venerdì 28 luglio 2017

La demuscolazione


Nel precedente post abbiamo spiegato come un peso corporeo limitato favorisca un minor dispendio energetico e di conseguenza una miglior performance sportiva.

Molti atleti di endurance cercano quindi di “limare” anche pochi etti per essere sempre più “performanti” nella propria disciplina.

Per pesare sempre meno molti runners, ciclisti e triathleti si sottopongono quindi ad allenanti sempre più estenuanti e a regimi alimentari sempre più drastici.

Questa tendenza però nasconde una grossa insidia… la DEMUSCOLAZIONE, ovvero una forte perdita della massa muscolare.

Negli sport di endurance, la forza da applicare non è ovviamente massimale dato che le resistenze da vincere non sono elevatissime come negli sport “di potenza”.

Le resistenze da vincere, seppur ridotte, sono però molto prolungate nel tempo e suggeriscono quindi di mantenere comunque un buon tono a livello muscolare.

Avere una buona massa muscolare, oltre che garantire dei buoni standard di forza che migliorano la performance, favorisce anche un miglior recupero, un minor affaticamento durante gli allenamenti e le gare più impegnative e previene maggiormente l’insorgenza di infortuni.

La massa muscolare “perfetta” è quella che permette quindi il miglior rapporto tra una resa energetica ottimale e un costo calorico che sia il più limitato possibile, ovviamente in funzione al tipo di performance affrontata e alla sua durata.

Ma come ottenerla?

Le tre variabili più importanti sono:
  • Metodologie di allenamento appropriate
  • Alimentazione corretta che si basi sui principi di “normocaloricità” e “normoproteicità”
  • Una genetica idonea a garantire una buona resa

La terza delle tre variabili (la genetica…) non può essere ovviamente influenzata in alcun modo da ciò che facciamo, mentre un corretto allenamento e una corretta alimentazione possono fare molto per migliorare la resa del nostro organismo prima, durante e dopo la performance.

Il primo passo per capire come intervenire con metodologie di allenamento e alimentazione corrette, è sicuramente fare un’approfondita analisi della situazione di partenza, valutando come massa muscolare, massa grassa e acqua di ritenzione sono distribuite nel nostro organismo.

Dobbiamo quindi valutare se sono presenti eventuali carenze di questi tre fattori

Com’è possibile un’analisi di questo tipo? Attraverso un esame estremamente preciso chiamato Bio Impedenziometria, effettuato attraverso uno strumento idoneo: il Bio impedenziometro.


Fonte: www.trirunnis.it

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