giovedì 14 gennaio 2016

Cassazione: chi investe il pedone ha sempre torto, anche se è un podista che attraversa di corsa

Speriamo che non capiti mai né a noi, né a nessun altro, purtroppo però l'evenienza è molto meno remota di quanto ci possiamo augurare. Fortunatamente una sentenza della Cassazione ha recentemente decretato che l'automobilista deve sempre vigilare e ispezionare la strada così da prevenire il rischio di un investimento

L'automobilista che investe un pedone, anche impegnato in attività di corsa o footing in strada, ha sempre torto. Il conducente ha, infatti, un dovere di attenzione nei riguardi dei pedoni, pertanto grava su costui l'obbligo di ispezionare continuamente la strada che sta per impiegare, mantenendo un costante controllo del veicolo in rapporto alle condizioni della strada stessa e del traffico, nonché di prevedere tutte quelle situazioni che la comune esperienza comprende, in modo da non costituire intralcio o pericolo per gli altri utenti della strada.

Lo ha precisato la Corte di Cassazione, quarta sezione penale, nella recente sentenza n. 51191/2015.

A ricorrere dinnanzi alla Corte il procuratore generale presso la Corte d'Appello di Milano contro una sentenza del giudice di pace che aveva assolto l'imputato il quale aveva urtato con la sua auto una ragazza che stava facendo attività fisica di podista, mentre attraversava sulle strisce.

Per la Corte le doglianze sollevate dal procuratore generale meritano accoglimento.

Gli Ermellini richiamano una consolidata giurisprudenza in caso di investimento di pedone secondo cui "per escludere la colpa del conducente di auto, occorre affermare la colpa esclusiva del pedone, che si realizza solo in presenza di una duplice condizione".
La prima condizione si ha quando "il conducente si sia venuto a trovare, per motivi estranei ad ogni suo obbligo di diligenza e prudenza, nell'oggettiva impossibilita di avvistare il pedone e di osservarne tempestivamente i movimenti, attuati in modo inatteso".
La seconda, invece, si ha quando "nel comportamento del conducente non sia ravvisabile nessuna violazione delle norme del codice della strada e di quelle di comune prudenza".

La sentenza impugnata ha mancato di analizzare il profilo di colpa evidenziato nei confronti del conducente, consistente nella violazione dell'art. 191 Cds: la sentenza, incentrando il proprio giudizio assolutorio solo sulla mancanza di certezza in merito all'esatta ricostruzione dell'incidente, non ha in alcun modo considerato il comportamento dei due utenti della strada, automobilista e pedone, nei reciproci rapporti.

Il conducente nei centri abitati deve vigilare per avvistare possibili situazioni di pericolo rappresentate anche dalla presenza di pedoni fuori dagli spazi ai medesimi riservati e deve tenere una condotta di guida adeguata alle concrete situazioni di luogo e di tempo, moderando la velocità secondo l'occorrenza e arrestando la marcia del veicolo, al fine di prevenire il rischio di un investimento.

Per escludere la responsabilità del conducente è, perciò, "necessario che lo stesso si sia trovato, per motivi estranei ad ogni suo obbligo di diligenza, nella oggettiva impossibilita di avvistare il pedone e di osservarne i movimenti, specie se attuati in modo rapido e inatteso".
Occorre, inoltre, "che nessuna infrazione alle norme della circolazione stradale, che possa assumere rilevanza rispetto all'evento, e a quelle di comune prudenza sia riscontrabile nel suo comportamento".

La sentenza impugnata va, dunque, annullata e la parola passa al giudice del rinvio.


Fonte: www.StudioCataldi.it

mercoledì 13 gennaio 2016

Campionato Sociale 2016: Classifica al 12/01/16

Punti 2
Carlo Casali, Cesare Campanelli, Cristiano Favaro,Daniela Baldari, Daniele Vio, Emanuela Lazzari, Federico Maniero, Luciano Zampieri, Manuel Favaro, Marco Temporin, Massimiliano Tebaldi, Maurizio Coin, Maurizio Tebaldi, Mauro Rosada, Michele Nodari, Nadio Santello, Nicoletta Rossi, Riccardo Piva, Salvatore Crapanzano, Sergio Berto.


Punti 1
Agnese Pellizzaro, Alberto Rusconi, Alessandro Cettina, Andrea Bazzana, Andrea Pivetta, Andrea Pruner, Anna Vicentini, Daniele Baroni, Fabio Ongarato, Gabriele Vedova, Gianfranco Marcon, Jean Wirkowsky, Luigi Bertoldo, Luigi Gaiani,Luigino Furlan, Maurizio Fernandez, Michela Caser, Michele Puca, Michele Scaggiante, Michele Simion, Mirco Maniero, Nicola Zanetti, Ragazzo Iosanco, Roberto Bertoldo, Roberto Massaruto, Silvia Grigio,Stefano Canello, Valter Agnoletto.

Leggi in Regolamento 2016


Fiocco "giallo" a Spinea!!!


Siamo felici di raccontare che nel territorio di Spinea è nata una nuova associazione: A.S.D. RunSpineaRun. Ecco le parole del presidente Emanuele Ascione:

RunSpineaRun nasce da un ristretto gruppo di amici con la passione per la corsa. Correndo per le vie di Spinea ci siamo accorti di non essere soli. Incrociamo infatti numerosi altri “colleghi runner” che, proprio come noi, faticano e sudano in nome e per conto dell’amata corsa!!! Allora ci siamo chiesti: “perché non condividere questo momento tutti assieme?”

Da qualche giorno abbiamo deciso di diventare "grandi", di trasformare il gruppo in associazione in modo tale darci una identità più precisa. L'associazione si ripropone l’obbiettivo di riunire tutti coloro che amano dedicarsi all’attività della corsa proponendo un “allenamento collettivo” (generalmente il mercoledì sera) e la partecipazione a manifestazioni/eventi organizzati da altri gruppi/associazioni. Lo spirito è quello di sempre: condividere emozioni e passione, battiti e respiro, idee e chilometri… perché correre deve essere una gioia. Per tutti.

Ringraziamo fin d'ora chiunque di voi voglia aiutare segnalandoci una gara oppure consigliandoci una scarpa o semplicemente salutandoci con un: "....ciao!!! Varda i fioi dea RunSpineaRun!!!"

Da parte nostra un grande "in bocca al lupo" per la loro avventura, con l'augurio di crescere e, perchè no, collaborare da buoni "vicini di casa"!

Due test per stabilire il ritmo da tenere nella mezza maratona


La primavera e l’autunno sono i periodi nei quali si corrono maggiormente le distanze classiche on the road: la maratona e la mezza maratona. La prima è il risultato di una preparazione finalizzata e se ne corrono, generalmente, 2-3 l’anno. La mezza maratona è una distanza che viene disputata più volte durante l’anno, può essere finalizzata, oppure può essere usata come test in proiezione di una maratona; può anche essere corsa non al meglio della preparazione ma come gara di passaggio.
Come per la maratona, anche per la mezza è importante conoscere il ritmo da impostare sin dalle prime battute, perevitare di incappare nella crisi del 16° km: premendo troppo sull’acceleratore nella prima parte della gara, si rischia di arrivare sulle ginocchia nella parte finale.
Qui proponiamo la combinazione di due test per avere un’idea del ritmo da tenere nei 21 km. I due test sono i 15 km a ritmo gara e i 3x5000 m ad un ritmo inferiore di 5 secondi dal ritmo gara. Naturalmente vi sono altri test e sistemi per conoscere il parametro ritmo, noi ci siamo focalizzati su questi due perché riteniamo che siano abbastanza attendibili. E’ necessario tenere in considerazione che questi sono test per podisti consolidati e che si allenano regolarmente, sicuramente da evitare per i principianti.

Test dei 15 km: dopo un buon riscaldamento e qualche allungo, si corre la distanza di 15 km al ritmo che si vuole tenere in gara. Generalmente questo test va eseguito quattro settimane prima della gara, così da avere il tempo necessario per effettuare eventuali aggiustamenti. Dovrebbe essere svolto su un percorso prevalentemente pianeggiante e su strada, evitando sterrato, sabbia o terreni sconnessi. Serve a capire se si è interiorizzato il ritmo scelto e se si riesce a tenerlo in maniera uniforme. Un elemento importante del test è la sensazione che si ha dopo aver finito, cioè se alla fine dei 15 km si è arrivati particolarmente stanchi e molto provati allora significa che il ritmo scelto è troppo forte e non è stato acquisito; se invece alla fine dei 15 km si è ancora in un discreto stato di efficienza sia muscolare che cardio-respiratoria, allora il ritmo scelto è quello giusto.

Test dei 3×5000 m: viene svolto dopo il test dei 15 km, generalmente 15 giorni prima della competizione; come il test precedente si consiglia di svolgerlo su un fondo stradale preferibilmente poco trafficato e pianeggiante, evitando terreni sconnessi. Vengono svolti 3x5000 m ad un ritmo inferiore di quello che si vuole tenere in gara di circa 5” e il recupero viene svolto di corsa a ritmo del fondo lento per circa 1,5-2 km. È un test abbastanza impegnativo, ecco perché viene svolto lontano dalla competizione, così da avere il tempo di recuperare completamente lo sforzo. Dall’analisi dei due test effettuati si avrà un’idea abbastanza veritiera sia sullo stato di forma che sul ritmo scelto.

Fonte: http://www.runningitalia.it

martedì 12 gennaio 2016

VENICE NIGHT TRAIL 2016


L'emozione corre nel riflesso delle luci della città: VENICE NIGHT TRAIL. 
Finalmente svelato il percorso 2016.

Di notte nel centro storico veneziano per il nuovo evento targato ASD Venicemarathon Club. Un percorso mozzafiato nella città più bella del mondo.
16 chilometri x 51 ponti!!!

VENICE NIGHT TRAIL
Corri di notte per 16K tra calli e campielli, su e giù per 51 ponti, tra il mistero e la scoperta delle meraviglie nel centro storico di Venezia città unica!

L'evento farà parte del Challenge Running Days (23/24 aprile 2016) e si svolgerà il sabato sera precedente il classico e, ormai noto, evento della domenica in Parco San Giuliano che comprende la corsa "green" - non competitiva "La Panoramica" con le tre distanze (5/11/18 Km) e la competiiva "Corrimestre" di 10Km.
Acquistando il Challenge Running Days si avrà il diritto a partecipare al "Venice Night Trail - 16K" + "Corrimestre - 10K"

Requisiti di partecipazione
Sezione competitiva
In base a quanto previsto delle Norme per l'Organizzazione delle Manifestazioni emanate dalla FIDAL (Edizione 2015), possono partecipare tutti gli atleti che appartengano ad una delle seguenti categorie:
- Atleti italiani e stranieri tesserati FIDAL per la stagione 2015 appartenenti alle categorie Allievi, Juniores, Promesse e Senior, anche appartenenti agli elenchi Elite se tesserati per società Venete
- Atleti italiani tesserati per Enti di Promozione Sportiva (sezione Atletica) convenzionati con la FIDAL per la stagione 2015 con più di 16 anni;
- Atleti italiani in possesso di Runcard Fidal e di certificato medico per la pratica agonistica dello sport atletica leggera in corso di validità alla data della manifestazione. Per richiedere la Runcard Fidal clicca qui.

Sezione ludico motoria
La marcia ludico-motoria è aperta a tutti, compreso appassionati di fitwalking e nordic waliking e famiglie.
Ogni partecipante è libero di coprire il percorso al passo che ritiene più opportuno in base al suo stato fisico di preparazione. Per i minori è necessaria l'autorizzazione di un genitore o comunque di chi ne esercita la patria potestà.
Con la volontaria iscrizione ogni partecipante dichiara a tutti gli effetti agli organizzatori la propria idoneità fisica allo svolgimento della prova e solleva gli stessi da tutte le responsabilità civili e penali conseguenti in caso di incidente di qualsiasi tipo. Gli atleti iscritti alla sezione ludico-motoria non avranno diritto ad accedere alle premiazioni e non risulteranno nella classifica ufficiale di gara ma verrà loro solamente rilevato il tempo di gara.

Regolamento
Il regolamento per la prima edizione del Venice Night Trail sarà disponile a breve

Data
Sabato 23 aprile 2016

Orario di Partenza
La partenza avverrà alle ore 21.00 da Venezia - San Basilio

Condizioni Meteo
Temperatura massima media: 18°C
Temepratura minima media:10°C

Ritiro Kit Gara
Il kit di gara, comrpendente pettorale con chip di cronometraggio e pacco gara potrà essere ritiraro sabato 23 aprile presso il Running Village all'interno del Parco San Giuliano di Mestre - Porta Blu dalle ore 14.00 alle ore 19.00

Assegnazione dei numeri di gara
I numeri di gara saranno assegnati in maniera progressiva.

La gabbia di partenza
Gli atleti iscritti alla gara competitiva partiranno nella prima griglia.

Servizio di Traporto Pre-Gara
Prima della gara sarà predisposto un servizio navetta per raggiungere la zona di partenza a Venezia.
Gli autobus partiranno dal Parco San Giuliano di Mestre.

Servizio deposito Sacche
Presso la zona di partenza/arrivo sarà predisposto un servizio di deposito sacche.
L'organizzazione pur garantendo la massima cura nella gestione del servizio non si assume alcuna responsabilità per eventuali smarrimenti/danneggiamenti del materiale contenuto nelle sacche gara, dove si sconsiglia di contenere oggetti di valore.

Servizi in zona partenza
Nella zona di partenza saranno posti il deposito sacche, gli spogliatoi e i servizi igienici

Cronometraggio
Il cronometraggio della gara sarà a cura di Timing Data Service (TDS).
Il dispositivo di rilevamento (chip) sarà applicato sul retro del pettorale di gara e gli appositi sensori registreranno il tempo effettivo che ciascun atleta impiegherà per completare la corsa.
Tempi e classifiche saranno disponibili in tempo reale durante la gara sul sito www.venicerunningday.it

Tempo Massimo
Il tempo massimo per concludere la gara è fissato in 3h

Servizi all'arrivo
L'arrivo è posto a Venezia - San Basilio.
Nella zona di arrivo saranno posti il deposito sacche, il ristoro finale, gli spogliatoi con i servizi igienici

Assistenza Medica
Un adeguato servzio sanitario sarà approntato dall'organizzazione in collaborazione da enti e servizi di assistenza locali

Servizio di Traporto Post-Gara
Dopo la gara sarà predisposto un servizio navetta per rientrare dalla zona arrivo al Parco San Giuliano.

Tutte le informazioni QUI




Le ginocchia e la corsa


Gli infortuni sono uno degli argomenti più dibattuti fra i runner: non sei un vero runner se non ti sei infortunato almeno una volta. Ma a cosa sono dovuti i più comuni infortuni?
Per iniziare riportiamo un interessante articolo del dottore in Fisioterapia Daniel Di Segni che parla di infortuni alle ginocchia.

È il ginocchio a far correre male o il running che crea dolore al ginocchio?
Molte volte questa domanda mi viene posta da alcuni podisti e sportivi che cercano di capire la causa di un dolore al ginocchio: proviamoci insieme!
Il ginocchio è l’articolazione dell’arto inferiore che soffre di più un eventuale carico errato o esagerato (obesità), cercando di compensare questo carico con un aumento della pressione esercitata sui menischi e le strutture molli.

Se il problema è al ginocchio il problema potrebbe non essere “il” ginocchio
Nella mia pratica clinica controllo con particolare attenzione ciò che accade a monte e a valle del problema: come si presentano le articolazioni? C’è qualche anomalia? Per esempio: un appoggio podalico errato con il piede in supinazione genera una forza di taglio durante la marcia e durante la sessione di allenamento errato, comportando quindi un tentativo di stabilizzazione della muscolatura che agisce sul ginocchio e sull’anca generando alla lunga un dolore e un’impotenza funzionale.
Quando anche il bacino non esegue bene la distribuzione del carico (disfunzione dell’articolazione sacro-iliaca, per esempio), la possibilità dell’insorgenza di un dolore al ginocchio è molto probabile, in quanto durante la fase monopodalica della corsa, il peso del corpo non viene distribuito dall’alto in maniera adeguata agli arti inferiori, trovando quindi uno squilibrio; se poi troviamo anche un’alterazione funzionale a livello del piede o della caviglia, capiamo bene come l’articolazione di mezzo che risente di più di questa condizione è il ginocchio.

Di vitale importanza inoltre è la frequenza con cui il ginocchio viene sollecitato, in quanto, come tutte le pratiche sportive, è necessario un allenamento e un percorso adeguato alle proprie condizioni.
Se un uomo sedentario che svolge un lavoro di ufficio durante la giornata decide di iniziare a correre, non può pensare di correre finché le gambe reggono, magari facendo 10 km come prima sessione.
Tutto va effettuato adeguatamente, seguendo le istruzioni di un esperto che guiderà lo sportivo nella progressione, permettendo quindi alle strutture capsulo-legamentose del ginocchio di adattarsi ai carichi di lavoro, non generando dolore e alterazioni funzionali.

Ma cosa fare allora?
Prima di effettuare una qualsiasi sessione di allenamento non bisogna mai trascurare questi accorgimenti:

  1. bisogna procurarsi delle scarpe da running adeguate, capaci di ammortizzare il piede e la caviglia durante la corsa (il vostro ginocchio vi ringrazierà). La scelta di una buona scarpa è fondamentale in quanto la spinta anteriore che si genera quando si corre viene mantenuta grazie all’azione del piede e soprattutto delle dita, che dalle teste metatarsali fino alla punta delle dita stesse, svolgono un’azione di propulsione costante; è necessario quindi permettere al piede di svolgere al meglio le sue funzioni.
  2. Fare uno stretching completo, senza tralasciare nessun distretto corporeo (sia sopra che sotto il ginocchio), riduce notevolmente il rischio di infortuni muscolari durante la sessione di training, permettendo inoltre maggior efficienza nella corsa.
  3. Effettuare una programmazione e una progressione nello sport è di vitale importanza, in quanto il corpo umano deve avere il tempo per organizzarsi e sopportare lo “stress” fisico della corsa.

In caso di alterazioni posturali o strutturali, il podista non può effettuare la diagnosi che solo un fisioterapista o un medico sono in grado di fare. Deve però assolutamente evitare di “correre sopra” a un dolore, in quanto il dolore è un campanello d’allarme che il nostro corpo ci sta inviando, mettendoci al corrente che c’è un problema.
La maggior parte dei problemi difficili da risolvere in ambito medico sono attribuibili alla noncuranza del paziente che ha trascurato il disturbo, permettendogli quindi che diventare cronico e con minor possibilità di riuscita dell’intervento terapeutico.
Per questo motivo consiglio sempre alla comparsa del dolore di fermare gli allenamenti, modificare qualche aspetto del proprio training e farsi controllare da un esperto, che saprà individuare la causa del problema al ginocchio o nelle altre articolazioni.

Fonte: http://www.runlovers.it

lunedì 11 gennaio 2016

10/01/2016 - Maerne: 10° Marcia della Lucciolata #2


Prima gara dell'anno in cui facciamo gruppo, ho già preparato bandiera, documenti, e materiali vari in macchina ieri sera, quindi mi vesto ed esco, ringraziando che abbia smesso di piovere.
Arrivo in parcheggio a Maerne che è ancora buio ma ci sono già persone all'opera per preparare tutto, saluto Giovanni, Stefano e Walter e mi reco al banco delle iscrizioni per prendere i 30 pettorali a noi assegnati. Finalmente ritrovo con piacere anche Stefania che stà un po meglio, oggi non corre ma è sempre disponibile a dare una mano nell'organizzazione.
Alla spicciolata arrivano i primi Amatori e anche altri podisti, alla fine saremo oltre 1400, ottimo risultato visto che TUTTO il ricavato verrà dato in beneficienza al centro di terapia oncologica di Pordenone e alle vittime del tornado delle Riviere.
La giornata rimane uggiosa anche se la nebbia sale un pò e noto con piacere che continuano ad arrivare Amatori, il gruppo conterà ufficialmente 45 partecipanti il che ci darà diritto al premio per il 4° gruppo classificato per numero: altro bel risultato, complimenti a tutti.
Passano a salutare vari amici: Cristina, Simonetta, il gruppone di RunSpineRun sempre presenti, e in men che non si dica arriva l'ora della partenza: mentre tutti sono già in posizione o stanno finendo di scaldarsi io smonto tutto, mi spoglio in fretta e mi porto sotto l'arco, si parte e mi ritrovo con Emanuele e Thomas ma sono partito troppo freddo (o troppo carico di panettoni come mi fa notare giustamente Thomas) e dopo 4/5 chilometri mi torna il dolore al ginocchio che credevo scongiurato.
Per un pò rifletto se ripiegare per il percorso da 14 km, ma mi impongo di rallentare e rimanere su quello lungo. L'asfalto si alterna allo sterrato e il giro nel parco dei Laghetti è sempre suggestivo. Corro da solo e benedico i ristori che mi danno la scusa per fermarmi e riposare un pochino. La conformazione del percorso fa si che gli ultimi chilometri siano gli stessi dell'inizio e mi itrovo a incrociare i camminatori che saluto e incito mentre tento di resistere al dolore e conto i cartelli che mi separano dall'arrivo.
In prossimità della piazza ci sono già atleti che si cambiano e Maurizio e Anna mi salutano all'ultima curva, vedo l'arco e lo supero senza neanche guardare il tempo, ginocchio e piede mi fanno molto male e voglio solo bere un goccio di the.
Raggiungendo il ristoro saluto vari amici e Michele mi dice che siamo arrivati 4° gruppo più numeroso, sul palco a ritirare il premio saliamo io e una vasta rappresentanza femminile degli Amatori, foto di rito e poi sorteggiamo chi dovrà portarsi a casa la cesta... tocca a me, ma i veri vincitori di oggi sono stati Daniela Baldari (1° classificata sui 6 km), Cristiano Favaro (3° classificato sui 21 km) e soprattutto la nostra squadra, che ha fatto un bel gruppo, partecipando attivamente e dimostrando voglia di correre e di esserci. Bravi tutti!

Michele Nodari

QUI l'ampia galleria fotografica a cura di Emanuela Lazzari
QUI la cronaca di Michele Scaggiante


10/01/2016 - Maerne: 10° Marcia della Lucciolata #1



Era dal 13 dicembre che ero fermo, poi arrivano le festività natalizie e non hai voglia di fare allenamento. Ci aggiungi umidità e il freddo di stagione il ginocchio ne risente, e invece di fare i lunghi resto sotto le coperte.
Oggi però dobbiamo iniziare il programma per la Stramilano del 20 marzo e si va a pochi km da Chirignago, cioè Maerne di Martellago per la tradizionale Marcia della lucciolata arrivata alla 10a edizione. Ritrovo in piazza mercato dove arrivo presto tra la nebbia che incombe dopo una giornata precedente di pioggia, parcheggio comodo nelle vicinanze e ritiro pettorale presso la bandiera della nostra società podistica. Ci sono già alcuni dei nostri, c'è chi fa la 14 o 21 km chi scatta le foto e chi non corre per infortunio. Dovremmo essere in molti a giudicare dalle maglie e mi fa piacere, almeno nelle gare limitrofe a Chirignago se si può facciamo gruppo. Qualche chiacchiera tra di noi poi ci si cambia per la gara, riscaldamento nelle vicinanze della partenza poi vedo e saluto con piacere Marco Roani, lo presento a Michele Nodari per un'eventuale iscrizione al nostro gruppo podistico.
Ore 9 si parte, il gps inizia praticamente dopo 1 km ma non importa, percorso misto tra asfalto poi lo sterrato dei laghetti e infine ultimo tratto in strada. Opto per i 14 km, la pioggia del giorno prima mi rallenta come immaginavo il mio consueto ritmo/gara specialmente nei laghetti, fango e pozzanghere hanno la meglio perciò non vale rischiare: nota positiva il ginocchio non da' noie però vado piano non si sa mai. Al km 13 c'è il bivio, a sinistra per i 21 diritto per i 14 e ovviamente tiro dritto, manca 1 km al termine e la fatica si sente, poi con le scarpe infangate ancora di più, rettilineo finale con i fotografi che scattano il mio arrivo e nel frattempo in senso contrario arriva il primo dei 21 km Massimo Cigana. Discreto come tempo 1h10' per 12,8 km peccato che non ha funzionato prima il gps comunque ero partito per fare solo un'allenamento e senza forzare. Tra podisti e Walker già arrivati c'è la ressa per il ristoro, intanto dopo aver ritirato il pacco gara e cambiato di vestito mi informo per la classifica dei migliori gruppi e noto che siamo quarti con 46 presenti, ottimo direi.
Dopo il ritiro premio dai nostri rappresentanti, saluto tutti e torno a casa. Inizia la nuova stagione podistica, abbiamo un nuovo presidente, alcuni nuovi iscritti e speriamo di essere presenti come gruppo sia in gare limitrofe che nelle principali manifestazioni podistiche. Se non sono in giro a correre nel nord l'Italia cercherò di essere più presente nelle gare vicine a Chirignago. Buon 2016 a tutti gli Amatori Chirignago da parte mia.

Michele Scaggiante


QUI l'ampia galleria fotografica a cura di Emanuela Lazzari
QUI la cronaca di Michele Nodari

Info Sociale #2

Tesseramento 2016
Continua la campagna Tesseramento 2016. Chi volesse iscriversi o rinnovare può trovare tutte le informazioni QUI o scrivere a mnodari@tiscali.it.
Da ora é possibile versare la quota sociale sul conto della società al seguente IBAN:
IT48 C 05034 36330 000000010000
E' comunque necessario compilare il modulo ed essere in regola con il certificato medico


Cena Sociale
Abbiamo deciso che la Cena Sociale si terrà Venerdì 29 Gennaio 2016 presso l'Agriturismo La Restera  in via Carlo Gardan 14, Casale sul Sile (TV), con il menù sotto indicato al prezzo di 26 €.
ATTENZIONE: La capienza massima è di 75 coperti quindi invitiamo ad aderire (potete versare la caparra di 10 € usando l'IBAN qui sopra o dando i contanti a me, Michele o Nadio al campo o alla prima occasione) entro e non oltre Domenica 17 Gennaio 2016, a Michele Nodari o Nadio Santello.
Menu;
Musetto con polenta e cappuccio rosso; Rotolino farcito
Risotto di radicchio e latteria; Gnocchetti al ragù d'anatra
Cosciotto di maiale al forno; Pollo nostrano alla campagnola; Costine agli aromi
Patate arrosto; Spadone brasato; Insalate a buffet
Bavarese con salsa al cioccolato; Torta di mele
Vino della casa - acqua; Caffè - grappa

In occasione della Cena sociale verranno distribuiti i premi ai primi 10 classificati nel Campionato Sociale 2015 (Nodari Michele, Schiavo Giovanni, Berto Sergio, Favaro Manuel, Ragazzo Iosanco, Simion Michele, Lazzari Emanuela, Tebaldi Maurizio, Tebaldi Massimiliano,Pandiani Alberto)


Materiale Sociale
In settimana ordineremo le tute e le canotte che poi faremo marchiare. Invito quanto volessero acquistare una o più canotte o altro materiale (e non l'avesse ancora comunicato) a scrivere a mnodari@tiscali.it o a telefonarmi, in modo tale da effettuare un ordine più preciso possibile ed evitare costi per ulteriori riodini 


Aggiornamenti e News
Invito quanti non fossero ancora iscritti al gruppo Google (per le notifiche del sito via email) o WhatsApp (scambio informazioni, accordi e...cazzate) a scrivere a mnodari@tiscali.it richiedendo il servizio.


Dove abbiamo corso questa settimana
Turno infrasettimanale a Salzano che ha visto la partecipazione di molti Amatori, tra cui Cesare a premio. Domenica invece a Maerne primo Gruppo ufficiale del 2016, con 45 partecipanti, che ci ha potato al premio per il 4° gruppo più numeroso. La sorte ha voluto che la cesta venisse a casa con me, ma la prossima volta il fortunato potresti essere tu!
Segnalo anche le ottime prestazioni di Daniela (1° classificata sui 6 km) e Cristiano (3° classificato sui 21 km) 

Mercoledì 6 Gennaio
  • Salzano - "6° Corsa dea Befana": Valter Agnoletto, Daniela Baldari, Cesare Campanelli, Michela Caser, Carlo Casali, Maurizio Coin, Salvatore Crapanzano, Cristiano Favaro, Manuel Favaro, Emanuela Lazzari, Michele Nodari, Federico Maniero, Andrea Pruner, Mauro Rosada, Nicoletta Rossi, Nadio Santello, Massimiliano Tebaldi, Maurizio Tebaldi, Marco Temporin, Ivan Trabujo, Daniele Vio
  • Spresiano - "18° Corsa dea Befana":  Sergio Berto
  • Muggia (TS) - "Sh1 - Corsa della Bora": Gabriele Vedova
Domenica 10 Gennaio
  • Maerne - "10° Marcia della Lucciolata":  Daniela Baldari, Daniele Baroni, Roberto Bertoldo, Cesare Campanelli, Alessandro Cettina, Salvatore Crapanzano, Manuel Favaro, Luigino Furlan, Luigi Gaiani, Manuela Lazzari, Federico Maniero, Mirco Maniero, Gianfranco Marcon, Roberto Massaruto, Michele Nodari, Ragazzo Iosanco, Fabio Ongarato, Agnese Pellizzaro, Riccardo Piva, Andrea Pivetta, Nicoletta Rossi, Cristiano Favaro, Alberto Rusconi, Nadio Santello, Michele Scaggiante, Michele Simion, Massimiliano Tebaldi, Marco Temporin, Anna Vicentini, Daniele Vio, Maurizio Fernandez , Sergio Berto, Grigio Silvia, Carlo Casali, Maurizio Tebaldi, Luciano Zampieri, Mauro Rosada, Luigi Bertoldo, Andrea Bazzana, Maurizio Coin, Michele Puca, Jean Wirkowsky, Stefano Canello, 
Vi invito a segnalare dove avete corso entro la mattinata del giorno successivo a mnodari@tiscali.it e a inviare allo stesso indirizzo foto e cronache che pubblicherò su questo sito.


Campionato sociale
Ricordo che i punti del campionato sociale sono assegnati a chi partecipa a manifestazioni organizzate o anche autogestite (queste ultime solo se a scopo benefico). Inoltre il punto verrà assegnato se mi verrà comunicata la partecipazione entro il giorno successivo via mail/cell. Non importa se abbiamo bevuto il caffè o fatto tutta la gare insieme, con la testa che ho, se non mi scrivete mi dimentico.
ATTENZIONE: il punto verrà assegnato anche a chi farà le fotografie alle manifestazioni, anche senza correre.


Correre in compagnia
Mi par di aver capito che l'iniziativa promossa "correre in compagnia" sia caduta nell'oblio...Provo a darle una seconda possibilità e riporto sotto il testo, magari eravate tutti distratti...
correre è bello, ma correre in compagnia è meglio, e correre con un compagno con un ritmo uguale o simile è veramente il massimo, quindi invito tutti (Amatori e non) a inviare una mail al solito indirizzo mnodari@tiscali.it, o ad usare il form sulla colonna destra del sito, indicando qual'e' il passo medio di allenamento (in gara sappiamo che è tutta un'altra storia) ed eventualmente i giorni e luoghi indicativi in cui vi allenate. Creerò una pagina con queste info... così non avrete più scuse per non uscire!






Dove correre questa settimana (11/01/16 - 17/01/16)

Sabato 16 Gennaio
  • Mirano (VE): "Staffetta Serenissima" - km 100 - ore 10:00
  • Monteforte d'Alpone (VR): "Per il sorriso dei bimbi" - km 5 / 10 - ore 10:00
  • Monteforte d'Alpone (VR): "Passi nel tempo" - ore 13:30-16:30


Domenica 17 Gennaio
  • Auronzo di Cadore (BL): "CiaspAuronzo" - ore 10:30
  • Bevilacqua (VR): "Caminada Sant'Antonio Abate" - km 6 / 10 / 18 - ore 8:30 / 9:00
  • Cavriè di S.Biagio di Callalta (TV): "Drio e rive Meolo e Valio" - km 5,5 / 10,7 / 19 - ore 9:00
  • Frontin (BL): "De qua e de la del Brolo" - km 3 / 7 - ore 10:00
  • Mareno di Piave (TV): "Campionati Provinciali Staffette Cross"
  • Monteforte d'Alpone (VR): "Montefortiana" - km 9 / 14 / 21 / 28 - ore 8:30
  • Monteforte d'Alpone (VR): "Maratonina Falconeri" - km 21,097 - ore 9:30
  • Monteforte d'Alpone (VR): "Ecorun" - km 26 D+900 - ore 8:30
  • Monteforte d'Alpone (VR): "Ecomaratona" - km 42,195 D+1500 - ore 8:00
  • Monticello Conte Otto (VI): "Marcia della Fraternità Liani Omero" - km 7 / 13 / 20 - ore 8:00 10:00
  • Pedavena (BL): "Ciaspalonga Monte Avena" - km 8 - ore 10:30

domenica 10 gennaio 2016

Aumentare la velocità durante la corsa



Si inizia a correre per i più svariati motivi ma difficilmente qualcuno si pone come obbiettivo “andare veloce da subito”. Questa è una fase che avviene successivamente con il tempo. Quando una persona inizia a correre, e scopre di avere delle potenzialità seppur piccole, non può non desiderare il miglioramento e per questo ognuno di noi che arriva a questo punto si domanda come fare per aumentare la propria velocità nella corsa.

Inizialmente si allungano i periodi di corsa e cioè si passa da mezz’ora consecutiva all’ora e successivamente si inizia a guardare quanti km si sono percorsi in quel lasso di tempo; pian piano si vedono aumentare i km e allora si pensano i mille metodi per fare sempre meglio. Ma non è arrivando in affanno che si migliora, bensì è con la costanza di esercizi specifici e prima di tutto imparando a conoscere il proprio corpo.

Partendo per ipotesi da un tempo personale sui 10 km si può considerare un allenamento tipo per migliorare la velocità.

Partiamo con 5 facili passaggi:

Punto numero 1 : Riscaldamento.
Si parte prima di tutto con il riscaldamento caratterizzato da una corsa lenta per almeno dieci minuti dove si iniziano a scaldare i muscoli, evitando così che possano esserci infortuni. Potenziare la velocità non è un esercizio ne semplice ne complesso ma va fatto con le dovute cautele per non rovinare tutto il lavoro fatto in precedenza.

Punto numero 2 : Fartlek.
L’alternarsi di corsa lenta con corsa veloce detto anche Fartlek. Questo esercizio, (secondo me uno dei più fondamentali), permette a noi stessi di imparare a conoscere il nostro corpo, quindi sia i nostri limiti che le nostre potenzialità. È caratterizzato da momenti in cui si accelera molto la velocità per poi prendersi dei momenti in cui si rallenta e concludere con momenti di recupero dove la corsa è lenta.
(Giusto sarebbe da considerare come corsa per il recupero il passo più lento che utilizziamo nei 10 km ad esempio la mia media è 5.50 quindi correrò nella corsa lenta a 6.00 al km, mentre come passo veloce dai 5.50 ai 5.30 per esempio).

Punto numero 3 : Ripetute e allunghi.
Le ripetute che solitamente vengono fatte sulla distanza che va dai 500 metri fino a 1 o 2 km e 300 o 500 metri di recupero, all’inizio andranno fatte con distanze più corte per abituare il nostro corpo ad uno sforzo maggiore per più tempo. Per questo si può iniziare ad esempio con gli allunghi, che sono cento metri in progressione dove si aumenta la velocità in modo graduale. L’allungo è un ottimo incentivo anche quando si stanno preparando le lunghe distanze in quanto tra un km e l’altro aiutano, alternate sempre con il momento di recupero, a sentire meno la fatica e a migliorare le proprie prestazioni.

Punto numero 4 : Esercizi Vari
Ci sono vari esercizi che permettono di migliorare sia il modo di correre che le prestazioni di velocità, ad esempio la corsa a ginocchia alte, chiamata skip. Io la utilizzo spesso mentre corro anche come momento di recupero, però fa variare il solito esercizio della corsa e fa utilizzare i muscoli in modo differente facendo oscillare anche le braccia. Altro esercizio: la corsa calciata e cioè il movimento contrario dello skip. La corsa laterale e infine gli affondi. Quest’ultimi sono dei passi lunghi, una gamba deve rimanere piegata a 90° in avanti quella che sta dietro invece si abbassa senza toccare terra.

Punto numero 5 : La corsa in salita.
La corsa in salita, anche se può sembrare difficoltosa, è l’alleata numero uno per migliorare ogni prestazione. Permette un enorme potenziamento muscolare, garantisce maggiore forza in quanto facendo più fatica riusciamo davvero ad aumentare molte nostre capacità, sia di velocità che di resistenza. Fondamentale mantenere una buona postura in salita sempre per prevenire gli infortuni per questo è consigliato il busto leggermente inclinato in avanti.

Ovviamente ci sono mille dritte e tantissimi articoli a riguardo, ma è solo essendo costanti con questi esercizi che si possono ottenere dei risultati.
Per noi comuni runners questi cinque punti possono essere più che sufficienti per il miglioramento.
Quindi via come dei treni!

Fonte: http://infinityrun.it/

sabato 9 gennaio 2016

Gruppo alla Lucciolata



AMATORI!
AVETE ANCORA UN PAIO D'ORE PER COMUNICARE A ME O NADIO SE FARE GRUPPO DOMANI ALLA LUCCIOLATA.

CHI HA DATO IL NOME CI TROVERA' IN PARCHEGGIO CON LA BANDIERA "AMATORI", I CARTELLINI LI PRENDIAMO NOI.

CHI INVECE DECIDERA' ALL'ULTIMO PUO' ISCRIVERSI DA SOLO DOMANI MATTINA FACENDOSI AGGIUNGERE AL GRUPPO.

DAI CHE 'NDEMO!

Curare la tecnica di corsa e la postura per migliorare l’efficienza



Che siate principianti o agonisti di alto livello, per migliorare la prestazione e prevenire infortuni è importante acquisire una buona tecnica di corsa.

Come in altri sport, anche in atletica esistono dei principi fondamentali per acquisire il giusto movimento. Per imparare la corretta tecnica di corsa, è importante capire come avviene il movimento delle gambe e dei piedi.
La corsa si può distinguere in due momenti, la fase di volo e la fase di appoggio. La fase di volo è quella durante la quale avviene l'impulso motorio, nel quale l'arto di appoggio si estende e l'atleta abbandona il contatto col terreno.
La seconda fase, quella di appoggio, può essere distinta in tre momenti. Nel primo momento, detto di contatto, il piede prende contatto con il suolo. Il contatto può avvenire con il tallone, con l’intera pianta del piede o con l’avampiede, a seconda della velocità di corsa: l’appoggio avviene con il tallone durante la corsa lenta, con l’avampiede durante la corsa veloce. Per una breve frazione di tempo, durante l’appoggio, il piede si trova più avanti rispetto alle anche, costituendo il momento di caricamento della forza elastica dell’arto con cui avviene la spinta grazie ai muscoli gluteo, quadricipite femorale e tricipite surale.


La seconda fase dell’appoggio è detta di sostegno. Il questa fase del movimento il piede aumenta la propria superficie di contatto con il terreno, sostenendo in maniera ottimale il peso di tutto il corpo. L’arco plantare ruota verso il basso, consentendo la maggiore aderenza del piede con il terreno. Questo movimento naturale e fisiologico viene chiamato pronazione e corrisponde con il momento di massimo carico sul piede, quando i muscoli del polpaccio si caricano per restituire l’energia nella fase successiva.

Spostando il baricentro in avanti, inizia la terza fase, detta di spinta; il movimento del piede adesso è l’opposto di quello precedente: l’arco plantare si alza e il piede ruota verso l’alto e in fuori. Questa sequenza di movimenti prende il nome di supinazione.
Affinché il movimento della corsa avvenga in modo equilibrato, pronazione e supinazione devono avvenire in maniera coordinata, mantenendo l’esatta cadenza spazio-temporale (appoggio neutro). Se uno di questi due movimenti avviene in maniera eccessiva o più prolungata rispetto al precedente, si parla di eccesso di pronazione o eccesso di supinazione. Sul mercato esistono diverse tipologie di scarpe per il running ideate proprio per podisti che hanno un eccesso di pronazione o di supinazione.


Per quanto riguarda la posizione delle altre parti del corpo durante la corsa (vedi immagine sopra), il tronco deve essere in posizione eretta, bilanciato e sporgere in avanti rispetto alle caviglie, consentendo ai piedi di sollevarsi rapidamente e di estendersi dietro al baricentro del corpo. Il petto deve spingere leggermente in avanti e le braccia devono muoversi a pendolo avanti e indietro rispetto al tronco.
L’angolo di apertura del braccio sull’avambraccio è di circa 90°. Le mani devono rimanere decontratte e favorire l'oscillazione del braccio.

L’efficienza della tecnica di corsa è strettamente correlata a tre fattori: tonicità dei vari distretti muscolari, mobilità articolare, coordinazione e armoniosità dei movimenti. Per migliorare l’efficienza bisogna eseguire una serie di esercizi.
Il nostro consiglio, rivolto al podista amatore, è di cercare di migliorare la propria azione di corsa svolgendo degli allunghi su distanze di 100-200 m in cui non si deve pensare alla velocità, ma ci si deve concentrare nell’azione di corsa ed in particolar modo nell’efficienza della corsa. Durante questi allunghi è importante ricercare fluidità e scioltezza di tutti i muscoli, cercando di sentire i piedi in spinta, che le ginocchia salgono e che il passo si apre. E’ fondamentale eseguire questi allunghi su superfici piane e stabili come un buon manto stradale, in pista o anche su un prato, l’importante che non sia su un terreno sconnesso dove, più che concentrarsi sull’azione di corsa, bisogna stare attenti a dove si mettono i piedi. Dopo aver acquisito una buona dimestichezza con questi allunghi tecnici, si può iniziare ad inserire degli esercizi di tecnica, come la corsa calciata dietro o lo skip (corsa a ginocchia alte). Una seduta settimanale di tecnica di corsa con allunghi, preceduta da un buon riscaldamento, vi aiuterà sicuramente a rendere di più!

Fonte: http://www.runningitalia.it; www.altrarunning.it

venerdì 8 gennaio 2016

Dove correre questa settimana (04/01/16 - 10/01/16)

Domenica 10 Gennaio


  • Creazzo (VI) "000 Race Color" km 6 12 18 - ore 7;30 9:30
  • Fiumicello di Campodarsego (PD) "Caminada pa' Fimiseo" km 6 13 18 - ore 8:00 9:30
  • Galliera Veneta (PD) "Cross Villa Imperiale"
  • Maerne (VE) "Marcia della Lucciolata" km 6 14 21 - ore 9:00 (FACCIAMO GRUPPO!!!)
  • Meano (BL) "4 pas con la Befana" km 3 6 - ore 10:00
  • Mirabella di Breganze (VI) "Marcia dell'amore" km 6 13 18 - ore 7;30 9:00
  • Padola (BL) "CiaspDoloMitica" Winter Trail km 10 comp.e non comp.- km 7,5 16 non comp.- ore 10:30
  • San Pietro in Gu (PD) "Marcia StraGuadense"  km 6 11 20 - ore 7;30 9:30
  • Soranzen di Cesiomaggiore (BL) "Aspettando la befana" Corsa e Nordic Walking -  km 4 7 - ore 10:45
  • Vazzola (TV) "Marcia dei 3 Mulini" km 5 12 - ore 9:00
  • Vazzola (TV) "Maratonina delle 2 Torri" km 19,5 - ore 8:30
  • Vigasio (VR) “El giro del Tartaro” km 7 10 15 - ore 8:30 9:00

Le 7 regole per una postura ideale nella corsa


Quando si inizia a correre uno dei primi effetti che si ottengono è la capacità di ascoltare e osservare il nostro corpo. Si cerca sempre, infatti, di avere un movimento economico sul piano dello sforzo ed efficiente per quanto riguarda la velocità. Con l’aumentare dell’esperienza (e dei chilometri nelle gambe) ciascuno di noi sviluppa la postura più idonea al suo passo e fisico ma per i principianti ecco alcune regole d’oro per correre meglio, più veloci e con meno probabilità di infortunio.

Partiamo dall’alto:

1. Testa
Dev’essere dritta, mai penzolante, con lo sguardo rivolto in avanti. Il collo dritto. L’intero sistema testa-collo-schiena dev’essere allineato.

2. Spalle
Ben aperte ma in posizione naturale. Non devono essere curvate in avanti ma nemmeno allargate in maniera innaturale (non occorre mostrare i pettorali, siete già bellissimi così)

3. Busto
Dritto e leggermente inclinato in avanti. Non è necessario ingoiare il classico manico di scopa. Cerchiamo di ricordare che i muscoli non devono essere contratti, in questo modo risparmiamo energia.

4. Braccia
Braccio e avambraccio formano (circa) un angolo retto. Le mani leggermente chiuse, rilassate. Le braccia si muovono inversamente alle gambe: gamba destra avanti + braccio sinistro avanti. 

5. Bacino
Il bacino, allineato con schiena, collo e testa dovrebbe avere un movimento in avanti quasi fosse trascinato da un’ipotetica corda. Più spostamenti verticali ci sono, più energia consumiamo: ricordiamo che la corsa consiste nello spostarsi in avanti, non in alto.

6. Gambe
La lunghezza della falcata non dev’essere eccessiva: il passo da salto triplo, che diventa un balzo, può dare la sensazione di andare veloci ma consuma un sacco di energia. L’appoggio del piede dovrebbe avvenire circa perpendicolarmente alle spalle.

7. Piedi
Inizialmente l’appoggio con impatto sul tallone è quello che risulta più semplice, dobbiamo però tenere a mente che è quello che mette maggiormente sotto stress la nostra struttura ossea. Appena avremo una coscienza e un controllo sufficienti sull’appoggio sarà meglio imparare a spostare l’appoggio nella parte mediale del piede che fungerà da naturale ammortizzazione, renderà più veloce la rullata e ridurrà la possibilità di infortuni.

Fonte: http://www.runlovers.it/

giovedì 7 gennaio 2016

Sono cominciate le vere offerte sulle scarpe !!!!


Grazie a Leonardo De Toni per la segnalazione, per chi fosse interessato.

Nasce la Mezza Maratona di Lignano Sabbiadoro




L’edizione inaugurale della “Sunset Run Half Marathon” si correrà l’11 giugno 2016. Partenza all’ora del tramonto da Piazza Marcello D’Olivo e arrivo sul Lungomare Alberto Kechler. Il percorso attraverserà le località Pineta, Sabbiadoro e Riviera. Iscrizioni già aperte sul sito www.lignanosunset.it

Di corsa tra cielo e mare, all’ora del tramonto, in una delle più rinomate località balneari dell’Adriatico. Lignano Sabbiadoro, nel 2016, ospiterà l’edizione inaugurale di una mezza maratona che, sin da subito, promette di ritagliarsi un posto nel cuore di tantissimi appassionati.
La Lignano Sunset Run Half Marathon si correrà sabato 11 giugno, con partenza alle 19 daPiazza Marcello D’Olivo e arrivo, poco lontano, sul Lungomare Alberto Kechler. Siamo a Pineta, una delle tre località che costituiscono la città di Lignano Sabbiadoro. Partenza e traguardo saranno posizionati a pochi metri dalla spiaggia di sabbia fine e dorata che ogni estate attira milioni di turisti, italiani e stranieri.
Una cornice incantevole per una gara che, lungo i classici 21,097 chilometri della mezza maratona, toccherà anche le località di Sabbiadoro e Riviera, percorrendo i circa 8 chilometri del lungomare lignanese, per poi affacciarsi sulla suggestiva laguna e attraversare le vie centrali della città, sino alla foce del Tagliamento.

I colori del tramonto e il fascino di un percorso che sfiorerà mare, laguna e fiume, le tre acque che bagnano Lignano, faranno di questa mezza maratona al confine tra Friuli Venezia Giulia eVeneto, un appuntamento da non perdere. Sarà inoltre una gara di qualità sotto il profilo tecnico, perché il tracciato è velocissimo e il fresco della sera aiuterà lo sforzo degli atleti.
Organizzata dall’Athletic Club Apicilia di Latisana in sinergia e con il contributo del Comune di Lignano Sabbiadoro, la Lignano Sunset Run Half Marathon è già inserita nel calendario nazionale della Federazione italiana di atletica leggera. Di contorno, sono previsti due eventi aperti a tutti, su distanze ridotte, dedicati alla corsa e al Nordic Walking.
In Piazza Marcello D’Olivo sarà inoltre allestito un villaggio sportivo che ospiterà anche momenti d’intrattenimento e distribuzione di gadget.
Già aperte le iscrizioni: la quota di lancio, per le prime 500 adesioni, è di appena 15 euro. Previste inoltre agevolazioni per le società: ogni 5 iscrizioni di atleti dello stesso club, la sesta sarà in omaggio. Un motivo in più per non mancare. Appuntamento all’11 giugno 2016.
Fonte: http://runtoday.it/

mercoledì 6 gennaio 2016

06/01/2016 Salzano: 6° Corsa della Befana


Onestamente mi aspettavo che mia figlia mi tirasse giù dal letto per aprire la calza ma stranamente riesco ad uscire alle 7:30 che ancora tutte dormono. 
Arrivo al parcheggio praticamente vuoto e mi dirigo alle Iscizioni dove scambio due parole con il mitico Vice Stefano Bevilaqua, Manuel e il nuovo tesserato Salvatore.
Prendo il cartellino e mi porto al Bar dove ho dato appuntamento a chi vuole rinnovare o tesserarsi con gli Amatori.. tra chiacchiere e caffè si susseguono amici di varie squadre e comincia a popolarsi la strada di fronte, arrivano le 9 e smetto i panni del presidente indossando quelli del runner, butto in macchina i documenti e la tuta e provo a scaldarmi un po ma le chiacchiere e l'atmosfera di festa la fanno ancora da padrone, trovo gli amici di RunSpineaRun, crocchi di Amatori e atleti vari che si scaldano prima di schierarsi dietro il nastro. 
Non vedo la corsa dei bambini ma immagino la partecipazione sia stata come sempre alta. Arrivano le 9:20 e con Anna e Antonio ci portiamo sotto l'arco, siamo tantissimi e ci troviamo praticamente in prima fila e quando lo speaker da il via il serpentone si muove: runner davanti e nordic walking a seguire. 
Fa freddo e tengo un ritmo alto più per scaldarmi che per altro, Cesare, Marco e altri spingono da subito, troppo per me e infatti alla fine ritroverò Cesare premiato perché arrivato tra i primi 30. Complimenti a lui e anche a Daniela, anche lei in premio!
Mi passano vari amici tra cui Roberto (due volte: credevo mi avesse doppiato ma aveva solo sbagliato strada) ma tengo il mio ritmo e mi trovo presto da solo, mi sto scaldando e il percorso tutto sommato è piacevole, anche la parte sterrata è compatta e si corre tranquillamente. 
Al 15° km passo Stefano con i suoi camminatori e poco dopo trovo anche Nadio.
Fortunatamente quest'anno le indicazioni sono adeguate e non ci perdiamo, riuscendo a fare anche l'ultima parte di percorso all'interno del parco, molto, molto bella, per poi arrivare alla villa e al traguardo. 
Subito prima dell'arrivo vedo venirmi incontro mia figlia, piacevole sorpresa, infatti la prendo per per mano e facciamo gli ultimi metri insieme chiudendo i 19 km scarsi del percorso.
Bevo un bicchiere di te e prima di tornare alla macchina saluto un po di gente: il mitico Omar che oggi correva in casa, Michele, Simonetta, Rubro e i miei compagni Amatori: oggi abbiamo fatto gruppo ma non siamo entrati in classifica, ci riproveremo domenica alla Lucciolata!
Come ogni anno questa corsa non delude e nonostante la temperatura riesce a scaldare gli animi degli atleti con la gioia e l'atmosfera di festa che si respira per tutta la manifestazione.
E anche la soppressa con la polenta alla fine ha dato il loro contributo...

Michele Nodari

martedì 5 gennaio 2016

Campionato Sociale 2016: Classifica al 05/01/16

Punti 1: Piva Riccardo.

Leggi in Regolamento 2016


L’allenamento con poco glicogeno


L’allenamento con poco glicogeno è una metodica che viene utilizzata da atleti professionisti e da amatori ben consolidati. Se ben gestito, è una allenamento che può dare dei benefici rilevanti, ottimizzando la prestazione.
Già dal 1979, gli abbinamenti allenamento-dieta con l’obiettivo di lavorare con poco glicogeno nei muscoli erano stati adottati da alcuni marciatori italiani, fra cui Maurizio Damilano che avrebbe vinto la medaglia d’oro alle olimpiadi di Mosca nel 1980. Inoltre, se ne era parlato su varie riviste specializzate ed in alcuni libri, fra i quali il libro di Arcelli del 1989.

Nei marciatori come nei maratoneti è molto importante la potenza lipidica. L’allenamento con poco glicogeno consiste nel fare due allenamenti quotidiani, separati da un pranzo con pochissimi carboidrati, quindi senza pane, grissini, bevande dolci, patate, riso, pasta ecc. Un pranzo tipico, per questo allenamento è: antipasto di prosciutto, primo con ministra di verdura (senza patate e/o legumi), un secondo di carne o pesce, insalata per contorno e acqua come unica bevanda.

La doppia seduta di allenamento può essere organizzata con allenamento intenso la mattina (variazioni di ritmo, ripetute medie, o lunghe o brevi) per svuotare le riserve di glicogeno, pranzo ipoglucidico e allenamento meno intenso il pomeriggio (corsa lenta o media o progressiva). Oppure, allenamento meno intenso di mattina, pranzo ipoglucidico e allenamento intenso il pomeriggio.
Per chi ha problemi di tempo e non ha a disposizione una intera giornata, una valida alternativa può essere, svolgere l’allenamento intenso il pomeriggio poi cena ipoglucidica e allenamento lungo e lento la mattina seguente. Dagli amatori viene svolto generalmente la domenica, cioè quando hanno a disposizione l’intera giornata, oppure viene combinato sabato pomeriggio e domenica mattina, per venire incontro alle esigenza organizzative.

Si tratta, in ogni caso, di un lavoro molto impegnativo, riservato a corridori di una certa esperienza, i quali hanno già sfruttato la maggior parte dei vantaggi che derivano dal fatto di compiere con regolarità il medio e il lungo-lunghissimo, e che è bene non ripetere per più di due volte al mese.
La prima volta che si svolge questo doppio allenamento così particolare, il lavoro del pomeriggio sembra molto duro. L’adattamento, però risulta abbastanza rapido e già dalla seconda volta la sensazione di fatica si riduce sensibilmente. In un certo senso, quanto più risulta impegnativo compiere questa seduta, tanto maggiore risulterà il vantaggio in gara.

Fonte: http://www.runningitalia.it/