sabato 3 settembre 2016

Cos’è un Tapascione?

Cos’è un Tapascione?
Solitamente si usa questa terminologia per indicare chi corre piano ma è una ideologia sbagliata. Basti pensare che tanti giornali titolavano qualches ettimana fa: “Bertone alle olimpiadi, il sogno dei tapascioni si avvera”. La Bertone è una dottoressa che non corre per una società militare e non si allena due volte al giorno. E una runner come tutti noi, che con passione e dedizione è riuscita ad ottenere grandi risultati e a realizzare un sogno: fare il tempo minimo (1:15.06 ad Amsterdam) per riuscire ad essere selezionata dal coach Magnani ed andare alle Olimpiadi di Rio. Questo non significa che tutti i tapascioni potranno raggiungere l’obiettivo d’andare ad una olimpiade, anche perchè serve un aiutino da madre natura, ma che se si ha la fortuna di essere dotati e ci si allena con abnegazione, si possono sognare obbiettivi importanti. Tornando quindi al discorso iniziale, non è vero che un tapascione è uno che va piano.

Cos’è allora un tapascione? Faccio un mio elenco per punti:

  • Non è un atleta professionista;
  • Non viene pagato per correre;
  • Corre per amore, per star bene e per stare in compagnia;
  • Nella maggior parte dei casi ha iniziato a correre per dimagrire;
  • Non si dispera se salta un allenamento;
  • Partecipa di tanto in tanto alle tapasciate domenicali;
  • Partecipa alle competitive senza spirito agonistico. Significa che darà il massimo ma sarà felice qualsiasi sia il risultato finale;
  • Non si rovina la giornata se non migliora il suo PB in gara;
  • Quando si infortunia, alla prima visita, chiede al fisioterapista se già il giorno dopo potrà andare a correre*;
  • Non disdegna una fetta di salame;
  • E convinto che la birra sia un ottimo sostituto di tanti integratori;
  • Oltre che di corsa parla anche di altro;
  • Se gli viene chiesto, accompagna un amico alla sua prima maratona anche se dovesse significare correre ai 7 al km;
  • Ha un suo stile di corsa e non cerca di cambiarlo con allenamenti specifici;
  • Testa qualsiasi nuovo prodotto che viene messo sul mercato: dalle creme riscaldanti all’abbigliamento tecnico performante;
  • Si complimenta sempre con i compagni di squadra più forti di lui ma lo fa sarcasticamente;
  • Preferisce correre in compagnia;
  • Quando racconta le gare a cui ha partecipato “pompa” il racconto peggio di un pescatore.
Sicuramente ho saltato qualcosa ma possiamo dire che ha grandi linee ogni vero tapascione si riconosce in almeno un paio di queste affermazioni.



*Tempo fa dovetti fermarmi a causa di una infiammazione alla bandelletta. Durante un allenamento sentii un forte dolore a lato del ginocchio destro. Andai subito dal fisioterapista che mi visitò e mi disse:

Dott: “Hai una brutta infiammazione della bandelletta”,
Io: “Capisco”,
Dott: “Ora serve tanto stretching”,
Io: “Ok, certo”,
Dott: “Farei anche un po di fibrolisi”,
Io: “Sono d’accordo”,
Dott: “E qualche seduta di tecard”,
Io: “Bene”,
Dott: “E naturalmente riposo. Capito?”,
Io: “Certo. Tutto chiaro ma questa domenica riesco a fare un’uscita, anche lenta?”,


Fonte: tapascione.com

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