giovedì 17 marzo 2016

Come sopravvivere alla corsa controvento!

Uno dei problemi maggiori che si verificano spesso durante una corsa, è quello del vento a sfavore. Per il ciclista / triatleta si tratta di un nemico parecchio fastidioso (sembra infatti di pedalare in salita persino in tratti di leggera discesa), ma anche il runner non lo deve sottovalutare.

Ebbene come fare a gestire lo sforzo quando durante la gara ci troviamo rallentati da raffiche di vento oppure il vento stesso soffia leggero ma costante sempre nella nostra direzione?

Innanzitutto puntualizziamo una cosa: una gara particolarmente “ventosa” o in località spesso soggette al vento non è da annoverare nei percorsi in cui “fare il tempo”.
Ma se la medesima location ci piace (per l’atmosfera, la compagnia…) allora si potrà utilizzare come allenamento medio o lungo, usando la distanza per magari far andare le gambe, finalizzando la prestazione a una successiva competizione meno ventosa.

Il consiglio che ogni runner deve tenere a mente, utile anche per il ciclista, è quello di avere molta pazienza:
purtroppo per noi il vento non se ne andrà tanto facilmente e la soluzione migliore in questo frangente è affidarsi al cardiofrequenzimentro, controllando che le pulsazioni non salgano troppo, senza preoccuparci eccessivamente del passo ad ogni chilometro.

Se il vento soffiasse per caso a nostro favore potremo invece spingere un po’ di più, ma sempre con grande attenzione al cambiamento della sua direzione (che potrebbe essere assai repentino). Facendo così dovrebbe scaturire un rallentamento piuttosto lieve (circa 3-7 secondi), in grado comunque di assicurarci soddisfazione e un ottimo crono.

Cerchiamo di fare il vento nostro compagno di viaggio o nostro trainer (correre controvento è un ottimo allenamento di forza/resistenza), e riusciremo a correre davvero…come il vento!!!


Fonte: www.unitedrunners.eu

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