sabato 18 giugno 2016

17/06/2016: Runoventa

È stato un pomeriggio interessante a Ponte San Nicolò presso il negozio Un Sesto Acca di Franco Marangoni. Per promuovere il suo libro che racconta la sua vita di corsa è venuto da Roma il grande Giorgio Calcaterra professionista del podismo e di recente vincitore per l'undicesima volta consecutiva del Passatore, una gara di 100 km tra Firenze e Faenza attraverso gli appennini tosco- emiliani. Arrivato in negozio è venuto lui a salutarmi di persona, non ci conosciamo da tanto ma tramite un'amica in comune lo seguo con piacere tramite i social. Un gesto che ho apprezzato, tanto che gli ho consegnato una mia foto per questa amica appena rientra a Roma. Entriamo con altre persone che sono venute per il medesimo motivo e tra foto e autografi ci ha parlato delle sue gare recenti, il metodo di allenamento, l'alimentazione e cosa più importante non andare oltre certi limiti ma un passo alla volta senza bruciare le tappe. È un libro che leggerò volentieri appena ho qualche momento libero dalle corse. Dopo i saluti di ringraziamento per l'autografo sul libro e foto di rito con la promessa di rivederci a Roma, mi congedo dal negozio e parto per la gara di Noventa distante pochi km. Non fa caldo, si sta bene almeno oggi che non ha piovuto, piazza Europa si anima di circa 300 podisti per la terza tappa della Padova Corre ma per me la considero come un'allenamento, anche se arrivo tra gli ultimi.
Sorpresa prima della partenza, ho di fianco una campionessa di qualche anno fa, Nadia Dandolo, presentazioni di rito e si parte dietro a tutti, insieme con Gabriele Folegati. Lo speaker presenta i top runner, io accendo il gps per lo start. Pronti via e già la maggior parte partono a razzo, io procedo con il mio passo, con c'è l'umidità di Lignano per fortuna perciò il ritmo è pressoché uguale. Sono 3 giri di un circuito asfaltato totale 7,3 km, ringrazio e saluto chi mi fa il tifo, pure lo speaker al termine del secondo: Gabriele e Nadia sono indietro e raggiungo la Simonetta Dal Corso con una sua compagna di società sempre allo stesso ritmo, certi tratti sono da solo ma ormai manca poco alla conclusione.
Transito al traguardo in 33'47" media 4'37", quasi tra gli ultimi arrivati ma non ci faccio caso, gradisco più i 21 km. Ristoro con frutta e bibite, ritiro lo zaino e il pacco gara consistente in due manicotti, intanto è arrivato anche Giorgio sommerso dai podisti per l'autografo e foto. Va a premiare i primi 5 assoluti maschili e femminili poi prima di partire per Chirignago mi faccio una foto con lui, mi chiede com'è andata io gli dico un ritmo da 4'40". Non vedo l'ora di iniziare a leggere il suo libro, è una persona alla mano, c'è solo da imparare ammirare. Arrivederci a Roma

Michele Scaggiante

venerdì 17 giugno 2016

L'importanza dell'allenamento propriocettivo nella corsa


L'allenamento propriocettivo serve per migliorare l’abilità del corpo nel trasmettere il senso della posizione indipendentemente dalla vista, analizzare l’informazione e reagire allo stimolo con un movimento appropriato.

I recettori coinvolti sono i fusi neuromuscolari, i recettori cutanei, delle capsule articolari e gli organi del Golgi.
E’ l'unione di questi recettori ad inviare ai centri nervosi tutte le informazioni sullo stato di tensione di muscoli, legamenti e capsule articolari per effettuare movimenti coordinati e meno faticosi.
Ed è da tutto questo che viene regolata la postura.
Si evince, quindi, che una buona propriocettività è correlata alla prestazione e alla salvaguardia da infortuni.

Infatti il meccanismo che funziona perfettamente in un soggetto sano, ovviamente si modifica in chi ha subito un trauma.

I recettori a livello muscolare e articolare vengono traumatizzati e le sensazioni di tipo propriocettivo vengono alterate e sballate.
La rete di comunicazione tra sistema nervoso centrale e muscoli va in tilt.
Basta pensare a tutti i soggetti che dopo un trauma su uno degli arti, continuano a caricare maggiormente dall'altro lato proprio perché il sistema propriocettivo si è alterato.
La riabilitazione o rieducazione propriocettiva serve a ridare allo sportivo la capacità di avvertire come le proprie articolazioni si organizzano in statica e dinamica, per risolvere l’instabilità del sistema data dal trauma.

A dire il vero la propriocezione sarebbe da allenare anche in soggetti che non sono traumatizzati con la finalità di renderli sempre più padroni del proprio corpo e prevenire futuri traumi.

Gli attrezzi più comuni per allenarsi sono le tavolette Freeman, superfici instabili gommose come i cuscini propriocettivi, Bosu e così via, anche se il miglior attrezzo per la propriocettività è indubbiamente il pavimento.
Ed è con i piedi sul pavimento che si può effettuare l’esercizio di base, la cicogna:

  • in piedi su una gamba sola bisogna mantenere l’equilibrio per 30 secondi ad occhi aperti. Poi, di nuovo si mantiene la stessa posizione stavolta con gli occhi chiusi.

Quando eliminiamo la vista, a cui spetta il 70% delle informazioni fornite al sistema nervoso centrale sulla posizione che stiamo assumendo, affidiamo ai sensori articolari e muscolari il compito di gestire movimento e gravità.

Questo esercizio ad occhi chiusi è molto efficace.

Gli esercizi più facili per un primo livello di allenamento sono:
  • La discesa laterale da un gradino su superficie instabile a occhi chiusi con mani incrociate al petto.
  • Gli affondi frontali con l’arto anteriore su un cuscino ad occhi chiusi.
  • Saltare su di un piede solo, prima soltanto avanti e indietro, dopo lateralmente.

e così via....

Per i runner professionisti bisogna recuperare la “Core Stability“, che è la capacità di controllare la posizione e il movimento del tronco sul bacino e sulle gambe.


È la parte centrale del corpo, e comprende:
  • I muscoli del rachide
  • Gli addominali
  • I muscoli prossimali, arti inferiori


Essendo localizzati centralmente, questi muscoli, hanno una funzione stabilizzante di tutto il corpo, permettendo, la produzione, il trasferimento e il controllo delle forze.
La stabilità della parte centrale del corpo è quindi molto importante sia per permetterci di generare forze in ogni tipo di sport sia nella vita quotidiana, per prevenire dolori dovuti ad un errato atteggiamento posturale di lavoro, studio o lettura.

Gli esercizi di tecnica di corsa più importanti sono:
  • Skip con diversa ampiezza e velocità.
  • Esercizi di calciata per migliorare la spinta dei piedi.
  • Esercizi di doppio impulso.
  • Saltelli su una o entrambe le gambe.

In pratica per correre al meglio evitando traumi e noiose pause dall’allenamento bisognerebbe integrare la preparazione agonistica con esercizi di Core Stability e di Propriocettività.


Fonte: tuttorunning.blogspot.it

giovedì 16 giugno 2016

Come riuscire a spezzare il fiato quando si corre


L’estate è praticamente alle porte, è arrivato ufficialmente il tempo di rimettersi in forma. E quando si tratta di perdere peso, non c’è niente di meglio che un po’ di running. Coloro che praticano con costanza questa disciplina, però, sanno bene quanto sia complicato riuscire a dosare l’energia quando si corre, in modo che dopo appena dieci minuti non siamo già stanchi morti.

Per fare ciò, poi, è di vitale importanza spezzare il fiato: è un classico della corsa che anche coloro che non praticano jogging avranno sentito spesso, ma cosa si intende esattamente con “spezzare il fiato”?
Dal punto di vista fisiologico significa semplicemente ottenere un giusto livello di attivazione fisica prima di raggiungere il livello di massimo sforzo, in modo che il corpo sia in grado di sopportarlo.
Tenuto conto di questo, va osservato anche che ogni persona ha un diverso livello di attivazione fisica: per questo possono volerci dai 15 ai 30 minuti di riscaldamento, a seconda di quelle che sono le caratteristiche individuali.

Per fare in modo che ciò avvenga è opportuno svolgere un giusto riscaldamento, in modo da raggiungere quell’equilibrio cardio-respiratorio resistente agli sforzi medio-intensi e intensi.

Ci sono fondamentalmente due modi per aumentare i valori fisiologici e raggiungere la soglia di sopportazione dello sforzo: nel primo caso si può effettuare un riscaldamento ad un’intensità generale piuttosto blanda, ma alternando questa attivazione di base ad allunghi di 60-100 metri per attivare le risposte fisiologiche sollecitando il corpo a intervalli; nel secondo caso invece si aumenta gradualmente l’intensità del riscaldamento fino a raggiungere lo sforzo massimo negli ultimi 10-15 minuti.

La cosa più importante una volta individuato il metodo per spezzare il fiato nel modo migliore è ripetere ogni volta lo stesso tipo di riscaldamento: devi ricordarti che più il corpo si abitua a un certo tipo di riscaldamento, più sarà facile raggiungere rapidamente il livello di attivazione fisica.


Fonte: www.helloworld.it

mercoledì 15 giugno 2016

Campionato Sociale 2016: Classifica al 14/06/16

Punti 47,5:
Nodari Michele,

Punti 37:
Scaggiante Michele,

Punti 27:
Tebaldi Massimiliano,

Punti 26:
Crapanzano Salvatore, Favaro Manuel, Ragazzo Iosanco,

Punti 25:
Casali Carlo, Vicentini Anna,

Punti 23:
Piva Riccardo,

Punti 21:
Pandiani Alberto,

Punti 20:
Baldari Daniela,

Punti 19:
Marcon Gianfranco,

Punti 18:
Nalesso Monica, Vanzetto Giorgio,

Punti 17:
Antonello Walter, Berto Sergio, Riccato Mauro, Temporin Marco,

Punti 16:
Canello Stefano, Coin Maurizio, Maniero Federico, Michielan Erika, Puca Michele, Rusconi Alberto,

Punti 15:
Furlan Luigino, Pivetta Andrea, Rossi Nicoletta, Santello Nadio,

Punti 14:
Lazzari Emanuela, Vedova Gabriele, Zampieri Luciano,

Punti 13:
Cettina Alessandro, Simion Michele, Zanetti Nicola,

Punti 12:
Campanelli Cesare, Marini Massimo, Panciera Andrea, Rosada Mauro,

Punti 11:
Caser Michela, Di Geronimo Dario, Marangon Silvano, Vio Daniele,

Punti 10:
Baroni Daniele, Dei Rossi Roberto, Ongarato Fabio, Pascoli Silvia, Tebaldi Maurizio,

Punti 09:
Bazzana Andrea, Bertoldo Roberto, Giacomin Valentina,

Punti 08:
De Toni Marco, De Toni Leonardo, Favaro Cristiano, Fiannaca Antonio, Maniero Mirco, Massarutto Roberto,

Punti 07:
Bertoldo Luigi, Bruni Antonio, Mezzalira Ennio, Wirkowsky Jean,

Punti 06:
Crosara Fabio, Loconsole Giovanni, Pellizzaro Agnese, Rossit Maria Grazia,

Punti 05:
Biscontin Andrea, Causin Elisa, Cerutti Stefano, Musmeci Ignazio, Paggiarin Andrea, Pruner Andrea, Zanchet Andrea,

Punti 04:
Faraon Raimondo, Garsantsyan Tovmas, Memmo Marco,

Punti 03:
Alemanno Ludovica, Cemolin Renzo, Compagno Nicola, Cozzolino Felice, Fabiano Gabriele, Favaretto Patrizio, Marini Davide, Martinovic Livio,

Punti 02:
Gaiani Luigi, Gemin Carla, Minto Martino, Sambo Claudia, Schiavon Mauro, Tacchetto Daniele,

Punti 01:
Agnoletto Walter, Besazza Matteo, Bortolato Alessandro, Bortoletto Alessandro, Ferialdi Tiziano, Fernandez Maurizio, Ferri Marco, Grigio Silvia, Mosca Mauro, Ongaro Andrea, Pilloni NicolaAndrea Puleo, Roani Marco,

Correre ti rende più intelligente


Che correre sia una cosa intelligente da fare, beh, chettelodicoaffà: RunLovers è qui per questo, RunLovers è basato sull’idea che correre faccia bene e che correre sia cosa buona e giusta.

Ma ora la scienza dice che non solo è una cosa intelligente da fare ma anzi: correre ti rende perfino più intelligente. E non è un’impressione, ma sono dati di fatto, scienza, cose serie.

Prometto che il momento scientifico sarà brevissimo: ti ricordi di aver studiato che il numero di neuroni con cui nasciamo è alto ma che, inevitabilmente, siamo destinati a perderne durante la nostra vita? I neuroni infatti sono sempre state considerate le sole cellule del nostro corpo che non si rinnovano.
Almeno questo è quello che ci hanno sempre spiegato a scuola e che le neuroscienze hanno creduto per decenni. Recenti studi invece hanno dimostrato che non è così: anche i neuroni si riproducono.

Ok, e la corsa cosa c’entra?

L’unico modo oggi noto per produrre neuroni avviene in una parte del cervello chiamata ippocampo: lì risiedono le principali funzioni associate alla memoria a lungo termine e alla navigazione spaziale. Praticando un’attività aerobica (come la corsa, cioè a bassa intensità e prolungata) per almeno 30-40 minuti si è verificato che il sangue affluisce con più vigore proprio in questa regione. Il risultato è una chiarezza di visione e una purezza del pensiero che non si ottiene in altro modo.

Il pensiero della corsa

Quando correre è un pensiero che ti solca la mente con insistenza quindi, non è solo perché sei entrato nel circolo vizioso-virtuoso: la corsa aumenta davvero l’afflusso di sangue nell’ippocampo e quindi attiva questa parte del cervello che ti permette di avere chiarezza di visione. Di distinguere e capire cosa conta e cosa no, di dare delle priorità, alla fine. Per questo molti scrittori, non ultimo il nostro amato Murakami, ma anche Joyce Carol Oates ricorrono alla corsa per trovare l’armonia tra il pensiero e il movimento del loro corpo, ritmato dai passi e dal movimento delle braccia durante la corsa. E un altro nostro amato, Casey Neistat, dice di aver preso ogni decisione importante della sua vita dopo una bella corsa.

Quindi le buone notizie sono davvero tante: non solo non siamo destinati a diventare sempre più scemi (e con meno neuroni in testa), ma pratichiamo pure un’attività che ci permette di rispondere con cognizione di causa alla domanda “Perché corri?” con “Perché così divento più intelligente”.


Fonte: www.runlovers.it

martedì 14 giugno 2016

Dove correre questa settimana (13/06/16 - 19/06/16)

Martedì 14 Giugno
  • Bojon (VE): "Corri per donare un sorriso" - km 5 / 10 - ore 20:00

Mercoledi 15 Giugno
  • Conegliano (TV): "Meeting Citta' di Conegliano" - su pista FIDAL - ore 18:30
  • Noale (VE): "Trofeo giovanile ragazzi" - su pista FIDAL - ore 17:30
  • Paiane (BL): "OltreRai - la corsa di sera" - km 4 / 10 - ore 19:00
  • Quinto Vicentino (VI): "A tutta birra" - km 9,9 - ore 21:00
  • Vallesella (BL): "CdS provinciale Ragazzi" - su pista FIDAL - ore 17:30

Giovedi 16 Giugno
  • Lugo di Vicenza (VI): "Lugo Run" - km 8 - ore 20:00
  • Lugo di Vicenza (VI): "Kids Run" - ore 19:30

Venerdi 17 Giugno
  • Arsiè (BL): "Duathlon Sportful Arsiè" - ore 19:00
  • Castegnero (VI): "Lucciolata Berica 2016" - km 6 - ore 20:00
  • Codissago (BL): "Codissago speed run x2" - staffetta a coppie km 2,5 - ore 20:00
  • Jesolo (VE): "Campionati Italiani individuali Allievi/e" - su pista FIDAL - ore 11:00
  • Noventa Padovana (PD): "RuNoventa" - km 7,5 - ore 20:30
  • San Michele di Piave (TV): "Corro nel Piave" - km 5 / 10 - ore 19:00
  • Alberoni (VE): "Trittico Ve...Tri" - km 8 - ore 20:15

Sabato 18 Giugno
  • Alonte (VI): "10 miglia" - km 16,093 - ore 19:00
  • Alonte (VI): "Marcia del solstizio" - km 7 - ore 19:15
  • Altanea (Caorle - VE): "Altanea corre" - km 6 / 12 - ore 20:00
  • Bavaria (TV): "Cronorun del Montello" - km 1,8 - ore 18:00
  • Campagna Lupia (VE): "Wolf run" - km 5 - ore 19:30
  • Cendon (TV): "Start Events Color" - km 4 / 5 - ore 19:00
  • Costalissoio (BL): "3 Coste Trail" - km 20 D+1100 / 6 D+370 - ore 10:15
  • Jesolo (VE): "Campionati Italiani individuali Allievi/e" - su pista FIDAL - ore 11:00
  • Mestre (VE): "The color run" - km 5 - ore 15:30
  • Padova: "Running Hearts" - km 6 / 11 - ore 17:00
  • Passo Fedaia (BL): "Giro del lago di Fedaia" - ore 18:00
  • Pian delle Fugazze (VI): "Trail della lepre rossa" - km 17 D+760 - ore 18:00
  • Piavon di Oderzo (TV): "Marcia dee contrade" - km 5 / 11 - ore 19:00
  • Pontecchio Polesine (RO): "Solstizio d’estate - Memorial Leonino Bacchiega" - km 0,6 / 1,2 / 6 / 8,2 - ore 18:00
  • Praglia (PD): "Solstizio d'Estate" - km 4,5 / 7,5 / 14,5 - ore 20:00
  • Ponzano Veneto (TV): "Ragazzi/e + Cadetti/e" - su pista FIDAL - ore 15:00

Domenica 19 Giugno
  • Alano di Piave (BL): "Tra Storia e Malghe" - km 5 / 11 / 15,5 - ore 9:00 (camminata)
  • Bassano del Grappa (VI): "Nordic Walking Race" - FIDAL - Masc. km 10 - Femm. km 5 - ore 9:30
  • Bevilacqua (VR): "Caminada del Fasolin" - km 7 / 10 / 20 - ore 8:00
  • Caltana (VE): "Caltana's Got Runners" - km 4,5 / 11 - ore 9:00
  • Carrè (VI): "Passeggiata Panoramica" - km 6 / 9 / 13 / 19 - ore 7:30
  • Casette di Legnago (VR): "Ciacolando in compagnia" - km 4 / 8 / 12 / 19 - ore 8:00
  • Castello Roganzuolo (TV): "Su e do pai Casteari" - km 6 / 10 / 18 ore 8:30 (con Nordic Walking)
  • Castion (BL): "Corri ai Campanot" - km 4 / 10 (con Nordic Walking)
  • Conselve (PD): "Marcia Città di Conselve" - km 18 / 12 / 6 – ore 8:00
  • Crea (VE): "Su e zo per Crea" - km 5 / 10 - ore 9:00
  • Crespignaga di Maser (TV): "Corsa tra ulivi e ciliegi" - km 5,5 / 10,5 - ore 9:00
  • Domegge di Cadore (BL): "Marcia di San Giovanni" - km 5,2 - ore 10:00
  • Guastalla Nuova (VR): "Marcia di san Vincenzo" - km 5 / 11 / 16 - ore 8:30
  • Jesolo (VE): "Campionati Italiani individuali Allievi/e" - su pista FIDAL - ore 11:00
  • Passo Fedaia (BL): "Marmolada Historic Trail" - km 11 / 21 - ore 9:15 (anche Nordic Walking)
  • Podenzoi (BL): "Al giro de Andrelonc" - km 4 / 8 ore 9:30
  • Premaore di Camponogara (VE): "Marcia d'Estate" - km 5 / 12 - ore 8:00
  • Tombolo (PD): "Marcia Strapaesana in Rosa" - km 6 / 13 / 20 - ore 9:00
  • Vallà di Riese Pio X (TV): "Cori Cori Vaeà" - km 3 / 7 / 13 - ore 9:00 (con Nordic Walking)
  • Verona: "Force run" - km 7 - ore 9:00
  • Vivaro di Dueville (VI): "Su e so par i taraji del Bachiglion" - km 5 / 10 (ripetibili) - ore 7:30


lunedì 13 giugno 2016

Info sociale #23

GRIGLIATA SOCIALE:
Venerdi 17 Giugno, ore 20.00 grigliata sociale al Tiro al Piattello a Mirano (dove siamo stati l'anno scorso a Giugno, potete vedere la Google Map QUI),
Il menù è il tipico da sagra (grigliata mista, formaggi, salumi e contorni vari): Ognuno ordina quello che vuole e paga per se.
Le bibite sono offerte dalla società. quindi 1/2 litro d'acqua, 2 bottiglie di vino e 200 galloni di birra!
Sarà occasione anche per aprire la soppressa vinta in una delle varie ceste e fare un pò di festa in compagnia.
Sono invitate anche le famiglie.
Vale anche come punto per il campionato sociale, così non avete scuse!
Adesioni ENTRO OGGI 13 Giugno a me o Nadio.


DOVE ABBIAMO CORSO:
Per la consueta rubrica: "I podi di Erika" questa settimana troviamo la nostra atleta seconda di categoria a Stanghella. Tutti gli altri si accontentano di colorare di blu praticamente tutte le provincie del Veneto, con alcuni sforamenti in Friuli...

Martedì 07/06/2016
  • Bojon (VE) - Corri per donare un Sorriso: Michele Nodari
Venerdì 10/06/2016
  • Cazzago (VE) - 24 Ore Tapis del Cuore: Michele Nodari
  • Collalto (TV) - Passeggiata Notturna: Giorgio Vanzetto
  • Treviso - 5alle5: Anna Vicentini
Sabato 11/06/2016
  • Forni di Zoldo (BL) - Dolomit Extreme Trail: Massimo Marini, Massimiliano Tebaldi, Alberto Pandiani, MAuro Riccato
  • Lignano (UD) - Sunset Half Marathon: Michele Nodari, Andrea Zanchet, Giorgio Vanzetto, Michele Scaggiante, Salvatore Crapanzano, Nicola Pilloni
  • Musile di Piave (VE) - La 2 giri Run: Andrea Pivetta, Roberto Massarutto
  • Stanghella (PD) - Correre nel Parco: Erika Michielan, Marco Temporin
Domenica 12/06/2016
  • Asiago (VI) - Corsa del Trenino: Daniele Vio
  • Castello di Godego (TV) - San Piero in Marcia: Cristiano Favaro
  • Montecchio di Crosara (VR) - Marciaciliegia: Carlo Casali, alberto Rusconi, Walter Antonello
  • Stra (VE) - Marcia dei Sarmati: Andrea Bazzana, Andrea Biscontin, Manuel Favaro, Marco Temporin, Erika Michielan, Massimiliano Tebaldi, Michele Scaggiante, Stefano Canello, Gianfranco Marcon, Michele Nodari, Samuele Paggiarin, Mauro Rosada, Maurizio Tebaldi, Emanuela Lazzari, Iosanco Ragazzo, Monica Nalesso, Marangon Silvano 

domenica 12 giugno 2016

11/06/2016 - Lignano: 1° Sunset Half Marathon

Quinta mezza preparata già da tempo ma non si sa mai quello che capita, meteo incluso. Si torna di nuovo in Friuli dopo Trieste, ma a giudicare dal tempo ci sarà da faticare e molto. Già si parte da Chirignago con il sole ma in autostrada antistante l'uscita di Meolo entro in un cielo nero e comincia a piovere abbastanza deciso fino a Latisana dove diminuisce l'intensità. Parcheggio l'auto nei pressi dello stadio e prendo la navetta che conduce i podisti vicino in piazza Marcello D'ulivo presso l'Expo e partenza gara, ritiro il pettorale e saluto Salvatore Crapanzano, qualche foto scattate nel frattempo poi mi dirigo nello spogliatoio consegno il borsone e comincio il riscaldamento nel lungomare. Non piove però c'è molta umidità, prima della partenza prevista per le 19 un saluto a Michele Nodari, Giorgio Vanzetto e alcuni della Run Spinea Run, non si sa dove si parte ma a giudicare da dove sono posizionati i podisti e i pacer presumo l'arco arancione. L'intenzione mia era di seguire quello dell'1h45' con pacer Francesca Migliaccio e infatti dopo la partenza mi accodo al gruppetto. Primo km troppo veloce, circa 4'40" e invito Francesca a rallentare un pochino, sul lungomare allungo di qualche metro poi proseguo da solo con qualcuno che si avvicina al mio ritmo, al decimo km sono 2 minuti sotto il tempo prefisso ma da qui in poi inizia un rallentamento dovuto più che altro all'umidità, canotta sociale praticamente bagnatissima e non solo la mia, al km 15 mi fermo al ristoro e più di uno segue il mio gesto, riparto dopo aver assunto i liquidi necessari per finire la gara e proseguo con calma per gli ultimi sei sopra i 5'/km, mal che vada mi raggiungono quelli dell'1h45. Mi sorpassano a ripetizione chi era più indietro di me in precedenza ma con la testa era di terminare nonostante tutto. Dopo l'ultimo ristoro ritrovo le forze pressoché consumate strada facendo, non sento i pacer dietro di me e concludo in 1h 45'15" a 4'59"/km. Un calvario si può dire, ma stranamente soddisfatto della prestazione. Percorso asfaltato molto bello, attraverso il lungomare, le frazioni di Pineta, Sabbiadoro e Riviera toccando la foce del fiume Tagliamento. Quinta mezza in archivio, preparazione per Bologna a settembre.

Michele Scaggiante

Occhio a dove appoggi mentre corri


Cura la tecnica di corsa
Durante l’appoggio l’impatto sugli arti inferiori dipende soprattutto dalla reattività del piede. Il runner che ha una corretta tecnica di corsa si adatta con facilità alle diverse caratteristiche dei terreni di allenamento. Chi non ha queste qualità è in grande difficoltà, corre più lentamente e s’infortuna. Anche l’incapacità di anticipare i cambiamenti di consistenza del terreno aumenta sensibilmente il carico sugli arti inferiori. Ecco perché nel corridore normale la corsa sull’erba comporta un maggior sovraccarico rispetto alla corsa sull’asfalto.


Superficie irregolare o asfalto?
La corsa su terreni irregolari (sassi, fango, cambi di pendenza, buche) e quella in discesa sono molto più traumatiche della corsa su un fondo regolare, piano e compatto. Le strade “bianche” di campagna, purtroppo ormai quasi introvabili, sono il fondo ideale per allenarsi, purché in buone condizioni. Ma anche l’asfalto non è affatto da evitare, perché l’appoggio del piede è sicuro e il terreno ha una consistenza omogenea. Inoltre, con le temperature ambientali che abbiamo in Italia da marzo a novembre, l’asfalto non è mai molto “rigido”.


Trova la tua scarpa
Corri solo con modelli adatti al tuo peso, al tuo tipo d’appoggio e alle tue velocità di corsa. Con una scarpa inadeguata aumenterai lo stress dell’appoggio, perché non riuscirai ad adattarti ai cambiamenti del terreno.


Calcola il tuo rischio
Se hai avuto infortuni agli arti inferiori o hai sofferto di lombalgia, evita i terreni irregolari o la corsa su discese molto ripide. Lo stesso se non sei più giovanissimo. Un ragazzo che corre su terreni con consistenza e pendenza differenti migliora la propria tecnica di corsa, ma un “runner” che ha iniziato a correre dopo i 30 anni in tempi brevi si infortuna.


Massimo impegno in massima sicurezza
Non inserire mai improvvisamente un allenamento impegnativo o una gara su un terreno che ha una superficie per te non abituale (erba, sabbia, sentiero di montagna): in questi casi l’infortunio è garantito, soprattutto quando cambi anche le scarpe (scarpa da Ritmi veloci/Gara, chiodate). Se poi durante un allenamento trovi un tratto del percorso proprio in cattive condizioni, non avere dubbi, superalo camminando e poi riprendi a correre.


Fonte: www.runnersworld.it

sabato 11 giugno 2016

Stanchi ma non esausti


Avete presente quella stanchezza mista a soddisfazione con annesso qualche dolorino muscolare quasi piacevole? È una sensazione naturale, un segnale comune dopo una normale seduta di allenamento.

Sentirsi stanchi va bene, sentirsi invece completamente esausti no. Quindi se faticate a riprendervi, se vi gira la testa, se dopo aver corso vorreste starvene a letto tutto il giorno c’è qualcosa che non va. Dovete ovviamente consultare il medico se i giramenti di testa si trasformano in vertigini ma ecco alcune indicazioni che potrebbero esservi utili per prevenire tali situazioni.


Curare l’idratazione
Idratatevi sempre sia prima che dopo la corsa. Se l’allenamento è su lunghe distanze o se il clima è particolarmente caldo organizzatevi per bere anche lungo il percorso. Se siete disidratati il vostro fisico è costretto a lavorare di più per pompare il sangue ai muscoli. Dopo aver bevuto acqua vi sentite ancora stanchi e spossati? Provate ad assumere bevande energetiche e integrate con gli zuccheri.


Evitare il sovrallenamento
Un ritmo troppo serrato o un incremento di chilometri troppo rapido o ancora giorni di riposo impostati in modo non adeguato possono condurre al cosiddetto over-training che invece di portare dei progressi ci fa invece regredire e ci rende particolarmente affaticati, una stanchezza che in alcuni casi può anche essere causa di infortuni.

E’ importante sapersi riposare adeguatamente e non ci riferiamo solamente alle ore di sonno, ma anche ai tempi di recupero fra una gara impegnativa e il successivo allenamento, oppure tra sedute intense.


Alimentazione e allenamento
Mangiare prima o dopo l’allenamento? C’è chi esce al mattino a digiuno per non sentirsi troppo appesantito e chi invece a stomaco vuoto si sente senza energie e non riesce a mettere un passo dietro l’altro. Ciò è naturalmente molto condizionante, così come il momento migliore per uscire a correre: alcuni runner preferiscono uscire la mattina prima di colazione, altri dopo cena. La cosa migliore da fare è scoprire quello che è meglio per voi e poi seguire i ritmi del vostro corpo. Bilanciare tempi di alimentazione e tempi di allenamento vi aiuterà a stare meglio e ad accusare meno il senso di stanchezza.


Fonte: blog.tifoshop.com

venerdì 10 giugno 2016

La Scala di Borg e la percezione dello sforzo in allenamento


Quando svolgiamo un allenamento, disponiamo di vari strumenti per quantificare quello che stiamo facendo, dal semplice cronometro, al cardiofrequenzimetro, al GPS, tutti strumenti validissimi che ci aiutano a capire la velocità, lo sforzo, il chilometraggio, ecc. In questo articolo vogliamo soffermarci su uno strumento non tecnologico, ma molto utile per la percezione dello sforzo al quale è sottoposto il fisico durante un'attività sportiva: la Scala di Borg .

Oltre alla tecnologia che la scienza ci ha messo a disposizione, il corpo umano per sua natura è stato dotato di un mezzo che, se saputo sfruttare, riesce ad essere più attendibile di qualsiasi strumento tecnologico: la percezione.

Studi scientifici hanno dimostrato che c’è un’alta correlazione fra la sensazione dello sforzo e lo sforzo stesso. Mentre gli esseri umani hanno caratteristiche sia fisiche che psicologiche, del tutto soggettive, sulle quali basare le proprie percezioni, gli strumenti si basano su principi generali da applicare però ad individui sempre diversi. È quindi comprensibile come la percezione sia una componente molto potente da sfruttare.

Facciamo un esempio, se un podista ha dormito male o sta attraversando un periodo emotivamente delicato, anche se i suoi parametri fisiologici risultano nella norma, il suo stato di efficienza non sarà al massimo. La sensazione di efficienza non può essere rilevata con un cardiofrequenzimetro o un GPS, ma soltanto con la capacità di sapersi ascoltare, grazie alla profonda conoscenza del proprio corpo.

Intorno agli anni '50 il Dr. Gunnar Borg introdusse per primo il concetto della percezione dello sforzo e ideò una scala di tale percezione detta appunto Scala di Borg. Questa scala costituisce un metodo di valutazione dell’allenamento e viene usata per valutare la percezione soggettiva dello sforzo in relazione all'entità dello sforzo stesso. Dal momento che la valutazione dello sforzo percepito (RPE) è molto associata alla percentuale del massimo consumo di ossigeno (VO2max), è stata creata una linea guida per risalire indicativamente all'intensità dell'esercizio.
Per quanto riguarda la scala RPE, Borg scelse 15 numeri crescenti (dal 6 al 20) e li mise in relazione con i valori della frequenza cardiaca (FC) durante uno sforzo fisico. Il valore più basso della scala (il 6) corrisponde idealmente a 60 battiti al minuto, quindi ad una condizione di riposo, mentre il valore più alto (20) corrisponde ad una frequenza cardiaca di 200 battiti al minuto, paragonabile ad un’attività fisica di intensità massima poco sostenibile.
Di seguito potete consultare la tabella che mette in relazione la Scala di Borg con le percentuali di frequenza cardiaca massima (FCmax) e di VO2max durante uno sforzo.


Per far si che la scala di Borg sia efficace occorre che il giudizio dato dal soggetto sia il più oggettivo ed onesto possibile senza sopravvalutare o sottovalutare lo sforzo.

Nella tabella notiamo che il livello 16 corrisponde all’85% della FCmax, percentuale in corrispondenza della quale si colloca generalmente la soglia anaerobica.

I podisti che imparano a gestire la percezione dello sforzo durante l’allenamento o la gara, si arricchiscono di un importante forma di sensibilità che permette loro di gestire il livello di affaticamento. Con l’uso della scala di Borg è possibile prevenire i problemi legati all’overreaching ed all’overtraining.


Fonte: www.runningitalia.it

giovedì 9 giugno 2016

Come respirare quando si corre


Chi da poco ha deciso di iniziare a correre ha sicuramente compiuto una scelta importante e lungimirante ma le difficoltà che possono portare ad una pronta interruzione sono molteplici.

Una delle prime sensazioni “spiacevoli” con cui si confronta il runner principiante è l’affanno nella respirazione, il cosiddetto “fiatone”.

Durante l’attività aerobica i nostri muscoli bruciano una quantità maggiore di energia. Questa combustione (di zuccheri e grassi) richiede la presenza di ossigeno, da cui il termine “aerobica”. La richiesta di ossigeno, in soggetti allenati che riescono a tenere ritmi molto alti, può arrivare ad un aumento di 10 volte rispetto alla situazione di riposo.

L’aumento del fabbisono si traduce automaticamente in un forte aumento della frequenza respiratoria.

Perchè un principiante della corsa soffre maggiormente questo aumento?
I motivi sono diversi ma la cosa che forse può risultare sorprendente è che, solitamente, la capacità polmonare non c’entra nulla!! Eistono soggetti sedentari che hanno capacità polmonari davvero notevoli, ma che andrebbero in crisi respiratoria dopo poche centinaia di metri se impegnati in uno sforzo aerobico intenso (come la corsa ad andatura elevata).

Cerchiamo allora di capire quali sono i motivi e quali i consigli da fornire a chi corre da poco.

Ci sono sicuramente alcuni fattori che portano il runner principiante a consumare, a parità di velocità, una quantità di ossigeno maggiore rispetto ad un soggetto allenato, tra cui:

– Peso
Spesso il prinicipiante inizia a correre per dimagrire, quindi parte da una condizione di sovrappeso che implica una maggiore richiesta di energia (e quindi di ossigeno) durante la corsa.

– Economia della corsa
Un soggetto allenato sviluppa naturalmente una certa ottimizzazione del gesto atletico, unita ad un adattamento generale della struttura muscolo tendinea alla corsa, il che porta ad una diminuzione della quantità di energia richiesta per correre, a parità di velocità.

– Muscoli respiratori
Anche i muscoli coinvolti nella respirazione (tra cui il diaframma) si allenano e diventano più efficienti durante la corsa, portando la respirazione ad essere più profonda ed efficace.

A questi dobbiamo aggiungere alcuni fattori piuttosto importanti, spesso ignorati anche da runner di lunga esperienza: la capillarizzazione e la gittata cardiaca.

Per capillarizzazione muscolare intendiamo la quantita di vasi capillari nei distretti muscolari coinvolti con la corsa (principalmente le gambe), fenomeno che porta ad una migliore distribuzione di sangue nei muscoli, quindi ad una ossigenazione più efficace degli stessi. In pratica vi è un maggiore prelevamento della quota di ossigeno trasportata dal flusso sanguigno. L’aumento della capillarizzazione è un fenomeno lento che avviene naturalmente con l’allenamento e con l’aumento del chilometraggio.

Con il termine gittata cardiaca si intende la quantita’ di sangue che un ventricolo riesce ad espellere (pompare) in un minuto. Senza entrare in particolari, diciamo che il cuore di un runner allenato riesce generalmente a pompare più sangue in un minuto, aumentando la velocità di trasporto dell’ossigeno ai muscoli.

Tirando le somme vediamo come in realtà il fiatone spesso è casuato da una distribuzione di ossigeno ai muscoli meno efficace in un runner principiante rispetto ad un soggetto allenato alla corsa.

Ma allora non esistono consigli su come respirare quando si corre?

Diciamo che anche in questo caso è più facile evidenziare gli errori da non compiere:

– Non forzare la respirazione
Se la sensazione di mancanza di aria diventa insopportabile non cercate di forzare l’ingresso dell’aria nei polmoni (abbiamo visto che è inutile). La maggiore compressione di alcuni organi interni (soprattutto fegato e milza) potrebbe innescare una reazione dolorosa da parte di qusti, peggiorarando ulteriormentela situazione (avete presente il primo allenamento di
Rocky?).
Piuttoso diminuite l’andatura per qualche minuto cercando di recuperare una respirazione impegnata ma naturale.

– Respirare con naso e bocca
Se è vero che la respirazione dal naso migliora la qualità dell’aria inspirata, è altrettanto vero che il flusso nasale è insufficiente quando le richieste di ossigeno aumentano molto. Anche i cerotti per dilatare le narici non sono sufficienti a fronteggiare una richiesta di ossigeno che aumenta di 5 o 6 volte rispetto ad uno stato di riposo. I muscoli respiratori lavorano meglio e con meno impegno se agevoliamo l’ingresso dell’aria nel polmoni.

– Sincronizzare andatura e respirazione
Dovrebbe diventare naturale con il tempo regolare le fasi di inspirazione ed espirazione con i passi compiuti durante la corsa, ad esempio utilizzare il tempo di 3 passi per inspirare e 3 per espirare (respirazione 3-3).
La frequenza diventerà maggiore man mano che l’andatura aumenta (2-2, 2-1 o addirittura 1-1 durante uno sprint).
Rendere regolare la respirazione può essere di aiuto al principiante per ridimensionare (anche psiocologicamente) il disagio causato dall’affanno ed evitare di forzare la respirazione in cerca di maggiore ossigeno.

Vi è poi un fattore non fisiologico ma estremamente importante, ovvero l’abitudine al disagio: un runner ben allenato ha una naturale capacità nel fronteggiare la fatica ed i disagi che possono presentarsi durante una sessione di allenamento impegnativa, riducendoli ad una giusta dimensione, mentre per un principiante alcune sensazioni possono apparire davvero poco sopportabili.

Anche la mente va allenata.


Fonte: www.missionecorrere.it

mercoledì 8 giugno 2016

Campionato Sociale 2016: Classifica al 07/06/16

Punti 43,5:
Nodari Michele,

Punti 35:
Scaggiante Michele,

Punti 26:
Tebaldi Massimiliano,

Punti 25:
Crapanzano Salvatore, Favaro Manuel, Ragazzo Iosanco,

Punti 24:
Casali Carlo, Vicentini Anna,

Punti 23:
Piva Riccardo,

Punti 20:
Baldari Daniela, Pandiani Alberto,

Punti 18:
Marcon Gianfranco,

Punti 17:
Berto Sergio, Nalesso Monica,

Punti 16:
Antonello Walter, Coin Maurizio, Maniero Federico, Puca Michele, Riccato Mauro, Vanzetto Giorgio,

Punti 15:
Canello Stefano, Furlan Luigino, Rossi Nicoletta, Rusconi Alberto, Santello Nadio, Temporin Marco,

Punti 14:
Michielan Erika, Pivetta Andrea, Vedova Gabriele, Zampieri Luciano,

Punti 13:
Cettina Alessandro, Lazzari Emanuela, Simion Michele, Zanetti Nicola,

Punti 12:
Campanelli Cesare, Panciera Andrea,

Punti 11:
Caser Michela, Di Geronimo Dario, Marini Massimo, Rosada Mauro,

Punti 10:
Baroni Daniele, Dei Rossi Roberto, Marangon Silvano, Ongarato Fabio, Pascoli Silvia, Vio Daniele,

Punti 09:
Bertoldo Roberto, Giacomin Valentina,

Punti 08:
Bazzana Andrea, De Toni Marco, De Toni Leonardo, Fiannaca Antonio, Maniero Mirco, Tebaldi Maurizio,

Punti 07:
Bertoldo Luigi, Bruni Antonio, Favaro Cristiano, Massarutto Roberto, Mezzalira Ennio, Wirkowsky Jean,

Punti 06:
Crosara Fabio, Loconsole Giovanni, Pellizzaro Agnese, Rossit Maria Grazia,

Punti 05:
Causin Elisa, Cerutti Stefano, Musmeci Ignazio, Paggiarin Andrea, Pruner Andrea,

Punti 04:
Biscontin Andrea, Faraon Raimondo, Garsantsyan Tovmas, Memmo Marco, Zanchet Andrea,

Punti 03:
Alemanno Ludovica, Cemolin Renzo, Compagno Nicola, Cozzolino Felice, Fabiano Gabriele, Favaretto Patrizio, Marini Davide, Martinovic Livio,

Punti 02:
Gaiani Luigi, Gemin Carla, Minto Martino, Sambo Claudia, Schiavon Mauro, Tacchetto Daniele,

Punti 01:
Agnoletto Walter, Besazza Matteo, Bortolato Alessandro, Bortoletto Alessandro, Ferialdi Tiziano, Fernandez Maurizio, Ferri Marco, Grigio Silvia, Mosca Mauro, Ongaro Andrea, Andrea Puleo, Roani Marco,

4 allenamenti per le gare lunghe

Cos’hanno in comune la maratona e la montagna? Molte cose ma una in particolare: entrambe vanno rispettate. In quest’ottica ci sono due motivazioni principali che ti fanno presentare al via e, soprattutto, che ti accompagnano fino all’arrivo: la prima è la volontà di migliorare te stesso e la seconda è la voglia di arrivare al traguardo e conquistare i 42.195 metri della competizione.

In ogni caso e per qualunque motivo tu voglia correre una maratona, è indispensabile allenarti adeguatamente, perché la maratona non si improvvisa. Per mesi dovrai seguire una tabella specifica che faccia diventare il muro dei 30 Km un piccolo dosso da superare agevolmente.

Per questi motivi ti propongo 4 tipi di allenamento assolutamente imprescindibili per affrontare la maratona. E vanno benissimo anche per tutte le lunghe distanze (come la Wings For Life) e per la mezza maratona perché – come sappiamo – quando si affrontano distanze impegnative (e la mezza lo è soprattutto per un principiante alla sua prima esperienza) non bisogna improvvisare nulla. Solo così ci potremo godere la nostra esperienza di corsa in ogni sua sfumatura.


1. Il lungo specifico
Da questo proprio non si scappa, mi dispiace. L’allenamento “lungo” lo si deve fare tutte le settimane per preservare la “memoria di fondo” del nostro corpo e aumentare la resistenza ma – in vista di una gara di distanza importante – esistono due tipologie di lungo che insegnano al nostro corpo non solo a correre per molto tempo ma anche ad affrontare lo sforzo prolungato a un passo specifico.

Il primo allenamento prevede di fare gli ultimi 3/8 Km del lungo a passo gara. In questo modo sperimenteremo la sensazione di correre a ritmo con le gambe già stanche.

Il secondo allenamento è dedicato ai più esperti che già sono abituati a correre a passo gara e consiste nel fare la seconda metà del chilometraggio previsto dal lungo alla velocità che prevediamo di avere durante la competizione.

In questo modo costringeremo il nostro corpo a una maggiore efficienza e a una migliore resistenza sulle lunghe distanze.


2. Il progressivo
Quante volte capita di vedere runner che, negli ultimi chilometri della gara, mollano o iniziano a camminare? Moltissime! Per questo problema, l’allenamento progressivo aiuta moltissimo.

Si tratta di correre aumentando il ritmo progressivamente fino ad arrivare negli ultimi minuti al ritmo gara che ti sei proposto di seguire. Più lunga è l’ultima fase e più impegnativo sarà l’allenamento ma ti preparerà a superare i “muri” che incontrerai nel percorso oltre che migliorare la tua resistenza e la tua resilienza mentale alla fatica.


3. La corsa sovrasoglia
Quando il gioco si fa duro, i duri iniziano a giocare. E non credo che esista frase più adeguata a questo tipo di allenamento.
Fondamentalmente si tratta di fare delle ripetute con dei tratti di allungo sovrasoglia per circa 30/60 secondi per poi tornare al tuo passo normale.

In questo modo, durante i tratti veloci, il nostro corpo produrrà lattato – responsabile di crampi e dolore alle gambe – per poi essere costretto ad assorbirlo nei tratti più lenti. La cosa bella è che in questo modo inevitabilmente aumenteremo la nostra soglia, diventando più veloci ed efficienti.

Chiaramente, per la difficoltà di questo allenamento, è consigliabile inserirlo in tabella ogni 2/3 settimane. È una meravigliosa “spinta” che ti farà correre più forte ma che non va abusata.


4. Le ripetute in salita
Io le odio profondamente, lo ammetto. Ma, cacchio, se hanno effetto!
Le ripetute in salita infatti ti permettono di sviluppare quella che io chiamo “Muscolatura SOS”, ossia che ti viene in aiuto quando non ne hai più e il tuo normale gesto di corsa non è più efficiente.

È importantissimo perché, nelle lunghe distanze, sono proprio i muscoli che non usi abitualmente nella corsa che ti possono dare chilometri in più o ritardare l’inevitabile momento in cui arriverà la stanchezza che spegne il cervello.


Fonte: www.runlovers.it

martedì 7 giugno 2016

10/06/2016 - Cazzago: 24 Ore Tapis del Cuore

Divulghiamo con piacere l'ennesima iniziativa benefica promossa dagli amici di 1/6 H:

Da Venerdi 10 giugno ore 21:00 a Sabato 11 giugno ore 21:00, per 24 ore, sarà possibile partecipare ad una staffetta di 1/2 ora su tapis roulant presso il negozio 1/6 H di Cazzago di Pianiga.

Il ricavato sarà devoluto al progetto "Terremoto in Ecuador e Solidape".

La nostra società Amatori Atletica Chirignago come sempre sarà presente per contribuire a queste lodevoli manifestazioni, e invito tutti a dare un po' del vostro tempo e del vostro acido lattico per questa giusta causa!

Dai che 'ndemo!

Dove correre questa settimana (06/06/16 - 12/06/16)

Martedi 06 Giugno
  • Bojon (VE): "Corri per donare un sorriso" - km 5 / 10 - ore 20:00

Mercoledi 8 Giugno
  • Lumignano (VI): "iRun NIGHT" - km 9 - ore 20:00
  • Perarolo di Vigonza (PD): "Marcia Festa dello Sport" - km 1,5 / 6 / 10 - ore 19:30

Giovedi 9 Giugno
  • Conegliano (VE): "Giro podistico del castello di Conegliano" - km 9 - ore 5:30
  • Mestre (VE): "Trofeo Vianello" su pista FIDAL - ore 16:00
  • Venezia Golf Alberoni "Trittico Ve...Tri" 1^tappa - ore 20:15 

Venerdi 10 Giugno
  • Asolo (TV): "Marca Alta - Il Montello a tappe" - km 11 - ore 17:00
  • Cazzago (VE): "Tapis del Cuore" - staffetta di 1/2 ora sul tapis roulant - ore 21:00 per 24 ore
  • Collalto (TV): "Passeggiata notturna" - km 7 - ore 20:45
  • Forno di Zoldo (BL): "Dolomiti Extreme Trail" - km 103 D+6900  /  53 D+3800  /  km 23 D+1000
  • Paderno di Ponzano (TV): "Meeting Internazionale" su pista FIDAL - ore 19:00
  • Portobuffolé (TV): "Corsa del Torresin" - km 5 / 10 - ore 20:00
  • Rivamonte Agordino (BL): "Riva Ron" - km 1 / 6 - ore 19:30
  • Sedico (BL):  "Corri con la trota" - km 3 / 8 - ore 19:30  (con Nordic Walking)
  • Treviso: "5 alle 5" - km 5 - ore 5:00

Sabato 11 Giugno
  • Cazzago (VE): "Tapis del Cuore" - staffetta di 1/2 ora sul tapis roulant - FINO alle ore 21:00
  • Chiampo (VI): "Durona Trail" - km 60 D+3200 ore 6:30 - km 36 D+1750 ore 10:30
  • Cittadella (PD): "Run 5 Women" - km 5 / 10 - ore 20:00
  • Gargagnago (VR): "Marcia della ciliegia" - km 6,5 - ore 17:30
  • Lignano (UD): "Lignano Sunset Run" - km 21,097 - ore 19:00
  • Marcon (VE): "CdS Master" - su pista FIDAL - ore 14:15
  • Mas di Sedico (BL): "Val Fontana" - km 3 / 6 - ore 19:15
  • Musile di Piave (VE): "La 2 giri run"  - mini mt 800 ore 19:45 - km 5 / 10 - ore 20:00
  • Quantin (BL): "Corri QuantINsieme" -  km 4 / 8 - ore 18:30
  • Roe Alte (BL): "CorR O E mi diverto" - km 5 - ore 18:00
  • Saletto di Vigodarzere (PD): "Retrorunning" - km 2 - ore 16:30
  • Spineda di Riese Pio X (TV): "Camminiamo in compagnia de qua e de 'a del Muson" km 9 - ore 20:00
  • Stanghella (PD): "Correre nel Parco" - km 6 / 7,5 - ore 20:00
  • Susegana (TV): "Marca Alta - Il Montello a tappe" - km 16 - ore 18:00
  • Villafranca (VR): "Memorial Pitch" su pista FIDAL - ore 14:45

Domenica 12 Giugno
  • Albettone (VI): "Mini Trail" - km 2,5 - ore 9:30
  • Asiago (VI): "La Corsa del Trenino" - km 23 - ore 9:30
  • Belluno: "2^ prova Campionato Regionale CSI" su pista - ore 9:15
  • Castello di Godego (TV): "San Piero in marcia" - km 5 / 10 - ore 9:00
  • Davestra (BL): "Su e do par Davestra" - km 8 - ore 9:30
  • Domegge di Cadore (BL): "LatteBusche Vertical Kilometer" - km 2,7 D+1000
  • Gorgo al Monticano (TV): "Corsa di Sant' Antonio" - km 6 / 12 / 22 - ore 8:30
  • Grignano Polesine (RO): "Camminata"  - km 7 / 12 - ore 8:00
  • Lastreghe (BL): "Na corseta par i troi" - km 4 / 10 / 5 Nordic Walking ore 9:00
  • La Valle Agordina (BL): "Cronoscalata d'Istà" - km 4,5 - ore 10:00
  • Marcon (VE): "CdS Master" su pista FIDAL - ore 14:15
  • Marostica (VI): "Trofeo provincie trivenete" su pista FIDAL - ore 14:00
  • Montecchia di Crosara (VR): "Marciaciliegia" - km 8 / 14 / 26 - ore 8:30
  • Quinto di Valpantena (VR): "Palio del drappo verde" - km 21,097 - ore 9:00
  • Roncade (TV): "Prove Multiple Esordienti - Giocainsieme"" su pista FIDAL - ore 9:00
  • San Giorgio in Salici (VR): "Camminata di San Giorgio" Nordic Walking - km 12 - ore 10:00
  • San Pietro in Cariano (VR): "Marcia dei Strapegoni" - km 5,5 / 12 / 16 - ore 8:30
  • Santa Maria della Vittoria (TV):  "Marca Alta - Il Montello a tappe" - km 10 - ore 10:00
  • Santa Maria in Stelle (VR): "Valpantena Trail" - km 12 D+600 - ore 8:30
  • Sant'Eusebio di Bassano (VI): "Passeggiata di Sant'Eusebio" - km 6 / 11 / 20 - ore 7:30
  • Spinimbecco di Villa Bartolomea (VR): "Prova a prendermi ... a Spinimbecco" - km 7 / 12 / 19 - ore 8:00
  • Strà (VE): "Marcia dei Sarmati" - km 7 / 13 / 18 - ore 8:00
  • Valdagno (VI): "Caminada di S.Antonio" - km 6 / 12 - ore 8:00
  • Volpago del Montello (TV): "Camminata per la ricerca" - km 10 - ore 9:30 (con Nordic Walking) 

lunedì 6 giugno 2016

Info sociale #22

GRIGLIATA SOCIALE:
Venerdi 17 Giugno, ore 20.00 grigliata sociale al Tiro al Piattello a Mirano (dove siamo stati l'anno scorso a Giugno, potete vedere la Google Map QUI), il menù è il tipico da sagra (grigliata mista, formaggi, salumi e contorni vari). Sarà occasione per aprire la soppressa e qualche bottiglia di vino vinte nelle varie ceste e fare un pò di festa in compagnia. Sono invitate anche le famiglie. Vale anche come punto per il campionato, così non avete scuse! Adesioni entro il 13 Giugno a me o Nadio. Per ora siamo in 18: dai che 'ndemo!


DOVE ABBIAMO CORSO:
Altro gruppo e altro premio (2° con 30 partecipanti) alla Marcia della Salute a Catene Venerdi 3 Giugno, e premio anche per Andrea Paggiarin (4° assoluto sui 10km). Domenica invece 7° gruppo e Daniela Baldari 5° assoluta a Olmo di Martellago.
Degna di nota anche l'ampia delegazione alla Cortina-Dobbiaco e menzione d'onore per l'Iron Man Mirco Maniero alla Challenge Venice!
Orgoglio Amatori!

Mercoledì 01/06/2016
  • Albignasego (PD) - Emozioni in Corsa: Michele Nodari, Michele Scaggiante, Salvatore Crapanzano, Giorgio Vanzetto
Giovedì 02/06/2016
  • Camisano Vicentino (VI) - Marcia dei 3 campanili: Michele Scaggiante, Giorgio Vanzetto, 
  • Milies di Segusino (TV) - Ndar e tornar dal Doc: Alberto Pandiani, Massimiliano Tebaldi, Emanuela Lazzari
  • Orsago (TV) - Andar par rivai: Salvatore Crapanzano
  • Portegrandi (VE) - Tramonto tra conca e laguna: Monica Nalesso, Iosanco Ragazzo
  • San Pietro Viminario (PD) - Marcia della Solidarietà: Michele Nodari
Venerdì 03/06/2016
  • Marghera (VE) - Marcia della Salute: Daniela Baldari, Roberto Bertoldo, Andrea Biscontin, Cesare Campanelli, Stefano Canello, Carlo Casali, Alessandro Cettina, Maurizio Coin, RobertoDei Rossi, Manuel Favaro, Tiziano Ferialdi, Luigino Furlan, Valentina Giacomin, Gianfranco Marcon, Livio Martinovic, Roberto Massarutto, Ennio Mezzalira, Erika Michielan, Martino Minto, Ignazio Musmeci, Michele Nodari, Andrea Paggiarin, Riccardo Piva, Andrea Pivetta, Michele Puca, Iosanco Ragazzo, Mauro Rosada, Maria Grazia Rossit, Michele Scaggiante , Maurizio Tebaldi, Marco Temporin,
Sabato 04/06/2016
  • Quinto (TV) - Sportiamo Run: Michele Scaggiante, Manuel Favaro
  • San Bonifacio (VR) - Colaonga sotto le stelle: Giorgio Vanzetto
Domenica 05/06/2016
  • Breganze (VI) - Giro delle Colombare: Giorgio Vanzetto
  • Camponogare (VE) - Marcia della Solidarietà: Andrea Panciera
  • Cortina d'ampezzo (BL) - Cortina - Dobbiaco Run: Marco Temporin, Erika Michielan, Roberto Bertoldo, Daniele Tacchetto, Carlo Casali, Dario Digeronimo, Gianfranco Marcon, Carla Gemin, Stefano Canello, Walter Antonello, Nicoletta Rossi, Marco De Toni, Salvatore Crapanzano, Agnese Pelizzaro, Riccardo Piva, Stefano Canello 
  • Mestre (VE) - Challenge Venice: Mirco Maniero
  • Olmo di Martellago (VE) - Olmo in Corsa: Nicola Zanetti, Fabio Crosara, Michele Scaggiante, Michela Caser, Anna Vicentini, Daniele Vio, Daniela Baldari, Luigino Furlan, Andrea Bazzana, Luigi Bertoldo, Michele Puca, Silvano Marangon
  • Piazzola sul Brenta (PD) - Vanti e indrio pal Brenta: Michele Nodari
  • Santa Maria di Felletto (TV) - Scoprendo il territorio del Feletto: Monica Nalesso, Iosanco Ragazzo

L’evoluzione del look del runner


A me fa sempre ridere:


Fase 1
  • Abbigliamento per correre: improbabili accostamenti cromatici e pantaloncini e t-shirt di cotone qualsiasi. Anche sulle scarpe non fai la giusta attenzione e prendi quelle da ginnastica che hai in casa.
  • Abbigliamento lavorativo: quello di sempre.



Fase 2
  • Abbigliamento per correre: primi accostamenti cromatici e pantaloncini e t-shirt di cotone ma cominciando a scegliere quelli che ti fanno stare comodi e ti evitano i fastidi di cuciture o simili durante la corsa. Inizi a meditare l’acquisto di un paio di scarpe adatte alla corsa.
  • Abbigliamento nella vita di tutti i giorni: quello di sempre.



Fase 3
  • Abbigliamento per correre: primi acquisti di materiale tecnico, ma solo di quello “primo prezzo” perché “mica sono un professionista…corro solo ogni tanto”. Gli accostamenti cromatici tornano ad essere improbabili. Acquisti quasi inconsapevolmente un paio di scarpe da corsa…ma senza spenderci troppo e senza leggere la scheda tecnica.
  • Abbigliamento nella vita di tutti i giorni: quello di sempre.



Fase 4
  • Abbigliamento per correre: il materiale tecnico ormai la fa da padrona, anche perché amici e parenti iniziano a regalare tutto quello che serve per andare a correre (ormai sanno che ti sei perso nel tunnel dei runner)… puoi scegliere anche accostamenti cromatici degni tra i varia articoli in tuo possesso. Sei contento delle tue scarpe da corsa che hai acquistato nella fase precedente.
  • Abbigliamento nella vita di tutti i giorni: inizi a osare almeno un accessorio tecnico anche per andare in ufficio (magari l’intimo che tanto non si vede).



Fase 5
  • Abbigliamento per correre: ormai il tuo guardaroba è ben nutrito di materiale tecnico, dall’intimo all’abbigliamento estivo e invernale e inizi ad aver bisogno di uno scomparto dell’armadio dedicato alla corsa. Cominci a pensare di dover comprare un paio di scarpe veramente tecniche come quelle che vedi ai podisti più forti e inizi a cercare notizie su forum e siti dedicati.
  • Abbigliamento nella vita di tutti i giorni: inizi ad utilizzare un abbigliamento più sportivo.



Fase 6
  • Abbigliamento per correre: acquisti anche gli ultimi accessori che prima ritenevi inutili, dai guanti tecnici, alla fascia per i capelli, allo scaldacollo e dedichi una parte del tuo armadio a tutto il materiale tecnico. Ogni volta che capiti in un negozio di sport dedichi più della metà del tempo nel reparto scarpe per studiare i vari modelli che ti attirano e ne provi qualcuno..ma senza comprarlo. Conosci quasi a memoria le caratteristiche dei vari modelli e marche.
  • Abbigliamento nella vita di tutti i giorni: inizi ad indossare saltuariamente anche le scarpe da corsa per uscire.



Fase 7
  • Abbigliamento per correre: ormai non hai più nulla da comprare, anche perché tanto materiale lo ricevi nelle varie gare che fai e ti comincia a dare fastidio che amici e parenti continuano a regalarti materiale tecnico che non sai più dove mettere…arrivano anche i primi doppioni. Compri finalmente le scarpe che sognavi da tempo e non vedi l’ora di andare a correre per sfoggiarle con orgoglio. Ormai sei un runner vero.
  • Abbigliamento nella vita di tutti i giorni: le vecchie scarpe da corsa, sostituite da quelle nuove appena comprate, diventano le scarpe di tutti i giorni (se non per le occasioni più formali). Quando puoi prediligi la tuta o le abbini a jeans ed abbigliamento sicuramente più informale di prima che iniziavi a correre.


Fase 8
  • Non esiste distinzione tra quando vai a correre e la tua vita di tutti i giorni.



Fonte: www.runlovers.it

sabato 4 giugno 2016

08/06/2016 - Emporio dello Sport: JOMA Day


Mercoledì 8 Giugno, a Ballò dalle 17.00 alle 21.00, presso Emporio dello Sport, fornitore ufficiale del materiale sociale per la nostra società, si terrà lo Joma Day: verranno presentate le nuove collezioni 2016/2017 JOMA, in super offerta e accompagnate da buffet e aperitivo!
Dai che 'ndemo!

venerdì 3 giugno 2016

Quante maratone si possono correre in un anno?

La domanda non è casuale e molto spesso ci viene rivolta da runner amatori, per semplice curiosità o per la voglia di voler fare sempre di più. Negli ultimi anni la sfida è stata sempre più sentita, facendo a gara a chi corre più maratone.

Generalmente si trattava di runner di secondo piano, per lo più amatori, magari in cerca di visibilità. Tuttavia, esistono anche esempi di top runner che hanno corso più di dieci maratone in un anno.

Quando si sceglie di allenarsi per correre la maratona e si desidera affrontarne più di una l’anno, bisogna tenere in considerazione più fattori.

Un fattore fondamentale è l’età: nel 90% dei casi, infatti, la vita atletica di un runner si interrompe per problemi di natura ortopedica, che si accentuano nei maratoneti e con il passare degli anni.

A tal proposito, è possibile svolgere un rapido calcolo per valutare il volume di chilometraggio settimanale che non deve superare i (150-età) km. Ad esempio, se l’età è di 42 anni, il chilometraggio settimanale massimo non deve superare i 108 km.

Un altro fattore da tenere in considerazione è l’intensità con la quale si vuole correre la maratona: se non si hanno ambizioni cronometriche, si possono correre più maratone in un anno, ovviamente a scapito della prestazione. Se, al contrario, si dà importanza alla prestazione e quindi al risultato, il numero di maratone a cui si può partecipare si riduce drasticamente.

Dal punto di vista energetico, un runner ben allenato impiega circa mezza settimana per recuperare lo sforzo impiegato per correre una maratona; però, essendo quest’ultima una corsa estremamente logorante sotto il profilo biomeccanico con sollecitazioni non indifferenti per l’apparato osseo-muscolare-tendineo, è sicuramente consigliabile non correre più di 3 maratone l’anno, anche ben distribuite, se si vuole avere sia un valido riscontro cronometrico che un buon benessere psico-fisico.

Ovviamente ci sono anche le eccezioni come per esempio Dean Karnazes, il quale, a 43 anni, una moglie e due figli, è l’unico uomo al mondo cha ha corso di seguito 350 miglia (563 chilometri) in 80 ore e 44 minuti. Attualmente, per dare dimostrazione delle sue capacità, si sta allenando per correre 500 miglia, 804 chilometri, più o meno come da Torino a Roma. E’ stato uno dei pochi partecipanti ad aver corso la prima e unica maratona al Polo Sud, a 50 gradi sotto zero.
Karnazes ha partecipato, vincendo, anche alla ultramaratona nella Valle della Morte, la corsa più dura del mondo: 216 chilometri a 48 gradi di temperatura, in 27 ore e 22 minuti di corsa.


Fonte: www.runningitalia.it

giovedì 2 giugno 2016

La tibia, l'osso maggiormente sollecitato durante un allenamento

Tra i possibili infortuni che possono capitare ad un corridore, uno dei più ricorrenti è rappresentato dalle fratture da stress della tibia, osso maggiormente sollecitato durante gli allenamenti. Un infortunio di questo tipo costringe lo sportivo a fermarsi per circa 5 settimane, dovendo successivamente riprendere l'attività sportiva per tornare allo stato di forma precedente.

Una frattura da stress non è altro che la conseguenza di microlesioni che si possono verificare durante la corsa, quando la struttura ossea non riesce più a resistere alla sollecitazione dinamica.

Altre cause che stanno alla base di queste fratture sono l'eccessivo chilometraggio, l'alimentazione, la scarpa usata, la superficie su cui si corre, l'affaticamento muscolare.

Gli esami in grado di rilevare la presenza di microfratture già dalle prime settimane in cui si avverte dolore sono la tac, la risonanza magnetica nucleare e la scintigrafia ossea.

Evitare fratture da stress è possibile. Recenti studi hanno dimostrato che, se si riduce l'ampiezza della falcata di circa il 10%, si riducono anche i danni alla tibia. Inoltre fondisti con i polpacci forti sono meno soggetti ad avere problemi alla tibia. Per questo motivo è consigliabile svolgere sistematicamente esercizi che contribuiscono a rafforzare i muscoli delle cosce, dei polpacci e i muscoli della tibia.

Quando si avverte dolore alla tibia i sintomi possono essere diversi a seconda della situazione. Si può infatti verificare uno stato infiammatorio, che coinvolge tutta la tibia e caratterizzato da un dolore che si attenua subito dopo la corsa. In questa condizione le attività fisiche quotidiane non risultano dolorose.

Una situazione ben distinta da quella appena descirtta è la frattura da stress, che presenta il dolore localizzato in un solo punto, persistente sia dopo la corsa sia dopo il riposo.


Fonte: www.runningitalia.it

mercoledì 1 giugno 2016

Campionato Sociale 2016: Classifica al 31/05/16

Punti 39,5:
Nodari Michele*,

Punti 30:
Scaggiante Michele,

Punti 25:
Tebaldi Massimiliano,

Punti 23:
Favaro Manuel, Vicentini Anna,

Punti 22:
Casali Carlo, Crapanzano Salvatore, Ragazzo Iosanco,

Punti 21:
Piva Riccardo,

Punti 19:
Baldari Daniela, Pandiani Alberto,

Punti 17:
Berto Sergio,

Punti 16:
Maniero Federico, Marcon Gianfranco, Riccato Mauro,

Punti 15:
Antonello Walter, Coin Maurizio, Nalesso Monica, Rusconi Alberto, Santello Nadio,

Punti 14:
Puca Michele, Rossi Nicoletta, Vedova Gabriele, Zampieri Luciano,

Punti 13:
Canello Stefano, Furlan Luigino, Pivetta Andrea, Simion Michele, Temporin Marco,

Punti 12:
Cettina Alessandro, Lazzari Emanuela, Michielan Erika, Vanzetto Giorgio, Zanetti Nicola,

Punti 11:
Campanelli Cesare, Marini Massimo,

Punti 10:
Baroni Daniele, Caser Michela, Di Geronimo Dario, Ongarato Fabio, Panciera Andrea, Pascoli Silvia, Rosada Mauro,

Punti 9:
Dei Rossi Roberto, Marangon Silvano, Vio Daniele

Punti 8:
De Toni Leonardo, Fiannaca Antonio, Giacomin Valentina,

Punti 7:
Bazzana Andrea, Bertoldo Roberto, Bruni Antonio, De Toni Marco, Favaro Cristiano, Tebaldi Maurizio, Wirkowsky Jean,

Punti 6:
Bertoldo Luigi, Loconsole Giovanni, Massarutto Roberto, Mezzalira Ennio,

Punti 5:
Causin Elisa, Cerutti Stefano, Crosara Fabio, Maniero Mirco, Pellizzaro Agnese, Pruner Andrea, Rossit Maria Grazia,

Punti 4:
Faraon Raimondo, Garsantsyan Tovmas, Memmo Marco, Musmeci Ignazio, Paggiarin Andrea, Zanchet Andrea,

Punti 3:
Alemanno Ludovica, Biscontin Andrea, Cemolin Renzo, Compagno Nicola, Cozzolino Felice, Fabiano Gabriele, Favaretto Patrizio, Marini Davide,

Punti 2:
Gaiani Luigi, Martinovic Livio, Sambo Claudia, Schiavon Mauro,

Punti 1:
Agnoletto Walter, Besazza Matteo, Bortolato Alessandro, Bortoletto Alessandro, Fernandez Maurizio, Ferri Marco, Gemin Carla, Grigio Silvia, Minto Martino, Mosca Mauro, Ongaro Andrea, Andrea Puleo, Roani Marco, Tacchetto Daniele,


*: Taglio percorso a Dolo Night Run


Leggi il Regolamento 2016

Le 8 regole per far innamorare un runner

Non è San Valentino e nemmeno una rubrica per cuori infranti ma sappiamo bene che non è facile vivere, convivere, frequentare o cercare di conquistare un runner. E oggi parleremo proprio di questo, con una piccola guida per nulla seria sulle regole da seguire per conquistare un runner (o una runner, ovviamente) e fare breccia nel suo efficientissimo e appassionato cuore. ;)

1. Appassionati alle scarpe
Ogni runner ha la passione per le scarpe da corsa; capire cosa significa pronazione, che differenza c’è tra una scarpa veloce e una da lungo e come è fatta una tomaia vi darà infiniti argomenti di discussione. Soprattutto quando entrerete per la cinquantasettesima volta in un negozio di articoli sportivi per vedere sempre le stesse scarpe.


2. La tabella NON è tua nemica
Non vedere le sue corse come tempo tolto a te. Anzi, quando capirai che ripetuta, progressivo, lungo non sono lontane allusioni sessuali ma attività faticose che lo aiuteranno a raggiungere un obiettivo importante e a migliorare se stesso, vedrai che il tuo sostegno gli sarà prezioso.


3. Sostienilo
Capita sempre il momento in cui un runner perda un po’ di confidenza nelle sue potenzialità. Proprio in quel momento conquisterai il suo cuore, dandogli forza e fiducia.
La motivazione e la forza mentale sono tra le cose più importanti per chi corre: il tuo aiuto ti farà guadagnare la sua eterna riconoscenza.
E se una gara va male, succede. Il muso lungo passerà dopo pochissimo tempo.


4. Capisci il linguaggio in codice
“Amore, cosa ne pensi se andiamo a passare il weekend in montagna?” nel linguaggio del runner purtroppo non significa entrare in una spa per fare bagni di fieno o strafogarsi di canederli. Quella frase significa soltanto che vuole andare a fare un po’ di trail running.
Esattamente come, se ti propone di fare una settimana a Boston la terza settimana di aprile dell’anno prossimo, non pensare che voglia solo vedere la primavera nella bellissima città americana: vorrà partecipare alla maratona.
È un comportamento ingenuo, lo so. Cerca di riderci su! ;)


5. Non preoccuparti se guarda altre donne che corrono
Se per strada incontrate una runner e lui si volta, non darti pena se lui si volta. Non lo fa per allungare gli occhi ma soltanto perché ogni runner guarda chi corre per valutarne passo, abbigliamento, scarpe e stile di corsa. Vedrai che lo farà anche per gli uomini, indistintamente.


6. Non darti pena per i compleanni
Il runner è una delle categorie umane a cui è più facile fare un regalo: una maglietta tecnica, un accessorio, un nuovo orologio; non importa. Qualunque cosa abbia a che fare con la corsa andrà bene.
Tranne le scarpe, quelle è meglio che se le scelga lui. ;)


7. Approfitta del suo tempo per farlo tuo
Mentre lui corre, non aspettarlo. Fa’ attività tue: leggi un libro, scrivi, esci a fare shopping, guarda la tua serie tv preferita, va’ a fare una passeggiata. Prenderti tempo per te, ti farà apprezzare le sue uscite per correre.

8. Inizia a correre!
Fatti coinvolgere dalla sua passione e avrete una cosa in più in comune. Sarà bellissimo, ti sentirai più attiva e in forma, e – se riuscirai a correre più veloce di lui – sarà una grandissima vittoria. ;)


Fonte: www.runlovers.it