonardo, Giacomin Valentina, Pascoli Silvia,

Punti 11:
Antonello Walter, Barbazza Gianfranco, Besazza Matteo,

Punti 09:
Agnoletto Walter, Canello Stefano,

Punti 08:
Bazzana Andrea, Berto Sergio, Cozzolino Felice, Marini Massimo, Mezzalira Ennio, Piccini Monica,

Punti 07:
Bertoldo Luigi, Crosara Fabio, Ongarato Fabio,

Punti 06:
Duso Massimo, Maniero Mirco, Ongaro Andrea, Tacchetto Daniele,

Punti 05:
Favaro Cristiano, Furlan Luigino, Rizzi Francesco, Vicentini Anna, Zampieri Silvia,

Punti 04:
Alemanno Ludovica, Bertoldo Roberto, Caser Michela, Digeronimo Dario, Pruner Andrea,

Punti 03:
Biscontin Andrea, Bruni Antonio, Busolin MichelaForghieri Marco, Padrin Federica, Scozzi Mauro, Sepe Cristian, Terlizzi Luca,

Punti 02:
Bortoletto Alessandro, Maniero Federico, Wirkowsky Jean,

Punti 01:
Asti Gionata, Cemolin Renzo, Cerutti Stefano, Compagno Nicola, Dalla Chiesa Roberta, Fabiano Gabriele, Ferialdi Tiziano, Ferri Marco, Fiannaca Antonio, Martinati Rudi, Mosca Mauro, Paggiarin Samuele, Schiavon Mauro, Trabujo Ivan, Vio Daniele, Zanchet Andrea,

lunedì 14 agosto 2017

Info Sociale #33

DECATHLON RUNDAYS 2017
il 17 Settembre presso il punto vendita di Decathlon Marghera, si terrà l'evento "Rundays": gara di 7km o 2.5km per le famiglie. Siete tutti inviati, e chi volesse dare una mano al nostro Leonardo per l'organizzazione e l'assistenza, può contattare me , lui in privato. Grazie.


DOVE ABBIAMO CORSO:
E quando arriva il caldo, e i "giovani" vanno in spiaggia, l'onore degli Amatori è tenuto alto dai "vecchi": grandissimi Antonio, 1° di categoria a Mileto, e Giovanni: 1° di categoria a Schio!

Mercoledì 9 Agosto:
  • Liettoli(VE) - Corsa di San Lorenzo (non competitiva): Michele Scaggiante
  • Liettoli(VE) - Corsa di San Lorenzo (competitiva): Michele Scaggiante
Sabato 12 Agosto:
  • Porcellengo (TV) - Porc Run: Pier Luigi Pizzato, Michele Scaggiante
  • Mileto - La Normanna: Antonio Bruni
Domenica 13 Agosto:
  • Albaredo d'Adige (VR) - Caminada dei tre Archi: Michele Scaggiante
  • Lusiana (VI) - Lusiandando: Massimiliano Tebaldi, Maurizio Tebaldi, Manuela Lazzari
  • S. Rocco di Schio (VI) - Trail delle Creste: Giovanni Loconsole, Giorgio Vanzetto, Gabiele Vedova, Michele Nodari, Mauro Riccato


venerdì 11 agosto 2017

I vari tipi di lunghissimi per migliorare nella maratona


Il primo obiettivo del famoso lungo o lunghissimo è quello di abituare il corpo a stare tanto tempo sulle gambe, allenarci ad affrontare uno sforzo di diverse ore, che per i runner neofiti e non troppo veloci può superare le 4h (se pensiamo alle ultra anche molto di più). Solitamente si corre ad un ritmo in cui la concentrazione di lattato permette di correre molti km e in questo allenamento migliora la nostra potenza lipidica o meglio l'utilizzo dei grassi in una miscela con i carboidrati. Più corriamo veloci, più la nostra scorta di glicogeno finisce velocemente, come con auto: se andiamo più veloci arriviamo prima, ma il consumo di carburante per km non cresce proporzionalmente, ma cresce maggiormente. In ogni caso, anche se ben allenati, in 30/35 km le scorte del glicogeno vanno in riserva, per questo dobbiamo allenare il corpo ad utilizzare al meglio la riserva di grassi, come co-carburante insieme agli zuccheri, ma anche successivamente. Perchè poi LUI è lì...il famoso muro è lì, tra il 35° e 36° km. Troppe volte si sentono storie di maratoneti che raccontano di aver un tempo previsto di 3h15' fino al 35esimo km, poi tagliano 3h30' o 3h40', perchè di colpo il corpo non gli ha più risposto, crampi, una mancanza di energia quasi improvvisa. Come con l'auto, quando finisce la benzina mica va avanti più piano, si ferma e voi rimanete in mezzo alla strada e chissà a che ora arriverete.

Per evitare il muro servono sicuramente diverse cose, ad esempio gli allenamenti di corsa media, di cui abbiamo già parlato in questo articolo. In ogni caso non si può fare a meno dell'allenamento LUNGHISSIMO, che però non va sempre interpretato allo stesso modo: dipende dall'obiettivo e dalla vostra maturità ed esperienza di Runner.

Un punto di attenzione: spesso si tende a non riuscire a rispettare le velocità più lente, perchè si sente che le gambe girano. Per quanto sia importante ascoltare i segnali del corpo è ancora più importante usare la testa e sapere che non è detto che le gambe girino allo stesso modo per più di 30 km. Inoltre non stiamo gareggiando, ma ci stiamo allenando: se ogni allenamento si trasforma in una pseudo gara rischiamo di arrivare consumati all'appuntamento più importante.


Runner Neofiti o obiettivo Finisher
L'importante sono i km. Nella preparazione di 12 settimane di una maratona, andrebbe inserito un lungo o lunghissimo ogni 2 settimane, che progressivamente porti il totale della seduta ad almeno 36 km (meglio 38 l'ultima seduta) che deve essere corsa a 3 settimane dalla gara. Il ritmo deve restare attorno ai 40" in meno della SAN e sarà quindi (ma poi dipende anche da tutti gli altri allenamenti, dalla preparazione e da come si sta nella giornata della gara) 15/20 secondi al km lontano dal ritmo che si avrà durante la Maratona


Runner mediamente esperti (di maratona)
I km restano importanti, ma si presuppone che si stia parlando di runner con un kilometraggio medio settimanale non inferiori ai 50/60 km. In questo caso i lunghissimi si possono correre in modo progressivo oppure alternare un lunghissimo in modo progressivo ad uno tradizionale (vedi sopra). Anche qui va benissimo inserirne uno ogni 2 settimane, ma si potrebbe anche inserirne uno più breve, tra due lunghissimi, mantenendo una settimana di pausa ogni quattro.
Il lunghissimo progressivo verrà corso per il 40% ad un ritmo 40" inferiore alla SAN, un 40% dove alzare il ritmo di 10" e un ultimo 20% al ritmo maratona con, se abbiamo energia, uno sprint finale negli ultimi 2 km.
Il Lunghissimo più breve invece potremmo correrlo al ritmo che vorremo tenere nella maratona


Vediamo un primo esempio
1 settimana di carico Lunghissimo tradizionale, ritmo SAN+40"
2 settimana di carico Lunghissimo breve corso a ritmo maratona
3 settimana di carico niente lunghisismo
4 settimana di scarico (preferibilmente lavori lenti e calo dei km) Lunghissimo progressivo

Vediamo un secondo esempio
1 settimana di carico Lunghissimo tradizione, ritmo SAN+40"
2 settimana di carico niente lunghissimo
3 settimana di scarico Lunghissimo progressivo
4 settimana di carico niente lunghissimo


Runner esperti
L'allenamento lavora su un principio semplice: da una parte alleno il corpo a fare un qualcosa per un certo tempo in un certo modo, dall'altro "sorprendo" il mio corpo facendogli fare qualcosa di nuovo, qualcosa che lo costringa a lavorare, a ricostruire durante il riposo, perchè la prossima volta non venga sorpreso. Per questo dopo tanti anni di corsa, se si cerca un miglioramento (o anche un non peggioramento) deve essere inserito qualcosa di nuovo. Va benissimo anche seguire le indicazioni che abbiamo dato per chi è mediamente esperto, però aggiungiamo 2 proposte
Lunghissimo con fartlek
Maratona di prova 4 settimane prima


Lunghissimo con fartlek
Correre il primo 40% 40"/30" meno della SAN, poi correre un 30% centrale dove fare variazioni di ritmo a sensazione, un vero fartlek, cercando di superare il ritmo Maratona nella parte veloce e al ritmo del lunghissimo tradizionale (SAN+40") per recuperare. Chiudere ultimo 30% con il ritmo maratona con sprint finale (se si ha l'energia per farlo). In questo modo andremo a sollecitare più componenti nello stesso allenamento, ma soprattutto a simulare una situazione di gara più verosimile, senza però rischiare di non finire l'allenamento. Quante volte ci capita di cambiare ritmo, perchè sfidiamo un amico, perchè ci attacchiamo ad un gruppo che fa variazioni, perchè ci facciamo prendere dall'entusiasmo. In questo modo gestiremo meglio queste situazioni e inoltre miglioreremo sicuramente la seconda parte della Maratona, chiudendo in bellezza e non strisciando.
Questo tipo di allenamento non lo inserireri ogni 2 settimane ma 1 volta ogni 4, alternando una domenica senza lungo, e una domenica con lungo progressivo

Esempio
1 settimana di carico lunghissimo progressivo
2 settimana di carico no lunghissimo
3 settimana di scarico lunghissimo con fartlek
4 settimana di carico no lunghissimo


Lunghissimo Maratona 4 settimane prima
Abbiamo detto di fare l'ultimo lungo a 3 settimane prima della maratona. Però si potrebbe provare un'alternativa e correre un lungo da 36 km a 7 settimane dalla maratona e a 4 settimane dalla gara fare una vera e propria maratona (meglio se una vera gara), in cui fare i primi 28/30 km al ritmo del lunghissimo tradizionale e poi provare a dare tutto. In questo modo simuleremo la vera gara, avremo la sicurezza di terminare i 42 km, di superare il muro, avremo un tempo di riferimento al meglio per la condotta di gara e avremo (se siamo runner esperti) abbastanza tempo per recuperare. Il vero scarico lo faremo negli ultimi 10 giorni, ma non faremo più allenamenti sopra i 24/25 km.


Fonte: runner451.blogspot.it

mercoledì 9 agosto 2017

Campionato sociale 2017: classifica al 08/08/2017

Punti 74:
Scaggiante Michele,

Punti 50:
Casali Carlo,

Punti 41:
Baldari Daniela,

Punti 39:
Favaro Manuel, Pizzato Pierluigi,

Punti 35:
De Toni Marco, Rusconi Alberto,

Punti 33:
Massarutto Roberto,

Punti 32:
De Luca Giacomo,

Punti 31:
Meneghetti Alessio, Pivetta Andrea, Vanzetto Giorgio,

Punti 29:
Nalesso Monica,

Punti 27:
Marangon Silvano,

Punti 26:
Rossit Maria Grazia,

Punti 25:
Zampieri Luciano,

Punti 23:
Ragazzo Iosanco, Riccato Mauro, Rossi Nicoletta, Tebaldi Massimiliano,

Punti 22:
Baroni Daniele, Cettina Alessandro,

Punti 21:
Panciera Andrea,

Punti 20:
Simion Michele,

Punti 19:
Michielan Erika, Minto Martino, Tebaldi Maurizio, Temporin Marco,

Punti 18:
Piva Riccardo,

Punti 17:
Musmeci Ignazio, Pozzi Viola,

Punti 16:
Caceffo Erika, Campanelli Cesare, Marcon Gianfranco, Zanetti Nicola,

Punti 15:
Coin Maurizio, Demarco GiovanniGemin Carla, Loconsole Giovanni, Pandiani Giovanni, Rosada Mauro, Santello Nadio,

Punti 14:
Pandiani Alberto, Vedova Gabriele,

Punti 13:
Lazzari Emanuela,

Punti 12:
De Toni Leonardo, Giacomin Valentina, Pascoli Silvia,

Punti 11:
Antonello Walter, Barbazza Gianfranco,

Punti 10:
Besazza Matteo,

Punti 09:
Agnoletto Walter, Canello Stefano,

Punti 08:
Bazzana Andrea, Berto Sergio, Cozzolino Felice, Marini Massimo, Mezzalira Ennio, Piccini Monica,

Punti 07:
Bertoldo Luigi, Crosara Fabio, Ongarato Fabio,

Punti 06:
Duso Massimo, Maniero Mirco, Ongaro Andrea, Tacchetto Daniele,

Punti 05:
Favaro Cristiano, Furlan Luigino, Rizzi Francesco, Vicentini Anna, Zampieri Silvia,

Punti 04:
Alemanno Ludovica, Bertoldo Roberto, Caser Michela, Digeronimo Dario, Pruner Andrea,

Punti 03:
Biscontin Andrea, Busolin MichelaForghieri Marco, Padrin Federica, Scozzi Mauro, Sepe Cristian, Terlizzi Luca,

Punti 02:
Bortoletto Alessandro, Bruni Antonio, Maniero Federico, Wirkowsky Jean,

Punti 01:
Asti Gionata, Cemolin Renzo, Cerutti Stefano, Compagno Nicola, Dalla Chiesa Roberta, Fabiano Gabriele, Ferialdi Tiziano, Ferri Marco, Fiannaca Antonio, Martinati Rudi, Mosca Mauro, Paggiarin Samuele, Schiavon Mauro, Trabujo Ivan, Vio Daniele, Zanchet Andrea,

lunedì 7 agosto 2017

Info Sociale #32

INTERVISTA A RADIO VENEZIA:
Sabato notte è andata in onda l'intervista su Radio Venezia Live Social. Chi se la fosse persa può ascoltarla QUI.


MARATONELLA DI CAMPALTO:
Cedesi pettorale per Maratonella di Campalto del 1 Ottobre. Contattatemi in privato per i dettagli.


CORSA AL GRASPO:
Gli Amici del Graspo stanno organizzano la nuova edizione della "Corsa al Graspo" per Venerdì 22 Settembre. Chi volesse dare una mano mi contatti in privato. Grazie


DOVE ABBIAMO CORSO:

Amatori sbancano Scorzè: Sabato sera incetta di podi per le nostre donne, sempre più agguerrite: Nicoletta 1° di categoria, Daniela 2° di categoria e Erika 1° nella staffetta!

Martedì 2 agosto:
  • Sarmeola di Rubano (PD) - Deux a' gauche: Michele Scaggiante
Venerdì 4 Agosto:

  • Ceggia (VE) - CorriCeggia: Michele Scaggiante

Sabato 5 Agosto:

  • Scorzè (VE) - 7 miglia di Scorze: Pier Luigi Pizzato, Michele Scaggiante
  • Scorzè (VE) - Maratonina: Nicoletta Rossi, Daniela Baldari, Carla Gemin, Walter Antonello, Giovanni Demarco, Ignazio Musmeci
  • Scorzè (VE) - Staffetta: Roberto Dei Rossi, Erika Michielan

Domenica 6 agosto:

  • Auronzo (BL) - Camignada poi siè refuge: Gianfranco Marcon, Erika Michielan, Alberto Rusconi 
  • Pedavena (BL) - Camminata sul Monte Avena: Michele Scaggiante



venerdì 4 agosto 2017

Sei pigro ma vuoi correre una maratona? Si può fare!


Nei sogni di chiunque corra (o inizi a farlo) c’è l’affrontare e concludere una maratona: la distanza regina della corsa, quella che ha ucciso Fidippide nell’antica Grecia e di cui tanto senti parlare, scrivere, mitizzare. È una distanza, 42,195 chilometri, che va affrontata con molto rispetto ma può anche essere approcciata in modo più leggero, con l’unico scopo di uscirne indenni (e vincitori).

L’essere vincitori a una maratona non significa arrivare primi (quelli sono i SUPER vincitori) ma – semplicemente – concluderla, arrivando al traguardo vivi, vegeti e sorridenti. Per questo motivo esiste un metodo che – anche se farà storcere il naso ai “puristi” – ti permette di allenarti e affrontare i 42K in un tempo breve, seguendo un metodo facile.


Il metodo Run – Walk – Run
Quando ci si alza dal divano per la prima volta, magari seguendo il nostro programma per iniziare a correre, il segreto è farlo gradualmente, alternando la corsa e la camminata in modo da rendere la transizione il più dolce e indolore possibile. Questo è il Metodo RWR. Ma cosa succede nel momento in cui continui a utilizzare questo stile di corsa anche quando inizi a essere un po’ più allenato?
Succede che puoi aumentare le distanze in modo molto più veloce che con la corsa semplice.


Dipende dalla tua testa
L’ostacolo più grande quando si corrono grandi distanze è la nostra mente. Chiedi pure a chiunque, a chi corre da 30 anni o da 30 giorni, tutti ti diranno che il successo nella corsa lo costruisci con la mente.
Nello stesso modo, anche con questo metodo di corsa, la testa ti guida e decide il tuo successo. Dovrai seguire con grande disciplina il tuo ritmo, anche quando vedrai gli altri concorrenti sorpassarti mentre cammini, perché da questo dipende il tuo obiettivo. Soprattutto all’inizio, sentirai le gambe energiche e leggere, ma dovrai pensare che – con il tuo ritmo – non incontrerai nessun “muro” dopo il 30° Km e non avrai crampi alla fine. Riuscirai a correre la tua maratona, godendotela, con il solo sforzo di sapere che è irrilevante il tempo, conta arrivare in fondo.
Con questo metodo è più facile gestire la fatica. Se hai le gambe affaticate, pensare di correre altri 15 Km può essere difficile, mentre sapere che da lì a 5 minuti potra camminare per un minuto e recuperare può essere un grandissimo ristoro mente e motivazione.


E poi dalle gambe
Alternando la corsa con la camminata diminuisce lo stress a muscoli e articolazioni ma, non per questo, non serve allenamento. Il RWR è solamente un metodo che ti permette di coprire distanze maggiori ma, se non sei allenato, difficilmente riuscirai a correre una maratona. Quindi parti dal nostro programma per iniziare a correre e poi aggiungi ripetizioni. Vedrai costruirsi e avvicinarsi il tuo obiettivo in un tempo davvero veloce. Certo, ci metterai un po’ di più, ma sicuramente ce la farai.


Come funziona?
Il bilanciamento tra corsa e camminata è dato ovviamente dal tuo grado di preparazione. Ad esempio, se generalmente corri a 4’30″/Km potrai adottare un rapporto di 12:1 (ossia correre 12 minuti e camminare per 1) mentre per un runner da 6’/Km il rapporto è molto più confortevole (6′ run + 2′ walk). Sono sicuro che anche solo a sentire queste cifre stai tirando un sospiro di sollievo, vero?! Chiaramente non potrai pensare di fare il tuo personal best ma avrai la certezza di finire la gara (ci sono atleti che affrontano le maratone agli Ironman seguendo questo metodo).

È sufficiente allenarsi e imparare a conoscersi per seguire le nostre sensazioni e capire con che frequenza interrompere la corsa per camminare. Ciò che conta è non essere MAI esausti ed esaurire le energie.


Si va molto più piano?
Generalmente sì, però il record sulla maratona usando questo metodo è di 2h28′ e io, in tutta sincerità, ci metterei la firma per un tempo del genere. ;)


Fonte: www.runlovers.it

mercoledì 2 agosto 2017

Campionato sociale 2017: classifica al 31/07/2017

Punti 70:
Scaggiante Michele,

Punti 50:
Casali Carlo,

Punti 40:
Baldari Daniela,

Punti 39:
Favaro Manuel,

Punti 38:
Pizzato Pierluigi,

Punti 35:
De Toni Marco,

Punti 34:
Rusconi Alberto,

Punti 33:
Massarutto Roberto,

Punti 32:
De Luca Giacomo,

Punti 31:
Meneghetti Alessio, Pivetta Andrea, Vanzetto Giorgio,

Punti 29:
Nalesso Monica,

Punti 27:
Marangon Silvano,

Punti 26:
Rossit Maria Grazia,

Punti 25:
Zampieri Luciano,

Punti 23:
Ragazzo Iosanco, Riccato Mauro, Tebaldi Massimiliano,

Punti 22:
Baroni Daniele, Cettina Alessandro, Rossi Nicoletta,

Punti 21:
Panciera Andrea,

Punti 20:
Simion Michele,

Punti 19:
Minto Martino, Tebaldi Maurizio, Temporin Marco,

Punti 18:
Piva Riccardo,

Punti 17:
Michielan Erika, Pozzi Viola,

Punti 16:
Caceffo Erika, Campanelli Cesare, Musmeci Ignazio, Zanetti Nicola,

Punti 15:
Coin Maurizio, Loconsole Giovanni, Marcon Gianfranco, Pandiani Giovanni, Rosada Mauro, Santello Nadio,

Punti 14:
Demarco GiovanniGemin Carla, Pandiani Alberto, Vedova Gabriele,

Punti 13:
Lazzari Emanuela,

Punti 12:
De Toni Leonardo, Giacomin Valentina, Pascoli Silvia,

Punti 11:
Barbazza Gianfranco,

Punti 10:
Antonello Walter, Besazza Matteo,

Punti 09:
Agnoletto Walter, Canello Stefano,

Punti 08:
Bazzana Andrea, Berto Sergio, Cozzolino Felice, Marini Massimo, Mezzalira Ennio, Piccini Monica,

Punti 07:
Bertoldo Luigi, Crosara Fabio, Ongarato Fabio,

Punti 06:
Duso Massimo, Maniero Mirco, Ongaro Andrea, Tacchetto Daniele,

Punti 05:
Favaro Cristiano, Furlan Luigino, Rizzi Francesco, Vicentini Anna, Zampieri Silvia,

Punti 04:
Alemanno Ludovica, Bertoldo Roberto, Caser Michela, Digeronimo Dario, Pruner Andrea,

Punti 03:
Biscontin Andrea, Busolin MichelaForghieri Marco, Padrin Federica, Scozzi Mauro, Sepe Cristian, Terlizzi Luca,

Punti 02:
Bortoletto Alessandro, Bruni Antonio, Maniero Federico, Wirkowsky Jean,

Punti 01:
Asti Gionata, Cemolin Renzo, Cerutti Stefano, Compagno Nicola, Dalla Chiesa Roberta, Fabiano Gabriele, Ferialdi Tiziano, Ferri Marco, Fiannaca Antonio, Martinati Rudi, Mosca Mauro, Paggiarin Samuele, Schiavon Mauro, Trabujo Ivan, Vio Daniele, Zanchet Andrea,

lunedì 31 luglio 2017

Info Sociale #31

INTERVISTA IN RADIO:
La scorsa settimana Radio Venezia mi ha fatto una video intervista sulla nostra società, che verrà trasmessa sabato o domenica notte. Il video sarà pubblicato appena disponibile.


MARATONELLA DI CAMPALTO:
Cedesi pettorale per Maratonella di Campalto del 1 Ottobre. Contattatemi in privato per i dettagli.


DOVE ABBIAMO CORSO:

Mercoledì 26 Luglio:
  • Lido (VE) - Trittico/Monastero: Michele Scaggiante
Venerdi 28 Luglio:
  • Piove di Sacco (PD) - Corri che Isola:  Michele Scaggiante 
Sabato 29 Luglio:
  • Fossalta di Piave (VE) - Correndo con gli Oll Scars:  Michele Scaggiante
  • Rosolina Mare (RO) - Tornado Beach & Run: Carlo Casali
Domenica 30 Luglio:
  • Follina (TV) - Marcia delle ForMike : Manuel Favaro
  • Fossalta di Portogruaro (VE) - Marcia dell'assunta: Michele Scaggiante, Dario Digeornimo

venerdì 28 luglio 2017

La demuscolazione


Nel precedente post abbiamo spiegato come un peso corporeo limitato favorisca un minor dispendio energetico e di conseguenza una miglior performance sportiva.

Molti atleti di endurance cercano quindi di “limare” anche pochi etti per essere sempre più “performanti” nella propria disciplina.

Per pesare sempre meno molti runners, ciclisti e triathleti si sottopongono quindi ad allenanti sempre più estenuanti e a regimi alimentari sempre più drastici.

Questa tendenza però nasconde una grossa insidia… la DEMUSCOLAZIONE, ovvero una forte perdita della massa muscolare.

Negli sport di endurance, la forza da applicare non è ovviamente massimale dato che le resistenze da vincere non sono elevatissime come negli sport “di potenza”.

Le resistenze da vincere, seppur ridotte, sono però molto prolungate nel tempo e suggeriscono quindi di mantenere comunque un buon tono a livello muscolare.

Avere una buona massa muscolare, oltre che garantire dei buoni standard di forza che migliorano la performance, favorisce anche un miglior recupero, un minor affaticamento durante gli allenamenti e le gare più impegnative e previene maggiormente l’insorgenza di infortuni.

La massa muscolare “perfetta” è quella che permette quindi il miglior rapporto tra una resa energetica ottimale e un costo calorico che sia il più limitato possibile, ovviamente in funzione al tipo di performance affrontata e alla sua durata.

Ma come ottenerla?

Le tre variabili più importanti sono:
  • Metodologie di allenamento appropriate
  • Alimentazione corretta che si basi sui principi di “normocaloricità” e “normoproteicità”
  • Una genetica idonea a garantire una buona resa

La terza delle tre variabili (la genetica…) non può essere ovviamente influenzata in alcun modo da ciò che facciamo, mentre un corretto allenamento e una corretta alimentazione possono fare molto per migliorare la resa del nostro organismo prima, durante e dopo la performance.

Il primo passo per capire come intervenire con metodologie di allenamento e alimentazione corrette, è sicuramente fare un’approfondita analisi della situazione di partenza, valutando come massa muscolare, massa grassa e acqua di ritenzione sono distribuite nel nostro organismo.

Dobbiamo quindi valutare se sono presenti eventuali carenze di questi tre fattori

Com’è possibile un’analisi di questo tipo? Attraverso un esame estremamente preciso chiamato Bio Impedenziometria, effettuato attraverso uno strumento idoneo: il Bio impedenziometro.


Fonte: www.trirunnis.it

mercoledì 26 luglio 2017

Campionato sociale 2017: classifica al 25/07/2017

Punti 66:
Scaggiante Michele,

Punti 49:
Casali Carlo,

Punti 40:
Baldari Daniela,

Punti 38:
Favaro Manuel, Pizzato Pierluigi,

Punti 35:
De Toni Marco,

Punti 34:
Rusconi Alberto,

Punti 33:
Massarutto Roberto,

Punti 32:
De Luca Giacomo,

Punti 31:
Meneghetti Alessio, Pivetta Andrea, Vanzetto Giorgio,

Punti 29:
Nalesso Monica,

Punti 27:
Marangon Silvano,

Punti 26:
Rossit Maria Grazia,

Punti 25:
Zampieri Luciano,

Punti 23:
Ragazzo Iosanco, Riccato Mauro, Tebaldi Massimiliano,

Punti 22:
Baroni Daniele, Cettina Alessandro, Rossi Nicoletta,

Punti 21:
Panciera Andrea,

Punti 20:
Simion Michele,

Punti 19:
Minto Martino, Tebaldi Maurizio, Temporin Marco,

Punti 18:
Piva Riccardo,

Punti 17:
Michielan Erika, Pozzi Viola,

Punti 16:
Caceffo Erika, Campanelli Cesare, Musmeci Ignazio, Zanetti Nicola,

Punti 15:
Coin Maurizio, Loconsole Giovanni, Marcon Gianfranco, Pandiani Giovanni, Rosada Mauro, Santello Nadio,

Punti 14:
Demarco GiovanniGemin Carla, Pandiani Alberto, Vedova Gabriele,

Punti 13:
Lazzari Emanuela,

Punti 12:
De Toni Leonardo, Giacomin Valentina, Pascoli Silvia,

Punti 11:
Barbazza Gianfranco,

Punti 10:
Antonello Walter, Besazza Matteo,

Punti 09:
Agnoletto Walter, Canello Stefano,

Punti 08:
Bazzana Andrea, Berto Sergio, Cozzolino Felice, Marini Massimo, Mezzalira Ennio, Piccini Monica,

Punti 07:
Bertoldo Luigi, Crosara Fabio, Ongarato Fabio,

Punti 06:
Duso Massimo, Maniero Mirco, Ongaro Andrea, Tacchetto Daniele,

Punti 05:
Favaro Cristiano, Furlan Luigino, Rizzi Francesco, Vicentini Anna, Zampieri Silvia,

Punti 04:
Alemanno Ludovica, Bertoldo Roberto, Caser Michela, Pruner Andrea,

Punti 03:
Biscontin Andrea, Busolin MichelaDigeronimo Dario, Forghieri Marco, Padrin Federica, Scozzi Mauro, Sepe Cristian, Terlizzi Luca,

Punti 02:
Bortoletto Alessandro, Bruni Antonio, Maniero Federico, Wirkowsky Jean,

Punti 01:
Asti Gionata, Cemolin Renzo, Cerutti Stefano, Compagno Nicola, Dalla Chiesa Roberta, Fabiano Gabriele, Ferialdi Tiziano, Ferri Marco, Fiannaca Antonio, Martinati Rudi, Mosca Mauro, Paggiarin Samuele, Schiavon Mauro, Trabujo Ivan, Vio Daniele, Zanchet Andrea,

lunedì 24 luglio 2017

Info Sociale #30

DOVE ABBIAMO CORSO:

Complimenti a Carlo e Giorgio (no i comici..) , entrambi 4° di categoria rispettivamente sui 21 e 30 km alla Cansiglio Run e a Daniela: 3° di categoria sui 21 km

Martedì 18 Luglio:
  • San Michele delle Badesse (PD) - Corri e cammina in Valle Agredo: Michele Scaggiante

Venerdì 21 Luglio:
  • Cappella (VE) - Corsa del Pomodoro: Manuel Favaro, Michele Scaggiante, Pierluigi Pizzato, Ignazio Musmeci

Sabato 22 Luglio:
  • Piovene Rocchette (VI) - Trans d'Havet: Michele Nodari

Domenica 23 Luglio:
  • Gallio (VI) - La Galliota: Mauro Riccato
  • Monte Grappa (VI) - Marcia Centenario del Grappa: Massimiliano Tebaldi, Maurizio Tebaldi
  • Padova - Happiness Run: Michele Scaggiante
  • S. Osvaldo (TV) - Cansiglio Run: Giorgio Vanzetto, Matteo Besazza, Daniele Baroni, Riccardo Piva, Walter Antonello, Salvatore Crapanzano, Carlo Casali, Giovanni Demarco, Carla Gemin, Daniela Baldari, Stefano Canello, Gianfranco Marcon, Gianfranco Barbazza, Roberto Massarutto
  • Tarzo (TV) - Marcia tra colline e castagni: Manuel Favaro

venerdì 21 luglio 2017

Calendario Maratone e Mezze Maratone FIDAL 2018 - 2020

FIDAL ha reso disponibili i calendari Maratone e Mezze MAratone per i prossimi 3 anni.


E' possibile scaricare QUI il calendario delle Maratone e Mezze Maratone per l'anno 2018

E' possibile scaricare invece QUI il calendario  triennale delle Maratone e Mezze Maratone per gli anni 2018 - 2020

mercoledì 19 luglio 2017

Campionato sociale 2017: classifica al 17/07/2017

Punti 63:
Scaggiante Michele,

Punti 48:
Casali Carlo,

Punti 39:
Baldari Daniela,

Punti 37:
Pizzato Pierluigi,

Punti 36:
Favaro Manuel,

Punti 35:
De Toni Marco,

Punti 34:
Rusconi Alberto,

Punti 32:
De Luca Giacomo, Massarutto Roberto,

Punti 31:
Meneghetti Alessio, Pivetta Andrea,

Punti 30:
Vanzetto Giorgio,

Punti 29:
Nalesso Monica,

Punti 27:
Marangon Silvano,

Punti 26:
Rossit Maria Grazia,

Punti 25:
Zampieri Luciano,

Punti 23:
Ragazzo Iosanco,

Punti 22:
Cettina Alessandro, Riccato Mauro, Rossi Nicoletta, Tebaldi Massimiliano,

Punti 21:
Baroni Daniele, Panciera Andrea,

Punti 20:
Simion Michele,

Punti 19:
Minto Martino, Temporin Marco,

Punti 18:
Tebaldi Maurizio,

Punti 17:
Michielan Erika, Piva Riccardo, Pozzi Viola,

Punti 16:
Caceffo Erika, Campanelli Cesare, Zanetti Nicola,

Punti 15:
Coin Maurizio, Loconsole Giovanni, Musmeci Ignazio, Pandiani Giovanni, Rosada Mauro, Santello Nadio,

Punti 14:
Marcon Gianfranco, Pandiani Alberto, Vedova Gabriele,

Punti 13:
Demarco GiovanniGemin Carla, Lazzari Emanuela,

Punti 12:
De Toni Leonardo, Giacomin Valentina, Pascoli Silvia,

Punti 10:
Barbazza Gianfranco,

Punti 09:
Agnoletto Walter, Antonello Walter, Besazza Matteo,

Punti 08:
Bazzana Andrea, Berto Sergio, Canello Stefano, Cozzolino Felice, Marini Massimo, Mezzalira Ennio, Piccini Monica,

Punti 07:
Bertoldo Luigi, Crosara Fabio, Ongarato Fabio,

Punti 06:
Duso Massimo, Maniero Mirco, Ongaro Andrea, Tacchetto Daniele,

Punti 05:
Favaro Cristiano, Furlan Luigino, Rizzi Francesco, Vicentini Anna, Zampieri Silvia,

Punti 04:
Alemanno Ludovica, Bertoldo Roberto, Caser Michela, Pruner Andrea,

Punti 03:
Biscontin Andrea, Busolin MichelaDigeronimo Dario, Forghieri Marco, Padrin Federica, Scozzi Mauro, Sepe Cristian, Terlizzi Luca,

Punti 02:
Bortoletto Alessandro, Bruni Antonio, Maniero Federico, Wirkowsky Jean,

Punti 01:
Asti Gionata, Cemolin Renzo, Cerutti Stefano, Compagno Nicola, Dalla Chiesa Roberta, Fabiano Gabriele, Ferialdi Tiziano, Ferri Marco, Fiannaca Antonio, Martinati Rudi, Mosca Mauro, Paggiarin Samuele, Schiavon Mauro, Trabujo Ivan, Vio Daniele, Zanchet Andrea,

lunedì 17 luglio 2017

Info Sociale #29

DOVE ABBIAMO CORSO:

Mercoledì scorso a Mirano folta partecipazione di Amatori, e incetta di soddifazioni con Erika ottima pacer dei 4:30, e con Carlo, Nicoletta e Luigi 3° di categoria,
Sabato invece Gabriele si porta a casa un 16° assoluto ai 100 km di Asolo

Mercoledì 12 Luglio:

  • Mirano (VE) - Tornado Run: Ignazio Musmeci, Alessandro Cettina, Maurizio Coin, Carlo Casali, Nicoletta Rossi, Daniela Baldari, Pieluigi Pizzato, Alessio Meneghetti, Giacomo De Luca, Michele Scaggiante, Luciano Zampieri, Erika Michielan, Luigi Bertoldo, Maria Grazia Rossit, Manuel Favaro
Venerd' 14 Luglio:
  • Venezia- Run 5.30: Carlo Casali, Jean Wirkowski
Sabato 15 Luglio: 
  • Asolo (VI) - 100 di Asolo: Gebriele Vedova, Giovanni Loconsole, Mauro Riccato
  • Solesino (PD) - StraSolesino: Michele Scaggiante
Domenica 16 Luglio:
  • Alleghe (BL) - Transcivetta: Marco Temporin
  • Ballò - Le balle di Ballò: Michele Scaggiante
  • Enego (VI) - La Enego-Marcesina: Pierluigi Pizzato, Salvatore Crapanzano
  • Fagarè - Corri Fagarè: Silvano Marangon
  • Miane (TV) - Marcia del Rifugio: Andrea Pivetta, Roberto Massarutto

venerdì 14 luglio 2017

Peso e consumo calorico nella corsa


Molti runners, per determinare il consumo calorico nella corsa, conoscono la “famosa” formula matematica:

KG (peso) x KM (distanza percorsa) x fattore K.

Il fattore K (l’elemento di questa formula maggiormente sconosciuto…) è determinato da vari elementi quali:

– La tecnica di corsa

– La pendenza e il fondo del percorso

– La temperatura e l’umidità dell’ambiente in cui si corre

– Il vento

– Le calzature

Un runner che corre tecnicamente in modo perfetto, su un tracciato perfettamente asfaltato e in leggerissima discesa, ad una temperatura di 12° e con un basso tasso di umidità, con il vento a favore e con delle calzature adatte alle sue caratteristiche, avrà un fattore K inferiore a 1.

A parità di peso e di chilometri percorsi, consumerà quindi meno rispetto ad un runner che corre tecnicamente in modo scorretto, su un percorso in salita e dal fondo sconnesso, ad una temperatura di oltre 30° e con un alto tasso di umidità, con il vento contro e con delle calzature inappropriate.

Facendo una media tra le due situazioni “estreme” (positivissima la prima, negativissima la seconda…), il fattore K si ritiene essere uguale a “1” e quindi ininfluente per determinare il consumo calorico complessivo.

Per comodità, senza però allontanarsi troppo da un conteggio veritiero, si fa quindi spesso riferimento solo al peso del runner e a quanti chilometri percorre.

La velocità a cui si corre non influenza invece il consumo calorico complessivo.

Lo stesso runner di 70 kg che corre per 20 km, consuma infatti sempre circa 1.400 calorie sia che ci impieghi un’ora, sia che ne impieghi due.

L’unica cosa che cambia è il tipo di combustibile che utilizza: prevalentemente glicogeno a ritmi molto sostenuti, prevalentemente lipidi a ritmi più blandi.

Tornando alla formula matematica “KG x KM x fattore K”, appare evidente come ad un peso corporeo inferiore corrisponda un costo energetico inferiore.

Facciamo un esempio:

70 (kg) x 20 (km) x 1 (k) = 1.400 calorie

68 (kg) x 20 (km) x 1 (k) = 1.360 calorie

Più si allunga la distanza, più un peso corporeo inferiore permette un minor costo energetico.

70 (kg) x 100 (km) = 7.000 calorie

68 (kg) x 100 (km) = 6.800 calorie

Considerando che in un corpo umano ben muscolato e perfettamente alimentato, è possibile depositare una quantità di glicogeno tale da fornire al massimo 2.000 calorie (circa 1.600 depositate nei muscoli e circa 400 nel fegato…), appare evidente come 200 calorie in meno di consumo calorico determinate da un peso inferiore di 2 kg, siano un “tesoretto” importante.


Se poi il peso del runner si abbassa ulteriormente, “il tesoretto” di risparmio energetico aumenta ancor di più.


Teniamo inoltre conto che, soprattutto nei tratti in salita, meno si pesa e meno fatica si fa.

Questo appare evidente dato che per sollevare una massa sempre più leggera, servirà un quantitativo di forza sempre meno elevato.

In salita le calorie consumate da un runner più leggero saranno quindi inferiori perché la massa da spostare sarà inferiore, ma non solo… Anche il combustibile utilizzato sarà diverso.

Infatti più bassa è l’intensità dello sforzo determinata da un peso inferiore, più si utilizzeranno i lipidi di cui il corpo umano possiede una riserva quasi immensa (1 kg di grasso fornisce oltre 7.000 calorie…), risparmiando il glicogeno di cui invece un corpo perfettamente alimentato abbiamo possiede al massimo 2.000 calorie.


Negli sport di endurance pesare poco è quindi senza dubbio un enorme vantaggio perché fa risparmiare moltissime energie


Fonte: www.trirunnis.it

martedì 11 luglio 2017

02/07/2017 - Primiero Dolomiti Marathon

Periodo di ferie, si stacca la spina dal lavoro di operatore ecologico e si parte per i monti lasciando la terraferma veneziana per 15 giorni. Da molti anni si va sopra Pedavena a 1000 metri, un luogo non movimentato se non nei fine settimana ma a ridosso del Monte Avena dove dal 1 al 15 luglio si svolgerà i campionati mondiali di parapendio. Prima settimana con qualche corsa di qua e di là e qualche allenamento in loco in previsione di Primiero. Essendo il percorso di salita e molta discesa mi preparo nella seconda settimana con un' allenamento mattutino di 14 km, primi 7 in salita altrettanti in discesa. Ovviamente molto a rilento in salita ma sono costante, discesa a sciogliere le gambe, per lo meno siamo pronti per i 26 km di sabato 1 luglio. Arriva il grande giorno, in partenza a San Martino di Castrozza ritrovo Nicola Zanetti e Sergio Berto, qualche scambio di chiacchiere pensando più che altro ad arrivare al traguardo e con le scarpe sbagliate.
Si parte, primi 4 km in salita poi leggera discesa ma per poco, 2 km in fila indiana a salire camminando nel vero stile Trial poi saliscendi fino al Lago di Calaita a metà percorso e punto più alto del 26 km. Dalla malga omonima si scende attraverso sentieri e nei boschi, al 16°km raggiungo Carlo Casali intento a fare i 42 che cammina, lo saluto cordialmente e proseguo ma purtroppo la discesa a tratti pericolosa e con un forte dislivello negativo mi costringono a rallentare molto se non per qualche centinaio di metri in piano dove accelero un po'.
A 6 km dal termine uscito dal bosco e percorrendo un sentiero girando lo sguardo a destra vedo Primiero dall'alto ma quando si scende giù? Finisce il sentiero, ora c'è solo asfalto ma siamo arrivati al traguardo. 26 km durissimi, la seconda corsa più difficile che ho gareggiato dopo Sappada, faccio fatica a camminare ma piano piano ritiro la sacca e mi dirigo al Palasport per il pasta party. Saluto Giacomo Cecchini anche lui distrutto dalla fatica di 42 km. Lunga coda con Nicola Zanetti a pranzo, arrivano anche Carlo e Ignazio a smaltire la corsa con pasta, crauti carne e naturalmente birra. Al termine saluto i presenti e con Nicola prendiamo la navetta per San Martino, nel frattempo ha iniziato a piovere. Saluto Nicola e rientro a Pedavena sotto una pioggia battente lungo il tragitto. Era l'ultimo giorno di ferie, si torna a casa il giorno dopo a riprendere le mie abitudini giornaliere e al caldo veneziano.
Alla 30 Trentina ci sarà un'altra stagione, per il momento trascorriamo l'estate con le corse dalle mie partì.

Michele Scaggiante

lunedì 10 luglio 2017

Info Sociale #28

DOVE ABBIAMO CORSO:

Mercoledì 5 Luglio:
  • Dolo - Run Night: Manuel Favaro, Michele Scaggiante, Mauro Rosada
Giovedì 6 Luglio:
  • Mestre - Coremo soto e stee: Gianfranco Marcon, Roberto Massarutto, Andrea Pivetta, Michele Scaggiante, Maurizio Coin, Luciano Zampieri, Ignazio Musmeci, Michela Busolin, Federica Padrin, Alessio Meneghetti, Giacomo De Luca, Daniela Baldari, Marco De Toni, Viola Pozzi
Venerdì 7 Luglio:
  • Noventa di Piave (VE) - A tutta Birra: Manuel Favaro, Marco De Toni, Gabriele Vedova
Sabato 8 Luglio:
  • Tribano (PD) - Notturna della Magnolia: Michele Scaggiante
Domenica 9 Luglio:
  • Calcroci di Camponogara (VE): Michele Scaggiante, Roberto Massarutto, Andrea Pivetta, Maurizio Coin
  • Fregona (TV): Trail Fest: Salvatore Crapanzano, Michele Nodari, Giovanni Loconsole, Massimiliano Tebaldi, Maurizio Tebaldi
  • Lighi (VI) - SkyLakes: Marco Temporin, Gabriele Vedova
  • Silea (VE) - Per...Correre il Sile: Silvano Marangon, Marco De Toni 

venerdì 7 luglio 2017

Come pulire le tue amate scarpe da running


Chiedete alle vostre scarpe da running di proteggere i vostri amati piedi e di portarvi ovunque. Non pensate che meritino un corrispondente rispetto?
Allora tenetele pulite, così saranno belle e lucenti come quando sono uscite dal negozio.
Farlo è semplice. È una procedura che dovrete fare periodicamente: quando le avete usate in mezzo al fango o sotto la pioggia e si sono riempite di terra e detriti o anche ogni tanto, anche se non sembrano proprio sporche: la polvere della strada le sporca comunque. Volete dimostrargli quanto le amate? Dai!

In dieci mosse.


  1. Se sono molto infangate mettetele al sole o comunque ad asciugare. Una volta asciutte battetele fra di loro come se batteste le mani. Il fango secco si staccherà.
  2. Rimuovete la soletta ed eventualmente anche i lacci
  3. Immergete in una bacinella ricolma di acqua tiepida a cui potete aggiungere un po’ di detersivo non aggressivo (ce ne sono anche di specifici per le scarpe da running) le scarpe, le solette e i lacci
  4. Strofinate la tomaia, la soletta e la suola con una spazzola con setole non troppo dure o con un vecchio spazzolino da denti. Evitate accuratamente di metterle in lavatrice: la temperatura potrebbero danneggiare gli incollaggi e le cuciture
  5. Rimuovete eventuali detriti dalle scolpiture della suola
  6. Risciacquate con acqua tiepida fino a rimuovere tutto il detergente
  7. Lasciate che l’acqua coli ed eventualmente strizzate un po’ la tomaia per accelerare il processo
  8. Mettete le vostre amate scarpe ad asciugare lontano da fonti di calore dirette (radiatori, phon ecc.) che potrebbero danneggiare e alterare i collanti usati per unire tomaia e suola oltre ad alterare la forma della scarpa: in estate lasciatele all’aperto in penombra. In inverno… armatevi di santa pazienza (ci vorranno 1/2 giorni per ottenere una perfetta asciugatura). Eventualmente usate della carta di giornale o carta assorbente appallottolata per assorbire meglio l’umidità interna
  9. Ricomponetele
  10. Rimettetevele ai piedi, stimatevi e ora: a correre!


Fonte: www.runlovers.it

mercoledì 5 luglio 2017

Campionato sociale 2017: classifica al 04/07/2017

Punti 56:
Scaggiante Michele,

Punti 46:
Casali Carlo,

Punti 37:
Baldari Daniela,

Punti 35:
Pizzato Pierluigi,

Punti 34:
Rusconi Alberto,

Punti 33:
Favaro Manuel,

Punti 32:
De Toni Marco,

Punti 30:
De Luca Giacomo, Vanzetto Giorgio,

Punti 29:
Massarutto Roberto, Meneghetti Alessio, Nalesso Monica,

Punti 28:
Pivetta Andrea,

Punti 25:
Marangon Silvano, Rossit Maria Grazia,

Punti 23:
Ragazzo Iosanco, Zampieri Luciano,

Punti 21:
Baroni Daniele, Cettina Alessandro, Panciera Andrea, Riccato Mauro, Rossi Nicoletta, Tebaldi Massimiliano,

Punti 20:
Simion Michele,

Punti 19:
Minto Martino,

Punti 17:
Piva Riccardo, Tebaldi Maurizio, Temporin Marco,

Punti 16:
Caceffo Erika, Campanelli Cesare, Michielan Erika, Pozzi Viola, Zanetti Nicola,

Punti 15:
Pandiani Giovanni, Santello Nadio,

Punti 14:
Pandiani Alberto, Rosada Mauro,

Punti 13:
Demarco GiovanniGemin Carla, Lazzari Emanuela, Loconsole Giovanni, Marcon Gianfranco, Musmeci Ignazio,

Punti 12:
Coin Maurizio, De Toni Leonardo, Giacomin Valentina, Pascoli Silvia,

Punti 11:
Vedova Gabriele,

Punti 10:
Barbazza Gianfranco,

Punti 09:
Agnoletto Walter, Antonello Walter, Besazza Matteo,

Punti 08:
Bazzana Andrea, Berto Sergio, Canello Stefano, Cozzolino Felice, Marini Massimo, Mezzalira Ennio, Piccini Monica,

Punti 07:
Crosara Fabio, Ongarato Fabio,

Punti 06:
Bertoldo Luigi, Duso Massimo, Maniero Mirco, Ongaro Andrea, Tacchetto Daniele,

Punti 05:
Favaro Cristiano, Furlan Luigino, Rizzi Francesco, Vicentini Anna, Zampieri Silvia,

Punti 04:
Alemanno Ludovica, Bertoldo Roberto, Caser Michela, Pruner Andrea,

Punti 03:
Biscontin Andrea, Digeronimo Dario, Forghieri Marco, Scozzi Mauro, Sepe Cristian, Terlizzi Luca,

Punti 02:
Bortoletto Alessandro, Bruni Antonio, Busolin MichelaManiero Federico, Padrin Federica,

Punti 01:
Asti Gionata, Cemolin Renzo, Cerutti Stefano, Compagno Nicola, Dalla Chiesa Roberta, Fabiano Gabriele, Ferialdi Tiziano, Ferri Marco, Fiannaca Antonio, Martinati Rudi, Mosca Mauro, Paggiarin Samuele, Schiavon Mauro, Trabujo Ivan, Vio Daniele, Wirkowsky Jean, Zanchet Andrea,

lunedì 3 luglio 2017

Info Sociale #27

Menzione d'onore per Erika: 4° assoluta e Marco: 3° di categoria alle 5 miglia di Bassano sabato, e per Ignazio: 31° assoluto alla Primiero Maraton, con un tempo keniota di 3:48:46.


CAMPO SPORTIVO:
Abbiamo provveduto a fare richiesta al Comune per l'utilizzo del Campo Sportivo di Via Calabria per l'anno 2017-2018, con gli orari: Lunedì, Mercoledì, Venenerdì 15:00-20:00.


DOVE ABBIAMO CORSO:

Martedì 27 Giugno:
  • Mestre (VE) - VMRT: Martino Minto, Daniele Vio, Manuel Favaro, Cesare Campanelli, Salvatore Crapanzano, Erika Michielan, Carlo Casali, Nicola Zanetti, Alberto Rusconi, Nicoletta Rossi, Marco De Toni, Marco Temporin, Valentina Giacomin, Roberto Dei Rossi, Francesco Rizzi, Daniele Baroni, Michele Simion, Maria Grazia Rossit, Mauro Rosada, Federica Padrin
Giovedì 29 Giugno:
  • Conscio (TV) - Conscio Run: Michele Scaggiante, Ennio Mezzalira, Salvatore Crapanzano, Marco De Toni, Luigino Furlan, Tiziano Ferialdi
  • Gambarare (VE) - Gambarun: Manuel Favaro

Sabato 1 Luglio:
  • Bassano del Grappa (VI) - 5 Miglia: Erika Michielan, Marco Temporin
  • Fiera di Primiero: Dolomiti Marathon: Sergio Berto, Nicola Zanetti, Michele Scaggiante, Alberto Rusconi, Carlo Casali, Cersare Campanelli, Ignazio Musmeci, Michele Nodari, Michele Simion, Alessandro Cettina, Gianfranco Barbazza
  • Tarzo (TV) - Caminada alpina: Giorgo Vanzetto
Domenica 2 Luglio:
  • Arquà Petrarca - Fra i sentieri: Manuel Favaro
  • Celarda (BL) - Tra storia e natura: Michele Scaggiante
  • Corteno Golgi (BS) - Maratona del Cielo: Alberto Pandiani, Massimo Marini, Massimiliano Tebaldi
  • Crevada (TV) - Marcia delle Colline: Manuela Lazzari, Maurizio Tebaldi, Ennio Mezzalira, Roberto Massarutto, Andrea Pivetta
  • Mezzaselva (VI) - Mittlewalt: Riccardo Piva, Carla Gemin, Walter Antonello, Michele Nodari, Gabriele Vedova
  • Gambugliano (VI) - Marcia dell'amicizia: Giorgio Vanzetto
  • San Piero in Volta - De corsa a San Piero: Alessio Meneghetti, Giacomo De Luca, Luigi Bertoldo,
  • Vestone (BS) - Tre Campanili Half Marathon: Salvatore Crapanzano

venerdì 30 giugno 2017

Perché il planner alimentare è importante


Siediti la Domenica mattina -o quando ti viene più comodo- con un buon caffè in mano e organizza il tuo planner alimentare settimanale. Perché?


Risparmi tempo
Il tempo che impieghi tra l’indecisione e la frustrazione puoi usarlo per correre, essere spensierato e dedicandolo a te stesso. Non solo risparmi il tempo, che rimane il tesoro più prezioso che noi tutti possiamo avere, ma anche il denaro che puoi reinvestire in qualcosa che ti fa stare bene. Se non ci credi tieni anche un planner con le uscite della spesa – senza e con – il planner alimentare. Ti renderai immediatamente conto che con un’organizzazione eviterai di comprare prodotti inutili o acquistati emozionalmente. Sì, perché acquistare il cibo è un gesto emozionale. Per questo motivo la leggenda metropolitana “non fare la spesa quando sei affamato” trova fondamento.


L’organizzazione non deve essere ossessione
Fare un planner, essere organizzati o semplicemente essere persone sicure e decise non significa ossessione. In molti credono che queste “restrizioni” o “organizzazioni” siano preoccupanti sintomi di rigidità mentale. Per quanto mi riguarda posso assicurarti che sono quanto di più distante da questa affermazione. Non significa avere manie di controllo ma semplicemente essere consapevoli. Dipende da che stile di vita hai e che svolgi, certo. Perché se hai tanto tempo a disposizione per andare a correre, andare a fare la spesa, fare l’aperitivo con gli amici, leggere un buon libro, andare in palestra, dedicarti a te stesso e via discorrendo così allora ok. Niente planner settimanale. Beato te!

Ma se lavori almeno dieci ore al giorno (se tutto va bene), sei una persona impegnatissima che fa molte rinunce proprio per la mancanza di tempo o più semplicemente ti confondi e basta e ti viene l’ansia al momento fatidico “e oggi che mangio?” ti assicuro che organizzarti per tempo i vari pasti della settimana sarà una mano divina.


Tasselli mobili
La vita è fatta di tasselli mobili. Non c’è mai l’incastro o l’organizzazione perfetta. Questo significa che se hai scritto “zuppa di lenticchie” nessuno ti vieta di farti “spaghetti alla puttanesca”. Sono indicazioni che devono agevolarti e non mortificarti. Sono appunti che ti indirizzano quando un indirizzo non ce l’hai. Non è tutto bianco o nero e neanche grigio. Hai tutta la palette di colori. Alla base di tutto ripeto c’è questo tipo di consapevolezza.

L’organizzazione è la manifestazione della consapevolezza. Non di un processo meccanico robotico di azione.


Ma come parto?
Parti che ti colleghi all’archivio delle ricette di RunLovers -in un moto di campanilismo- o in rete ne trovi da buttar via e cominci a scrivere le ricette che sono nelle tue corde. Tenti di non sovraccaricare un giorno di carboidrati e distribuisci le proteine in modo quantomeno equilibrato. Insomma le basi ce le hai. Pensa che guardando il quadro completo puoi renderti conto di dove sbagli. Se vai allo sbaraglio ogni giorno e dimentichi cosa hai mangiato il giorno precedente oggi hai nuovamente la certezza di star sbagliando. Con il cibo non ci si scherza. Devi pensare a te e chi ami. Se sei tu a occuparti della preparazione dei pasti ricorda che hai uno dei compiti più difficili e che la salute -tua e dei tuoi cari- dipende da te. Zero ansia ok, ma consapevolezza. Preparare da mangiare -ti assicuro- non è un compito facile e soprattutto non è per tutti se non si ha un minimo di cultura alimentare. D’accordo le nostre nonne ci imbottivano di prelibatezze e siamo tutti cresciuti sani e forti ma -qualora non te ne fossi reso conto purtroppo- la situazione è cambiata e il cibo non è più buono e sano come quello che ti preparava nonna.
Siamo nel 2017. Non nel 1970.


Le doverose premesse
Il planner che segue è un ESEMPIO. Lo scrivo a caratteri cubitali perché MAI vorrei che passasse come un piano alimentare equilibrato e adatto a tutti. Noterai immediatamente infatti la presenza della carne e del pesce solo tre volte in quattordici pasti. Per alcuni può essere un numero perfetto, per altri imperfetto. La mia intenzione è semplicemente quella di dimostrarti che non ci sono solo pranzi e cene a base di carne ma che con fantasia e organizzazione si possono preparare dei pasti veg davvero interessanti, gustosi e strepitosamente variegati per cuore e occhi. Le porzioni non sono indicate, perché inutile specificarlo, a meno che tu non sia sotto stretto -e sacrosanto- controllo medico nessuno nella vita di tutti i giorni ha delle porzioni definite da grammature. Inoltre, nota importante, nel mio esempio di planner è sottintesa SEMPRE una porzione ricca di verdure a prescindere dal piatto principale indicato e un’abbondante colazione più spuntino e merenda al pomeriggio.


Fonte: www.runlovers.it

mercoledì 28 giugno 2017

Campionato sociale 2017: classifica al 27/06/2017

Punti 53:
Scaggiante Michele,

Punti 43:
Casali Carlo,

Punti 37:
Baldari Daniela,

Punti 35:
Pizzato Pierluigi,

Punti 32:
Rusconi Alberto,

Punti 30:
De Toni Marco, Favaro Manuel,

Punti 29:
De Luca Giacomo, Nalesso Monica,

Punti 28:
Massarutto Roberto, Meneghetti Alessio, Vanzetto Giorgio,

Punti 27:
Pivetta Andrea,

Punti 25:
Marangon Silvano,

Punti 24:
Rossit Maria Grazia,

Punti 23:
Ragazzo Iosanco,

Punti 21:
Panciera Andrea, Riccato Mauro,

Punti 20:
Baroni Daniele, Cettina Alessandro, Rossi Nicoletta, Tebaldi Massimiliano, Zampieri Luciano,

Punti 18:
Minto Martino, Simion Michele,

Punti 16:
Caceffo Erika, Piva Riccardo, Pozzi Viola, Tebaldi Maurizio,

Punti 15:
Pandiani Giovanni, Santello Nadio, Temporin Marco,

Punti 14:
Campanelli Cesare, Michielan Erika, Zanetti Nicola,

Punti 13:
Demarco GiovanniLoconsole Giovanni, Marcon Gianfranco, Pandiani Alberto, Rosada Mauro,

Punti 12:
Coin Maurizio, De Toni Leonardo, Gemin Carla, Lazzari Emanuela, Musmeci Ignazio, Pascoli Silvia,

Punti 11:
Giacomin Valentina,

Punti 10:
Vedova Gabriele,

Punti 09:
Antonello Walter, Barbazza Gianfranco, Besazza Matteo,

Punti 08:
Agnoletto Walter, Bazzana Andrea, Canello Stefano, Cozzolino Felice, Piccini Monica,

Punti 07:
Berto Sergio, Crosara Fabio, Marini Massimo, Ongarato Fabio,

Punti 06:
Duso Massimo, Maniero Mirco, Mezzalira Ennio, Ongaro Andrea, Tacchetto Daniele,

Punti 05:
Bertoldo Luigi, Favaro Cristiano, Vicentini Anna, Zampieri Silvia,

Punti 04:
Alemanno Ludovica, Bertoldo Roberto, Caser Michela, Furlan Luigino, Pruner Andrea, Rizzi Francesco,

Punti 03:
Biscontin Andrea, Digeronimo Dario, Forghieri Marco, Scozzi Mauro, Sepe Cristian, Terlizzi Luca,

Punti 02:
Bortoletto Alessandro, Bruni Antonio, Busolin MichelaManiero Federico,

Punti 01:
Asti Gionata, Cemolin Renzo, Cerutti Stefano, Compagno Nicola, Dalla Chiesa Roberta, Fabiano Gabriele, Ferri Marco, Fiannaca Antonio, Martinati Rudi, Mosca Mauro, Padrin Federica, Paggiarin Samuele, Schiavon Mauro, Trabujo Ivan, Wirkowsky Jean, Zanchet Andrea,

lunedì 26 giugno 2017

Info Sociale #26

ULTIMO ALLENAMENTO VMRT / FESTA
Domani, 27 Giugno, alle ore 19:30 in occasione dell'ultimo allenamento al Parco San Giuliano, Venice Marathon organizza un bel rinfresco finale con musica, bibite e frutta. Chi volesse partecipare è pregato  di farlo con canotta sociale, visto che verranno fatte foto e video. Se siete disponibili sarebbe una bella occasione per fare un allenamento e un po di festa in compagnia!


VENICE MARATHON CON "BAMBINI DEL MONDO" ONLUS
Vi ricordo che i runners che vorranno partecipare alla competizione, diventando ambasciatori delle iniziative umanitarie di "Bambini del Mondo", tramite il portale web Rete del Dono, avranno la possibilità di iscriversi gratuitamente alla gara dei 42 o 10 km.
Per chi si fosse già iscritto c'è la possiblitò di rimborso del pettorale (sia per la 42km che la 10 km).
Maggiori informazioni QUI e QUI.


SEMINARIO "Alimentazione e Sport"
Giovedì 29 giugno, presso Auditorium PalaPlip a Mestre si terrà un interessante seminario sull'alimentazione e sport, orinetato ai runners, a cura del Dott Filippo Ongaro. La partecipazione è gratuita.


DOVE ABBIAMO CORSO:

Mercoledì 21 Giugno
  • Busche (BL) - Marcia dei 3B: Michele Scaggiante
Giovedì 22 Giugno
  • Arquà Petrarca (PD) - Camminata del solstizio d'estate: Andrea Pivetta, Roberto Massarutto
Venerdì 23 Giugno
  • Treviso - CorriTreviso: Michele Scaggiante, Nicoletta Rossi, Ignazio Musmeci, Marco De Toni
Sabato 24 Giugno
  • Cortina (BL) - Cortina Trail: Alberto Rusconi, Michele Simion, Daniele Baroni,
  • Mel (TV) - Color Mel: Michele Scaggiante
Domenica 25 Giugno
  • Riese pio X (TV) - Cori cori Vaeà: Michele Scaggiante
  • Salzano (VE) - Cori al Broeo: Mauro Rosada, Silvano Marangon
  • San Pelajo (TV) - Corsa risorgive del Bottenica: Iosanco Ragazzo

venerdì 23 giugno 2017

Ultramaratone e corse nel fango: ecco perché paghiamo per soffrire


Un gruppo di ricercatori ha studiato perché sempre più spesso cerchiamo esperienze dolorose

Correre immersi in un torrente di fango, nuotare nell’acqua ghiacciata o strisciare sotto a dei cavi elettrici. Sembrano delle torture, ma sono in realtà alcune delle prove del Tough Mudder Challenge, ovvero dei percorsi lunghi dai 16 ai 19 chilometri disseminati di ostacoli, dove l’unico scopo è quello di attraversare la linea d’arrivo. Non ci sono vincitori né podio: per superare gli ostacoli si deve infatti contare sull’aiuto dei compagni di squadra e il fine ultimo è quello di mettere alla prova la propria resistenza fisica e mentale. Più di 2.5 milioni di persone in tutto il mondo hanno gareggiato in queste sfide, nonostante ci siano stati gravi infortuni, fra cui arresti cardiaci e fratture, e perfino la morte di un ventottenne del Maryland.

Partecipare ad uno di questi eventi costa intorno ai 100 Euro. “Da un lato ci sono consumatori che ogni anno spendono miliardi di dollari per acquistare antidolorifici e dall’altro guadagnano popolarità esperienze estenuanti e dolorose come corse ad ostacoli ed ultramaratone. Come ce lo spieghiamo? Scoprirlo era l’obiettivo della ricerca” spiega Rebecca Scott della Cardiff Business School, che insieme ai colleghi della Kedge Business School e della Nanyang Technological University ha studiato questo fenomeno.

I ricercatori hanno svolto un’indagine etnografica fra gli iscritti ai Tough Mudder Challenge, analizzato i forum online e intervistato un gruppo di partecipanti. “È un’esperienza incredibile” racconta a La Stampa Rebecca Scott, che per la ricerca ha anche preso parte a questi eventi come spettatrice, volontaria ed atleta.

“Il rapporto fra donne e uomini è circa 40 a 60 e i partecipanti, principalmente professionisti giovani e bianchi, trascorrono la maggior parte della loro vita lavorando in un ufficio” racconta.

I risultati dello studio sono stati recentemente pubblicati da The Journal of Consumer Research.

Secondo i ricercatori il dolore e la conseguente focalizzazione sulle sensazioni fisiche aiuta i partecipanti a sopportare meglio l’inattività tipica del loro lavoro. Inoltre le ferite e i segni che queste competizioni lasciano sul corpo degli atleti sono per i partecipanti una sorta di prova tangibile dell’aver esplorato fino in fondo i limiti del proprio fisico. La mortificazione del corpo, insomma, sembra aiutare a dimenticarsi per un po’ della propria vita impiegatizia.


Fonte: www.lastampa.it

mercoledì 21 giugno 2017

Campionato sociale 2017: classifica al 20/06/2017

Punti 49:
Scaggiante Michele,

Punti 43:
Casali Carlo,

Punti 37:
Baldari Daniela,

Punti 35:
Pizzato Pierluigi,

Punti 31:
Rusconi Alberto,

Punti 30:
Favaro Manuel,

Punti 29:
De Luca Giacomo, De Toni Marco, Nalesso Monica,

Punti 28:
Meneghetti Alessio, Vanzetto Giorgio,

Punti 27:
Massarutto Roberto,

Punti 26:
Pivetta Andrea,

Punti 24:
Marangon Silvano, Rossit Maria Grazia,

Punti 22:
Ragazzo Iosanco,

Punti 21:
Panciera Andrea, Riccato Mauro,

Punti 20:
Cettina Alessandro, Tebaldi Massimiliano, Zampieri Luciano,

Punti 19:
Baroni Daniele, Rossi Nicoletta,

Punti 18:
Minto Martino,

Punti 17:
Simion Michele,

Punti 16:
Caceffo ErikaPiva Riccardo, Pozzi Viola, Tebaldi Maurizio,

Punti 15:
Pandiani GiovanniSantello Nadio, Temporin Marco,

Punti 14:
Campanelli Cesare, Michielan Erika, Zanetti Nicola,

Punti 13:
Demarco GiovanniLoconsole Giovanni, Marcon Gianfranco, Pandiani Alberto,

Punti 12:
Coin Maurizio, De Toni Leonardo, Gemin Carla, Lazzari Emanuela, Pascoli Silvia, Rosada Mauro,

Punti 11:
Giacomin Valentina, Musmeci Ignazio,

Punti 10:
Vedova Gabriele,

Punti 09:
Antonello Walter, Barbazza Gianfranco, Besazza Matteo,

Punti 08:
Agnoletto Walter, Bazzana Andrea, Canello Stefano, Cozzolino Felice, Piccini Monica,

Punti 07:
Berto Sergio, Crosara Fabio, Marini Massimo, Ongarato Fabio,

Punti 06:
Duso Massimo, Maniero Mirco, Mezzalira Ennio, Ongaro Andrea, Tacchetto Daniele,

Punti 05:
Bertoldo Luigi, Favaro Cristiano, Vicentini Anna, Zampieri Silvia,

Punti 04:
Alemanno Ludovica, Bertoldo Roberto, Caser Michela, Furlan Luigino, Pruner Andrea, Rizzi Francesco,

Punti 03:
Biscontin Andrea, Digeronimo Dario, Forghieri Marco, Scozzi Mauro, Sepe Cristian, Terlizzi Luca,

Punti 02:
Bortoletto Alessandro, Bruni Antonio, Busolin MichelaManiero Federico,

Punti 01:
Asti GionataCemolin Renzo, Cerutti Stefano, Compagno Nicola, Dalla Chiesa Roberta, Fabiano Gabriele, Ferri Marco, Fiannaca Antonio, Martinati RudiMosca Mauro, Padrin FedericaPaggiarin Samuele, Schiavon Mauro, Trabujo Ivan, Wirkowsky Jean, Zanchet Andrea,